VERTENZA COPERION: PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE. DOPO L’ASSEMBLEA L’AZIENDA CHIEDE VELOCITÀ PER TRASFERIRE IL KNOW-HOW IN GERMANIA
I sindacati respingono la provocazione aziendale e chiedono il ritiro dei licenziamenti: “Si proceda con una cessione di ramo d’azienda che salvaguardi tutti i posti di lavoro. Massima attenzione per il tavolo in Regione del 3 agosto”.
Dopo l’assemblea sindacale svoltasi in data odierna – in cui le maestranze hanno espresso profonda preoccupazione per la procedura di licenziamento collettivo per circa 80 dipendenti avviata dalla multinazionale Hillenbrand – la direzione aziendale ha risposto avanzando una richiesta giudicata inaccettabile e offensiva dai rappresentanti dei lavoratori.
Subito dopo la conclusione dell’assemblea, l’azienda ha infatti chiesto ai dipendenti un duplice lavoro straordinario in tempi estremamente ristretti. Un sovraccarico totalmente incompatibile con le normali tempistiche lavorative, motivato con l’urgenza di mettere in sicurezza le commesse ed evitare penali economiche con i clienti. La contestazione più dura riguarda l’esplicito obiettivo di questa richiesta: costringere i lavoratori italiani, ormai prossimi al licenziamento, a trasferire in tempi record il proprio sapere e il proprio know-how ai colleghi tedeschi, affinché la produzione possa essere delocalizzata all’estero dopo la chiusura dei siti italiani.
I lavoratori e le sigle sindacali, già in stato di agitazione e forti di un pacchetto di ore di sciopero votato durante l’assemblea, respingono fermamente quella che considerano una provocazione
Le richieste dell’assemblea e l’ipotesi cessione
L’assemblea dei lavoratori ha espresso con chiarezza la linea da seguire per risolvere la crisi: la società deve procedere al ritiro immediato dei licenziamenti e dimostrare una reale e concreta intenzione di procedere con una cessione di ramo d’azienda, portando al tavolo negoziale chi della società ha potere decisionale. Questa operazione, come richiesto a gran voce da tutte le lavoratrici e i lavoratori, deve avere come unico obiettivo la salvaguardia totale di tutti i posti di lavoro e dell’intera forza occupazionale.
Le dichiarazioni delle sigle sindacali
“Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile che calpesta la dignità dei lavoratori”, dichiarano i rappresentanti territoriali di Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL. “L’azienda prima annuncia la chiusura e cancella il futuro di 80 famiglie, poi pretende ritmi lavorativi elevati per formare il personale della Germania. I lavoratori non si faranno sfruttare per accelerare la propria fine. Reagiremo attivando il pacchetto di sciopero. Auspichiamo che il tavolo regionale programmato per lunedì 3 agosto possa finalmente portare chiarimenti reali rispetto agli eventuali e possibili acquirenti interessati. Coperion deve fare un passo indietro, ritirare i licenziamenti e avviare una vera cessione di ramo d’azienda che tuteli ogni singolo lavoratore”.




