Certificazione Unica 2026 sbagliata: quali sono i rischi e cosa fare prima del 730
In queste settimane sono emerse criticità su circa 2 milioni di Certificazioni Uniche 2026 emesse dall’INPS. Un errore nella compilazione della casella 718 ha escluso alcune indennità dal calcolo del taglio del cuneo fiscale, con il rischio che lavoratrici e lavoratori perdano un beneficio a cui hanno pieno diritto (fino a 960 euro).
L’INPS ha corretto le certificazioni, ma chi ha scaricato la CU prima del 31 marzo 2026 potrebbe avere ancora in mano quella sbagliata.
Le anomalie non riguardano però solo le CU emesse dall’INPS. Il CAAF CGIL Emilia Romagna ha verificato che anche altri sostituti d’imposta hanno compilato in modo errato i nuovi campi della Certificazione Unica 2026 relativi alle misure di sostegno al reddito introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. Questo significa che il problema può riguardare una platea più ampia di lavoratrici e lavoratori, non solo chi ha ricevuto prestazioni INPS.
Devi fare il 730 2026? Rivolgiti al CAAF CGIL Emilia Romagna sede di FERRARA: gli operatori verificheranno la tua Certificazione Unica e ti aiuteranno a presentare correttamente la dichiarazione dei redditi
Chi si rivolge al CAAF CGIL Emilia Romagna per il modello 730 non consegna semplicemente i documenti: la documentazione fiscale viene esaminata dagli operatori in sede di elaborazione della
dichiarazione. Grazie all’accesso diretto alla banca dati INPS — previa apposita delega — è possibile verificare la versione aggiornata della CU, intercettare errori di codice, dati mancanti o situazioni che richiedono un approfondimento prima dell’invio.
Il controllo è particolarmente importante nel 2026, sia per le criticità emerse sulle CU INPS sia per le anomalie rilevate su certificazioni emesse da altri sostituti d’imposta, legate alla gestione delle nuove misure di sostegno al reddito della Legge di Bilancio 2025.
Per il controllo della CU e la compilazione del 730 è utile portare:
- tutte le Certificazioni Uniche 2026 ricevute (comprese eventuali versioni rettificate o sostitutive)
- documenti relativi a NASpI, cassa integrazione, malattia, maternità o altre indennità percepite
- documento di identità e codice fiscale
- dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, se disponibile
- spese detraibili e deducibili da inserire nel 730
Il modello 730/2026 va presentato entro il 30 settembre 2026, ma in presenza di dubbi sulla CU conviene muoversi prima: c’è il tempo per controllare i dati, verificare se la certificazione è quella
aggiornata e, se necessario, richiedere la rettifica al sostituto d’imposta.






