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Coperion S.r.l.: la multinazionale Hillenbrand annuncia la chiusura. Per i sindacati è una decisione inaccettabile

Coperion S.r.l.: la multinazionale Hillenbrand annuncia la chiusura. Per i sindacati è una decisione inaccettabile.

Un fulmine a ciel sereno. Il 20 luglio la società Coperion S.r.l. ha comunicato la decisione strategica di cessare definitivamente la propria attività, avviando una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerà 80 lavoratrici e lavoratori impiegati nelle sedi di Ferrara e Milano.

La multinazionale americana, appartenente al Gruppo Hillenbrand, intende chiudere gli stabilimenti entro un periodo compreso tra i sei e i nove mesi, ritenuto necessario per il completamento delle commesse residue. Tale scelta si inserisce in una più ampia operazione di riorganizzazione del gruppo, che prevede la dismissione delle attività in Europa, giustificata dall’azienda con presunte performance non in linea con gli obiettivi quinquennali previsti dai piani industriali.

La notizia giunge del tutto inaspettata ed è in evidente contrasto con i risultati economici positivi registrati dall’azienda, confermati anche dall’ultimo bilancio.

Nel corso di un incontro svoltosi nel settembre 2024, la società aveva infatti illustrato un piano previsto per il 2025, ma che sarebbe proseguito anche oltre quell’anno, che prevedeva investimenti e la diversificazione delle attività di Coperion Italia oltre il settore delle lavorazioni plastiche, puntando su comparti ad alto contenuto tecnologico e innovativo.

Le organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL di Ferrara hanno già avviato un confronto con le istituzioni regionali e nazionali. In particolare, hanno presentato congiuntamente la richiesta di apertura di un tavolo di crisi presso la Regione Emilia-Romagna, finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla continuità produttiva.

L’obiettivo prioritario è ottenere il ritiro di questa decisione unilaterale da parte del Gruppo Hillenbrand e mettere in campo ogni iniziativa utile a salvaguardare i posti di lavoro, la continuità produttiva e il patrimonio industriale del territorio.

Per il 28 luglio è previsto il primo incontro tra i vertici aziendali e le Organizzazioni Sindacali, nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo, con l’obiettivo di ricercare tutte le possibili soluzioni per scongiurare la chiusura del sito e tutelare l’occupazione.

Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL di Ferrara