Concessioni balneari, non basta garantire la stagione: servono garanzie per chi lavora. Il comunicato stampa Filcams Cgil – Fisascat Cisl – Uiltucs di Ferrara.
Nel dibattito sul futuro delle concessioni balneari dei lidi di Comacchio si parla di perizie, valore delle strutture, mappature delle spiagge e continuità delle attività. Manca però una risposta altrettanto chiara sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori.
Alle rassicurazioni sulla stagione turistica 2027 deve accompagnarsi un impegno preciso: chi lavora negli stabilimenti balneari e nelle attività di ristorazione sulle aree demaniali deve avere garanzie sulla continuità occupazionale, sul salario e sui propri diritti.
La qualità dell’accoglienza della nostra costa dipende ogni giorno dalle competenze e dalla professionalità di migliaia di persone, stagionali e a tempo indeterminato. Il loro futuro non può essere lasciato all’incertezza delle gare o alla disponibilità del concessionario subentrante.
Per questo, come FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS di Ferrara, abbiamo formalmente richiesto al Comune di Comacchio l’apertura urgente di un tavolo per definire un bando tipo che metta al centro la tutela del lavoro.
Il confronto deve avvenire prima che le scelte siano compiute. Non accetteremo di essere chiamati a prendere atto di decisioni già assunte. Il dialogo con le associazioni delle imprese deve accompagnarsi al pieno coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le lavoratrici e i lavoratori.
Le nostre Segreterie nazionali hanno già formalizzato al Governo, lo scorso 5 ottobre, richieste precise, dopo tre precedenti solleciti rimasti senza risposta. Anche sul territorio chiediamo impegni verificabili.
La salvaguardia dell’occupazione non può ridursi a qualche punto aggiuntivo nella valutazione delle offerte: deve diventare una condizione vincolante dell’affidamento e della gestione della concessione.
Chiediamo pertanto che il bando tipo introduca clausole sociali vincolanti, capaci di garantire il passaggio diretto di tutto il personale dal concessionario uscente a quello subentrante, salvaguardando anzianità, trattamenti economici e normativi e assicurando la continuità occupazionale anche alle lavoratrici e ai lavoratori stagionali.
Deve inoltre essere previsto l’obbligo di applicare i CCNL di settore sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative, tutelando anche la contrattazione territoriale e aziendale. La competizione tra imprese non può scaricarsi sulla riduzione dei salari, sul peggioramento degli orari o sulla compressione dei diritti.
Queste garanzie devono essere sostenute da controlli effettivi e conseguenze certe per chi viola le regole, prevedendo espressamente, nei casi e con le procedure consentiti dalla normativa, la decadenza della concessione per gravi violazioni accertate in materia di lavoro, salute e sicurezza.
Il cambio di concessione non deve diventare l’occasione per ridurre gli organici, azzerare le anzianità, peggiorare le condizioni contrattuali o escludere chi da anni contribuisce all’attività degli stabilimenti.
Le concessioni riguardano un bene pubblico. Chi lo gestisce deve assumere obblighi precisi anche verso chi ci lavora. La regolarità del lavoro e la sicurezza devono essere condizioni effettive per operare sul demanio, sostenute da verifiche e strumenti di intervento.
Difendere l’occupazione significa anche tutelare le imprese che rispettano i contratti e investono nella professionalità, impedendo che siano penalizzate da chi compete attraverso lavoro povero e irregolarità.
Al Comune di Comacchio chiediamo una convocazione immediata e un calendario di confronto che preceda la definizione dei bandi. Sollecitiamo inoltre un tavolo provinciale con le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti, per governare questa transizione e garantirne la tenuta occupazionale e sociale.
La contrattazione d’anticipo deve tradursi in impegni scritti, esigibili e verificabili. Su questi obiettivi misureremo le risposte dell’Amministrazione e valuteremo, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, le iniziative sindacali necessarie.
Garantire la stagione significa garantire anche il lavoro. Per questo servono risposte
FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTUCS Ferrara




