Direttiva Bolkestein e concessioni balneari ai Lidi Comacchiesi. Appello ai candidati: “La nostra richiesta di confronto sul bando tipo è ancora inascoltata”
In merito al vivace dibattito politico di questi giorni e all’attenzione mediatica sulle imminenti elezioni comunali, che chiama in causa anche la direttiva Bolkestein come riportato sulla stampa locale, che riguarda 112 su 180 stabilimenti balneari dei lidi comacchiesi, riteniamo doveroso e urgente intervenire per evidenziare alcuni aspetti della vicenda.
Se da un lato accogliamo con favore che il tema delle concessioni demaniali sia centrale nella competizione elettorale, dall’altro non possiamo non sottolineare una grave mancanza di dialogo istituzionale.
Da tempo è stata regolarmente inoltrata, dai sindacati di categoria Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs e dalle rispettive Confederazioni, al Comune di Comacchio una formale richiesta di incontro per avviare un tavolo di lavoro congiunto.
L’obiettivo della nostra istanza è chiaro e fondamentale per la sopravvivenza del comparto: instaurare un confronto costruttivo sull’applicazione della normativa e, in particolar modo, sulla definizione di un “bando tipo” a garanzia di equità, trasparenza e giusta tutela per l’intero comparto, che oltre alla valorizzazione delle imprese storiche del nostro litorale possa garantire una reale continuità occupazionale a centinaia di lavoratrici e lavoratori del turismo.
Tuttavia, dobbiamo constatare con rammarico che, ad oggi, questa nostra richiesta è rimasta totalmente inascoltata.
Pertanto, rivolgiamo un appello pubblico a tutti i candidati in corsa per il consiglio comunale: ci auguriamo fortemente che il Sindaco di Comacchio e la nuova giunta fin dal suo insediamento, prenda immediatamente in considerazione la nostra richiesta di incontro e apra quel tavolo di confronto sul bando tipo, recuperando il ritardo esistente.
Il futuro del turismo comacchiese e di centinaia di famiglie dipende dalle decisioni che verranno prese nei prossimi mesi.
Noi, come Organizzazioni Sindacali, siamo pronti a fare la nostra parte, ma serve una controparte istituzionale disposta all’ascolto.
FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL -UILTUCS UIL DI FERRARA




