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Sanità Ferrara, fronte sindacale compatto al fianco della RSU: basta con il muro di gomma dell’Azienda. Avviata mobilitazione

Sanità Ferrara, fronte sindacale compatto al fianco della RSU: Basta con il muro di gomma dell’Azienda. Servono fatti concreti entro il 21 ottobre o la mobilitazione continuerà.

 

Questa mattina in conferenza stampa le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, UIL FP, Nursing Up e Nursind, hanno espresso il proprio pieno e totale sostegno alla RSU di Azienda Ospedaliero-Universitaria e di Azienda USL di Ferrara, a seguito del grave e inaccettabile deterioramento delle relazioni sindacali a cui si assiste da mesi.

“Come FP CGIL di Ferrara – intervengono dalla categoria- lo affermiamo con forza e senza ambiguità: siamo vicini e sosteniamo con piena convinzione le RSU dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell’Azienda USL di Ferrara. Per noi, le lavoratrici e i lavoratori che operano ogni giorno dentro le aziende sanitarie ferraresi rappresentano il patrimonio più prezioso. Non può esistere una sanità pubblica di qualità senza il rispetto, la tutela e la reale valorizzazione di chi la rende possibile sul campo, garantendo cure e servizi essenziali a tutta la comunità”.

La RSU, organo democraticamente eletto da migliaia di lavoratrici e lavoratori e che rappresenta oltre 5000 persone del comparto sanità, viene continuamente ostacolata nell’esercizio del proprio mandato con convocazioni insufficienti, documenti consegnati in ritardo e incompleti, risposte evase o rinviate e, fatto ancora più grave, con un atteggiamento datoriale segnato da toni inaccettabili e dalla tendenza a liquidare come “inezie” problemi che toccano la vita quotidiana e lo stipendio del personale.
In questo scenario, chi oggi sceglie di sottrarsi dal sostegno compatto alla RSU e prende le distanze dall’organismo di rappresentanza diretta eletto dal personale, non sta facendo l’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori delle Aziende Sanitarie ferraresi. Voltare le spalle alla RSU o avallare le condotte della Direzione Generale significa indebolire la forza collettiva di tutti i dipendenti e svilire il principio stesso della democrazia nei luoghi di lavoro.
I tempi per le rassicurazioni e per le risposte elusive sono finiti. Le priorità portate al tavolo dalla RSU sono le priorità di tutto il personale sanitario e amministrativo:
Salario e Diritto alle Competenze, trasparenza sui fondi contrattuali, sblocco dei Differenziali Economici di Professionalità (DEP), progressioni verticali per la valorizzazione del personale, welfare aziendale, buoni pasto, rispetto dei tempi di vestizione e consegna.

“Nel frattempo, temi centrali per la vita quotidiana dei dipendenti – proseguono dalla FP CGIL – quali la mensa, i buoni pasto e il welfare aziendale, vengono liquidati al tavolo come semplici inezie. A rendere il quadro ancora più grave si aggiungono le continue riorganizzazioni di reparti e strutture — come Maccacaro, il Centro Diurno Il Convento, le sale operatorie, le Malattie Infettive e i passaggi dai CAU alle AFT — unitamente agli spostamenti di servizi e personale amministrativo. Su tutti questi processi, che incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro e sulla vita dei lavoratori, è totalmente mancato il confronto preventivo e l’informazione nei tempi dovuti che avevamo formalmente richiesto. Non accettiamo che decisioni d’impatto così rilevante vengano calate dall’alto senza coinvolgere chi quei servizi li fa funzionare ogni giorno”.

Chiediamo il rispetto delle Relazioni Sindacali, un cambio di passo nella conduzione dei tavoli trattanti, per ripristinare un clima di rispetto istituzionale e affidabilità reciproca. Anche per ristabilire percorsi di confronto preventivo e tempestivo sulle riorganizzazioni aziendali dei servizi sanitari e amministrativi che interessano le vite dei dipendenti e della cittadinanza tutta. La nostra unità è la forza delle lavoratrici e dei lavoratori. Nessun tentativo di dividere il fronte sindacale o di offrire soluzioni parziali fermerà l’azione di protesta. Chiediamo risposte immediate, formalizzate e misurabili. Il banco di prova decisivo sarà l’incontro già fissato per il prossimo 21 ottobre. Se entro quella data non arriveranno impegni scritti, precisi e vincolanti su tutti i punti della piattaforma, le azioni di protesta non si fermeranno e riprenderanno con ancora più determinazione.

“La FP CGIL di Ferrara – concludono dalla categoria – sostiene il presidio di protesta previsto per mercoledì 21 ottobre, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, presso l’ingresso 1 dell’Ospedale di Cona e rivolgiamo un appello accorato e un invito aperto a tutta la cittadinanza a essere presente al nostro fianco. Chiediamo ai cittadini di stare accanto alle persone che, con profondo senso di responsabilità, garantiscono ogni giorno la qualità e la continuità delle cure; lavoratrici e lavoratori che con pari responsabilità si presentano ai tavoli di trattativa per ottenere risultati concreti e dignità, e che noi, come FP CGIL, con la stessa responsabilità vogliamo sostenere fino in fondo. Non ci fermeremo e non arretreremo di un passo finché non avremo ottenuto un risultato concreto e risposte vere da portare al personale delle Aziende Sanitarie ferraresi”.