Cgil, insieme ad altri soggetti, promuove la campagna di raccolta firme per le leggi di iniziativa popolare sui temi del diritto alla salute e sugli appalti perché i diritti non si appaltano. L’obiettivo è raggiungere 50 mila firme a livello nazionale, come previsto dalla normativa, per ognuna delle due proposte di legge di iniziativa popolare.
La campagna sarà promossa con gli slogan: “Io firmo per il diritto alla salute” e “Io firmo per stesso lavoro, stesso contratto” e da venerdì 15 maggio è possibile firmare online sulla piattaforma del Ministero di Giustizia accreditandosi con Spid o Cie.
Cgil Ferrara allestirà banchetti in tutta la provincia (a breve le info) e nella sede di Piazza Verdi fino al mese di settembre 2026, dove sarà possibile firmare anche su moduli cartacei presentando un documento di identità valido.
Le due proposte di legge riguardano, da un lato, la sanità e il diritto effettivo alla tutela della salute, con l’obiettivo di difendere e rafforzare il Servizio sanitario nazionale e valorizzare il lavoro nel settore. Dall’altro, il tema del lavoro negli appalti, per garantire lo stesso salario, le stesse tutele e gli stessi diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del committente, oltre a maggiori condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
⋅— SANITÀ 
La proposta di legge sulla sanità, sostenuta da numerose associazioni della salute insieme alla Cgil, è per tornare al pieno rispetto dell’articolo 32 della Costituzione italiana che recita che la salute è un “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Per dare corpo a questo diritto fu istituito con la legge 833/1978 il Servizio sanitario nazionale (Ssn). Ma è sotto gli occhi di tutti come questo diritto alla salute si stia sempre più restringendo a causa dei tagli negli anni alle risorse che hanno colpito i cittadini nel loro diritto alla cura, ma anche gli stessi operatori sanitari del pubblico. Si chiede dunque di portare il finanziamento del fondo sanitario nazionale al 7,5% del Pil, la valorizzazione del personale sia dal punto di vista economico che professionale (la spesa per il personale non deve avere tetto di spesa), contrasto alle lunghe liste di attesa, politiche ad hoc per la non autosufficienza che riguarda in Italia 3,9 milioni di persone.
Per approfondimenti:
Sito web ufficiale
Tutte le info (fonte: cgil.it)
Sintesi (formato pdf)
volantino (formato pdf)
I punti salienti della proposta (fonte: collettiva.it)

> link per firmare on line (Si accede con SPID o CIE)
⋅— APPALTI
La proposta di legge sugli appalti si riassume nello slogan “Stesso lavoro, stesso salario e stessi diritti”, perché ormai non vi è posto di lavoro (privato o pubblico) dove non operino lavoratrici e lavoratori in appalto, subappalto, fornitura. Lavorano accanto ai dipendenti dell’impresa committente facendo lo stesso lavoro, ma spesso hanno meno diritti e tutele, salari più bassi, sono più esposti a infortuni e alle malattie professionali, sono infine ricattabili quando l’appalto scade.
La proposta di legge quindi contrasta l’utilizzo dell’appalto non genuino, quando cioè l’appalto serve non per individuare specializzazioni produttive di cui l’impresa è sprovvista, ma quando serve solo a ridurre i costi e le stesse responsabilità dell’impresa committente.
Per approfondimenti:
Tutte le info (fonte: cgil.it)
Sintesi (formato pdf)
Volantino (formato pdf)
I punti salienti della proposta (fonte: collettiva.it)

>> link per firmare on line (Si accede con SPID o CIE)
NEWS:
Nell’ambito della mobilitazione nazionale del 15 e 16 maggio anche la CGIL di Ferrara ha lanciato la raccolta firme con una grande Assemblea delle Assemblee Generali a cui hanno partecipato delegati, pensionati e attivisti della nostra provincia a cui è seguita la prima raccolta firme alla cittadinanza.


































