Sanità Ferrara – FP CGIL: «Fusione vicina passo importante, ma il processo vive solo con il coinvolgimento dei lavoratori e relazioni sindacali all’altezza»
L’annuncio del Presidente della Regione Michele De Pascale sull’imminenza della legge di fusione tra l’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara segna una tappa fondamentale in un percorso di integrazione sostenuto e accompagnato da sempre dalla nostra organizzazione.
Come FP CGIL abbiamo creduto fin dal primo momento in questa prospettiva, proponendo una piattaforma chiara – “Contrattare per unire” – pensata per armonizzare gli istituti contrattuali, garantire parità di trattamento al personale, potenziamento degli organici ed equità nei servizi. Un lavoro di sintesi fondamentale per costruire sui fatti un’unica e grande comunità professionale della sanità ferrarese.
Tuttavia, un processo di questa portata non può realizzarsi solo attraverso norme o atti normativi: vive della partecipazione quotidiana di chi fa funzionare le strutture sanitarie. Registriamo invece, a partire dall’insediamento della nuova Direzione Generale, crescenti difficoltà di relazione e di gestione strategica nell’ambito della delegazione trattante. Si tratta di una rigidità gestionale e relazionale che rischia di rallentare il percorso unitario anziché facilitarlo.
L’integrazione delle due aziende sanitarie non è un’operazione burocratica o calata dall’alto: per funzionare davvero deve vedere le professioniste e i professionisti del sistema sanitario come protagonisti reali, ascoltati, valorizzati e tutelati.
Auspichiamo che l’imminente formalizzazione della fusione rappresenti un punto di svolta anche sul piano del metodo. Chiediamo un immediato cambio di passo e il ripristino di relazioni sindacali corrette, costruttive e trasparenti. Per unire la sanità ferrarese serve il contributo di tutti: la FP CGIL continuerà a fare la propria parte, nell’interesse esclusivo delle lavoratrici e dei lavoratori e delle cittadine e dei cittadini.
FP CGIL Ferrara




