Leggi su appalti e sanità prosegue la raccolta firme. Cgil: “in Italia bisogna rimettere al centro i beni comuni e la dignità della persona”.
La mobilitazione per le leggi di iniziativa popolare su sanità e appalti vede coinvolti migliaia di attivisti, cittadini e reti civiche in tutto il Paese, con l’obiettivo di portare in Parlamento la voce di chi chiede servizi pubblici efficienti e lavoro dignitoso.
La proposta sulla sanità: pubblica e universale
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La prima proposta di legge, intitolata “Io firmo per il diritto alla salute”, nasce dall’urgenza di contrastare il definanziamento della sanità pubblica. Il cuore della proposta è garantire l’esigibilità del diritto alla salute in tutto il Paese, superando le diseguaglianze territoriali. Si chiede quindi un piano straordinario di assunzioni nel servizio sanitario nazionale, l’abbattimento delle liste d’attesa e il potenziamento della medicina territoriale per evitare che la cura diventi un lusso per pochi, costringendo gli altri a rivolgersi al privato.
La proposta sugli appalti: stesso lavoro stesso contratto
Firma qui più tutele per chi lavora negli appalti e più salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
L’altra proposta di legge si chiama “Io firmo per stesso lavoro, stesso contratto”: punta a porre fine alla giungla degli appalti e dei subappalti, spesso terreno di sfruttamento e infortuni sul lavoro. La legge mira a introdurre il principio della responsabilità solidale del committente e l’obbligo di applicare ai lavoratori in appalto lo stesso contratto collettivo nazionale utilizzato dal committente principale. Lo scopo è eliminare il dumping contrattuale, arrivando a garantire una verità parità di trattamento economico e normativo, insieme a una maggiore sicurezza per evitare il dramma degli infortuni.
































