Mercato del lavoro Nidil

Rider, la CGIL sulle indagini a Deliveroo e Glovo: “Basta sfruttamento, ora il Contratto Logistica per diritti e dignità”. Volantinaggio a Ferrara.

Rider, la CGIL sulle indagini a Deliveroo e Glovo: “Basta sfruttamento, ora il Contratto Logistica per diritti e dignità”

Le recenti indagini della Procura di Milano verso i colossi del delivery, Deliveroo e Glovo, squarciano il velo su una realtà che come CGIL denunciamo da oltre 10 anni: un sistema di cottimo moderno che calpesta la dignità di migliaia di lavoratori.
Come CGIL, NIDIL, FILCAMS e FILT di Ferrara siamo a denunciare con forza che quello che emerge delle indagini conferma le nostre posizioni e sottolinea quello che i rider vivono ogni giorno sulla strada : condizioni di sfruttamento inaccettabili e retribuzioni che spesso scivolano sotto la soglia della povertà. Non è più tollerabile che il rischio d’impresa venga scaricato interamente sulle spalle dei lavoratori attraverso il finto lavoro autonomo.
“Dietro un algoritmo non possono sparire i diritti fondamentali, l’attuale inquadramento come lavoro autonomo è solo un paravento per negare tutele basilari. La magistratura sta facendo il suo corso, ma la politica e le aziende devono rispondere subito: i rider sono lavoratori subordinati a tutti gli effetti.”
Oggi la popolazione rider nel nostro paese è molto diffusa, si contano circa 10.000 ragazzi e ragazze che tutti i giorni macinano chilometri di asfalto, per portarci il cibo a domicilio. In maggioranza sono di origine straniera per lo più Pakistana e Afgana. Ci sono anche molti italiani, per lo più concentrati nelle regioni del sud Italia. Una cosa li accomuna tutti. “Il Bisogno”.
Bisogno di lavorare, per mantenersi, per dare un futuro ai figli e ai familiari.
Da questo stato di necessità parte lo sfruttamento, attuato dalle due multinazionali.
Nel 2020 è stato sottoscritto il ccnl rider tra assodelivery e UGL che millanta una paga di 10 euro per ogni ora effettivamente lavorata, ma, dato che in questo CCNL i tempi di attesa non sono considerati orario di lavoro, è implicito che un rider farà molta fatica ad arrivare ai 10 euro promessi.
Questo Contratto Collettivo Nazionale prevede che i lavoratori di aziende come Deliveroo, Glovo, Social Food e Uber Eats, e altre aziende del settore inquadrino i fattorini che effettuano le consegne per loro conto come lavoratori autonomi.
Nel 2021, Just Eat, si è distaccata da questo contratto nazionale, attivando un contratto aziendale con tutele da lavoro subordinato molto simili a quelle previste nel Ccnl logistica.
La parola d’ordine indicata dal Segretario Generale Maurizio Landini è chiara: “superare l’attuale modello di sfruttamento e garantire ai rider stabilità lavorativa e salari adeguati”. In questo quadro, la CGIL e le Categorie ritengono necessario l’avvio di un percorso di stabilizzazione dei rider attraverso l’assunzione con il CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, riconoscendo così diritti, tutele e condizioni economiche dignitose
Solo così potremo garantire:

• Salario dignitoso: slegato dal numero di consegne e basato su tabelle contrattuali certe.
• Diritti fondamentali: ferie, permessi, malattia e infortunio pagati.
• Orari certi: stop alla disponibilità illimitata senza garanzie.
• Salute e Sicurezza: tutele reali per chi lavora in strada in ogni condizione climatica.

Non permetteremo che la digitalizzazione diventi il pretesto per tornare a un mercato del lavoro ottocentesco. La nostra mobilitazione continuerà in ogni sede finché ogni rider non avrà riconosciuta la dignità che merita.
Per questi motivi sabato 14 Marzo dalle 12:00 saremo in Piazza Trento Trieste a Ferrara per consegnare dei volantini informativi a tutti i rider che riusciremo ad intercettare.

 

Fabrizio Tassinati – Segretario confederale CGIL Ferrara

Marco Righi – Segretario generale NIDIL Ferrara

Maria Lisa Cavallini – Segretaria generale FILCAMS Ferrara

Luca Greco – Segretario generale FILT Ferrara

Luca Greco, Marco Righi, Fabrizio Tassinati, Maria Lisa Cavallini