Fp Mercato del lavoro

AMSEF: Difendiamo un valore pubblico e professionale che non può essere svenduto

COMUNICATO STAMPA FP CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI  AMSEF FERRARA

Caso Amsef: i Sindacati replicano a Gibellini (Hofi). “Difendiamo un valore pubblico e professionale che non può essere svenduto.”

A seguito delle recenti dichiarazioni pubbliche rilasciate dall’imprenditore Gibellini, partner di Hofi, le rappresentanze sindacali intervengono congiuntamente per fare chiarezza su affermazioni che non rendono giustizia alla realtà storica e produttiva di Amsef, né al valore dei suoi dipendenti.

È doveroso ricordare che Amsef (già Amsefc), nel periodo in cui gestiva sia i servizi funebri che quelli cimiteriali, è stata un’azienda elogiata a livello nazionale ed europeo. Il suo modello organizzativo è stato per anni un punto di riferimento assoluto, in particolare nel settore della tanatoprassi. Contestiamo fermamente l’idea che i servizi citati da Gibellini – come i recuperi e i trasporti notturni, provinciali ed extra-provinciali – siano una novità: si tratta di prestazioni di alta qualità che l’azienda già garantisce quotidianamente. Amsef rappresenta un valore pubblico essenziale, capace di mantenere prezzi calmierati e di accompagnare i cittadini ferraresi con una professionalità e una dignità indispensabili in momenti di estrema fragilità.

Smentiamo categoricamente che in Italia o in Emilia-Romagna non venga riconosciuto il valore delle aziende funebri a controllo pubblico. Ad oggi si contano circa 60 realtà a partecipazione pubblica nel Paese. Solo nella nostra regione, realtà come A.D.E. a Parma, A.S.E.R. a Ravenna e Bologna Servizi Funerari (BSF), controllata al 51% dal Comune, dimostrano che la gestione pubblica è non solo possibile, ma virtuosa.

Se, come dichiarato, il mercato ferrarese fosse “poco allettante”, non si spiegherebbe l’interesse di grandi player nazionali (come il gruppo Taffo) che hanno recentemente aperto sedi in città. La verità è che i mancati investimenti lamentati non derivano dai risultati dell’attività o dalle oscillazioni del mercato, ma da precise scelte politiche effettuate negli anni, che hanno preferito dirottare le risorse su attività che nulla hanno a che fare con l’azienda e men che meno verso il potenziamento dei servizi essenziali, delle scuole o delle infrastrutture.

Se il problema del settore è l’evasione fiscale, la soluzione risiede nel rafforzamento dei controlli e nelle sanzioni per chi infrange la legge, non nella penalizzazione di una gestione pubblica trasparente e certificata.

Infine, riteniamo nebulosa e insufficiente la risposta relativa alle tutele occupazionali. I dipendenti Amsef hanno sempre dimostrato empatia e una capacità organizzativa che è parte integrante del patrimonio sociale di Ferrara. Liquidare il loro futuro con termini incerti è inaccettabile.

Le organizzazioni sindacali proporranno a breve un ulteriore incontro con l’Amministrazione Comunale per pretendere chiarezza e proporre garanzie concrete a tutela di tutti i lavoratori. Non permetteremo che un’eccellenza del territorio venga sminuita per favorire logiche puramente orientate al profitto privato.