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Nuova dirigenza dei Servizi educativi e scolastici 0-6: quale direzione?

COMUNICATO STAMPA UNITARIO

Cambia la dirigenza dei Servizi Educativi e Scolastici 0-6 del Comune di Ferrara, in quale direzione?

In questi giorni è giunta comunicazione ufficiale alle lavoratrici e ai lavoratori del Comune di Ferrara del cambio di dirigenza nei Servizi Educativi 0-6. Il pedagogista dott. Sandro Bastia, che ha diretto i servizi negli ultimi quattro anni, cede il passo alla dott.ssa Cinzia Graps, già dirigente del Settore Istruzione, Giovani e Sport.

Il passaggio da un profilo tecnico del settore educativo a una dirigenza con esperienza maturata prevalentemente in altri ambiti rende indispensabile avviare da subito, all’interno di organizzazioni così complesse, un percorso di coinvolgimento attivo del personale e delle parti sociali. Ci si chiede infatti in quale direzione si intenda orientare i Servizi Educativi 0-6, che continuano a presentare diverse criticità già più volte evidenziate dalle Organizzazioni Sindacali e dalla RSU Aziendale, le quali confermano la piena disponibilità a condividere soluzioni concrete.

RSU, RSA e OO.SS. hanno già richiesto alla nuova Dirigente un incontro conoscitivo per aprire immediatamente un confronto sulle criticità storiche dei servizi, approfondendo i temi nel merito e cercando, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo, le migliori risposte possibili attraverso scelte efficaci.

A fronte di 33 nuove assunzioni realizzate attraverso la stabilizzazione di educatrici ed insegnanti — risultato importantissimo per cui Sindacati, RSU, lavoratrici e famiglie si sono battuti negli ultimi anni — si constata che ad oggi non è ancora stato pubblicato il bando del nuovo concorso già indicato nel documento che definisce l’organizzazione ed il piano assunzioni del Comune di Ferrara. Questo bando, oltre a prevedere l’assunzione a tempo indeterminato di ulteriori 8 figure educative, rappresenta lo strumento fondamentale per costituire la nuova graduatoria per le supplenze, che personale e OO.SS. ritenevano indispensabile già da settembre 2026. Si teme che tale ritardo provochi una grave carenza di organico per le sostituzioni, problematica già drammaticamente segnalata negli anni scorsi.

A ciò si aggiunge la preoccupante carenza di risorse adeguate all’assunzione di Personale Ausiliario, necessario per garantire il rispetto dei precisi rapporti numerici previsti dalla normativa nei Nidi d’infanzia. Attualmente tale personale è impiegato prevalentemente tramite agenzie interinali, laddove per l’Amministrazione risulterebbe economicamente più conveniente e sostenibile procedere all’assunzione diretta, internalizzando integralmente il servizio.

Ciò garantirebbe, da un lato, maggiori tutele per i lavoratori — il personale ausiliario interinale percepisce infatti una retribuzione inferiore pur rappresentando un costo maggiore per l’Ente, non beneficia degli scatti di anzianità e non dispone del monte ore per partecipare ai momenti collegiali e formativi — e, dall’altro, maggiore stabilità e qualità del servizio a beneficio di bambine, bambini e famiglie.

Le informazioni ad oggi disponibili mostrano invece un’intenzione di fare passi indietro: l’assunzione di una parte delle collaboratrici (Personale Ausiliario), necessarie già dal mese di settembre, sembra essere stata posticipata a novembre; diverse collaboratrici hanno subito una riduzione dell’orario di lavoro e ad altre non è stato riconfermato il contratto determinando un calo certo di unità lavorative e di ore di compresenza del personale educativo. Da settembre, tra poche settimane, i servizi educativi rischiano quindi di riaprire in evidente carenza di organico, compromettendo la qualità educativa proclamata nella Carta dei Servizi.

Non vanno dimenticati i gravi disagi legati alle condizioni climatiche che hanno colpito la maggior parte delle strutture sia a giugno che durante i centri estivi, a causa dell’assenza o del malfunzionamento degli impianti di raffrescamento. Su questo tema l’Amministrazione non ha fornito risposte o soluzioni a lungo termine: è fondamentale intervenire fin da ora per non ritrovarci la prossima estate nelle medesime condizioni, che ledono la salute e la sicurezza dei piccoli utenti e del personale.

Infine, è necessario affrontare con trasparenza e in un tavolo di confronto di merito la scelta del modello gestionale da adottare per le nuove strutture realizzate con i fondi PNRR, così come per i nidi e le scuole attualmente a gestione indiretta. Il ricorso all’appalto piuttosto che alla concessione non può essere considerato un’opzione scontata o già definita, ma deve essere oggetto di un’attenta valutazione condivisa, che tenga conto delle diverse implicazioni organizzative, gestionali e occupazionali. Per OO.SS. e RSU è pertanto fondamentale che le diverse soluzioni vengano affrontate congiuntamente, assumendo quale obiettivo comune e criterio di valutazione finale la garanzia della qualità del servizio e, al contempo, la piena tutela e qualità del lavoro delle persone che vi operano.

Quello che OO.SS., RSU e RSA chiedono alla nuova Dirigente è di inaugurare da subito una stagione di ascolto, dialogo e confronto reale, per costruire un cambio di rotta che porti i servizi educativi verso un’autentica qualità, senza cedere a logiche di risparmio a discapito di bambini, famiglie e lavoratori.

FP CGIL – CISL FP – UIL FP

RSU Aziendali Comune di Ferrara

RSA Personale Ausiliario somministrato