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Vigili del fuoco Ferrara: fallisce la conciliazione su mezzi e sicurezza

VIGILI DEL FUOCO FERRARA. FALLISCE LA CONCILIAZIONE SU MEZZI E SICUREZZA

In data 05/05/2026, presso la sede della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco Emilia Romagna, si è consumata una netta rottura tra l’Amministrazione e le rappresentanze sindacali di FP CGIL, UILPA e CONAPO. L’incontro, convocato a seguito dello stato di agitazione proclamato lo scorso 8 aprile presso il Comando di Ferrara, ha sancito il fallimento del tentativo di conciliazione a causa dell’assenza di risposte risolutive su criticità ormai divenute insostenibili.

Al centro del confronto, il Direttore Regionale Dott.ssa In. Marisa Cesario ha preso atto delle gravi denunce riguardanti la carenza di mezzi operativi e le precarie condizioni igienico-sanitarie in cui è costretto a operare il personale. Sul fronte della dotazione tecnica, l’annuncio dell’assegnazione di una sola Autopompa Serbatoio (APS) con priorità 1 è stato giudicato del tutto insufficiente dalle sigle sindacali, le quali hanno ribadito la necessità improrogabile di almeno due nuovi automezzi per garantire l’efficienza del soccorso sul territorio ferrarese. La mancanza di certezze sulle tempistiche di consegna di questa prima unità ha ulteriormente alimentato lo scetticismo delle parti sociali.

Ancora più allarmante appare la situazione infrastrutturale della sede, dove problemi agli impianti idrici, termici e di climatizzazione si trascinano da anni senza interventi risolutivi. Il punto di massima tensione è stato raggiunto con la comunicazione dei risultati delle analisi dell’acqua, che ne hanno certificato la non potabilità. Nonostante le misure precauzionali adottate dal Comandante, la persistenza di valori fuori norma nell’acqua calda impedisce tuttora l’utilizzo delle docce, causando un profondo disagio ai lavoratori che, dopo gli interventi di soccorso, non possono provvedere alla necessaria igiene personale.

Il quadro si complica sul piano economico: sebbene siano stati confermati stanziamenti per il sistema di climatizzazione, è stata dichiarata l’assenza totale di fondi per la centrale termica. Di fronte a una gestione che continua a proporre soluzioni temporanee e parziali, FP CGIL, UILPA e CONAPO hanno unitariamente deciso di non conciliare. Le organizzazioni sindacali si riservano ora di ricorrere a più incisive forme di mobilitazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, affinché la sicurezza degli operatori e la qualità del servizio per la cittadinanza tornino a essere una priorità reale!


FP CGIL

UILPA

CONAPO