Casa ed ERP a Ferrara: la propaganda non aiuta chi cerca un alloggio. Si sblocchino le assegnazioni mantenendo le garanzie sul bisogno
L’accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) è un tema di primaria importanza per la tenuta sociale delle nostre comunità e merita risposte chiare, istituzionali e basate sulla reale tutela dei cittadini. Le iniziative di propaganda sulla residenzialità storica rischiano di generare inutile confusione in una materia in cui la cornice normativa è invece ben definita e trasparente.
Occorre fare chiarezza su due aspetti fondamentali:
1. Il quadro regionale è netto e rigoroso: La Regione Emilia-Romagna ha deliberato la proposta di modifica da sottoporre all’Assemblea Legislativa (con la Delibera di Giunta n. 1303 del 27 luglio 2026). Il testo mantiene fermo il requisito d’accesso della residenza in regione per almeno 3 anni (previsto dalla Legge Regionale n. 24/2001) e si adegua con senso di responsabilità alle Sentenze della Corte Costituzionale (tra cui la n. 1/2026), stralciando dai regolamenti unicamente la facoltà per i Comuni di inserire punteggi premiali legati all’anzianità di residenza comunale, criterio giudicato discriminatorio e slegato dal bisogno effettivo.
2. La risposta dei territori: Molti Comuni della nostra regione hanno già aggiornato e conformato i propri regolamenti con tempestività. In questo modo si garantisce il rispetto della Costituzione, evitando contenziosi e, soprattutto, senza fermare le procedure di scorrimento delle graduatorie, l’alternativa è continuare ad assegnare gli alloggi con i requisiti precedenti con il rischio di contenziosi.
In diversi Comuni purtroppo, si registra un atteggiamento diverso: anziché garantire la continuità dell’azione amministrativa e la tutela dei richiedenti, le assegnazioni risultano bloccate, lasciando in attesa tante famiglie e lavoratrici e lavoratori in stato di necessità.
Promuovere operazioni di propaganda su criteri già dichiarati incostituzionali o dipingere un quadro opaco dell’operato regionale non fa avanzare di un passo i diritti delle persone. La priorità non è la propaganda, ma la risposta concreta al disagio abitativo.
Facciamo un appello al senso di responsabilità e al buon senso istituzionale: il Comune di Ferrara sblocchi subito le procedure di assegnazione degli alloggi ERP, superando approcci ideologici e garantendo a tutte le famiglie in difficoltà il rispetto delle regole, dell’equità sociale e dei principi costituzionali.
CGIL Ferrara – SUNIA Ferrara




