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La rivoluzione di Eva. Un podcast sulla vita e l’impegno politico della ferrarese Rina Melli

La rivoluzione di Eva. Un podcast sulla vita e l’impegno politico della ferrarese Rina Melli

Storia di una donna e del suo giornale: “Dobbiamo dire alla donna come all’uomo: organizzati, lotta, spera”.

Esce oggi il primo episodio dell’audio documentario realizzato da Cumbre con Fondazione Argentina Bonetti Altobelli, Biblioteca Comunale Giorgio Bassani e Camera del Lavoro di Ferrara

La giornalista e attivista socialista Rina Melli (Ferrara 1882 – Pavia 1958) è la protagonista de “La rivoluzione di Eva | Rina Melli, una voce ritrovata”, un audio documentario realizzato da Cumbre, collettivo di produzione audio e dai partecipanti alla prima edizione del laboratorio “Facciamo un podcast” che si è svolto nell’autunno del 2024 alla biblioteca Bassani del quartiere Barco di Ferrara.

Chi era Rina Melli
Il podcast racconta la vita e l’impegno politico di Rina Melli, prima donna a essere schedata nel casellario politico dalla prefettura di Ferrara, militante del partito socialista organizzatrice delle prime leghe femminili tra i braccianti e unica donna dirigente a prendere parte alla nascita della Camera del Lavoro di Ferrara il 9 giugno del 1901, 125 anni fa. Il primo numero del giornale uscirà una settimana dopo, il 16 giugno. E il 1901 è infatti l’anno che vede il socialismo ferrarese intrecciarsi in un tutt’uno con il movimento sindacale contadino, l’anno in cui Rina Melli decide di fondare EVA il primo giornale di propaganda socialista pensato esclusivamente per le donne lavoratrici, “un giornale mingherlino” dirà, per farsi capire dalle menti più chiuse e raccogliere le prime affermazioni delle donne proletarie, un progetto pionieristico che l’accompagnerà nella sua instancabile missione di propagandista.

I suoi articoli sulla condizione del lavoro delle donne sono ancora attuali e aderenti al presente, i temi sviluppati nel suo giornale riescono nel podcast a tracciare un doppio livello narrativo, quello di ieri e quello di oggi: dallo sfruttamento dei braccianti in pianura padana – che oggi chiamiamo caporalato – alla rappresentanza femminile nel mondo politico e sindacale, dalle differenze salariali tra uomini e donne a tutto il tema dei diritti civili dal voto al divorzio, ma pure alla libertà a organizzarsi, alla libertà d’opinione, alla tutela della salute e sicurezza, che in Eva intuisce devono essere garantiti nei luoghi di lavoro quanto nella vita privata.

Il podcast prodotto con il contributo della Fondazione Argentina Bonetti Altobelli e in collaborazione con la Biblioteca Comunale Giorgio Bassani – Servizio Biblioteche e Archivi – Comune di Ferrara e con la Camera del Lavoro di Ferrara parte dal volume di Susanna Garuti “Come le donne diventeranno libere. Socialismo ed emancipazione nel giornale della ferrarese Rina Melli: Eva (1901 – 1903)” pubblicato da Editrice Socialmente.

“La rivoluzione di Eva” è la voce ritrovata di una donna, che ha vissuto il ‘900 e viaggiato con le sue parole in tante città e in tanti luoghi della storia come tante altre attiviste, militanti, dirigenti sindacali, di cui emerge la necessità di riposizionare nella storia sociale italiana e dell’Emilia-Romagna per restituire loro lo spazio che hanno avuto e che meritano.

Da oggi lunedì 27 aprile è on line il primo episodio della serie in podcast, ne usciranno uno a settimana fino a metà giugno.

Dove ascoltare il podcast

La produzione e le (tante) persone coinvolte

“La rivoluzione di Eva” è una produzione audio strettamente legata alla biblioteca Giorgio Bassani di Ferrara. Nell’autunno del 2024 infatti, su idea della responsabile delle attività culturali Elisa Galeati, si è svolto qui il laboratorio di biografie sonore “Facciamo un podcast”, all’interno del quale sono state raccolte interviste e contributi relativi alla biografia di Rina Melli e al contesto storico, a partire dal volume “Come le donne diventeranno libere. Socialismo ed emancipazione nel giornale della ferrarese Rina Melli: Eva (1901 – 1903)” scritto da Susanna Garuti.

Oltre a Garuti stessa, le voci raccolte sono quelle di Michele Nani (primo ricercatore del Cnr, studioso di storia contemporanea e responsabile dell’unità di Ferrara dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo), Enrica Domenicali (storica dell’arte e profonda conoscitrice della vita di Roberto Melli, fratello di Rina), Anna Salfi (presidente Fondazione Argentina Bonetti Altobelli), Veronica Tagliati (segretaria generale Camera del Lavoro di Ferrara), Luciana Tufani e Giulia Maria Ciarpaglini (Centro Documentazione Donna di Ferrara) e Margherita Balconi (nipote di Rina Melli).

Nel gennaio del 2026, grazie alla disponibilità della dott.ssa Giovanna Lambroni, responsabile settore Periodici ed Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, sono state realizzate interviste e riprese sonore presso la stessa Biblioteca dove sono conservate le uniche copie originali di Eva.

Per Cumbre ad essere coinvolti sono Lisa Boni (voce narrante), Luca Sortino (editing registrazioni, musiche originali, sound design e post produzione) e Giacomo Locci (docente del laboratorio, autore e coordinatore di produzione). I partecipanti al laboratorio sono stati: Antonella Nava, Antonio Vaianella, Cinzia Preziosi, Francesca Murati, Giulia Dolcetti, Nicola Zerbinati, Paola Rossini, Valeria Rossi e Walter Ferrari. Aveva partecipato al laboratorio, con la sua innata simpatia e la sua inconfondibile voce, anche Roberto Gamberoni alla cui memoria dedichiamo questa opera.

Nei primi 4 episodi sono presenti letture di articoli scritti proprio da Rina Melli. La voce è di Stefania Andreotti, giornalista e consigliera del sindacato regionale Associazione della Stampa Emilia-Romagna.

Il quinto episodio cerca le tracce di Rina Melli a Ferrara, insieme agli ultimi Melli rimasti nella città estense, agli abitanti di Via Rina Melli e nelle registrazioni tratte dal convegno “Rina Melli: una giornalista ferrarese al fianco delle donne” dell’8 novembre 2025 promosso da Associazione Stampa Ferrara, Aser, Fnsi, Ordine dei Giornalisti, Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna e Ferrara Off.

Musiche d’epoca e canti popolari sono interpretati dal Coro delle Mondine di Porporana e registrati durante alcune esibizioni del 2023 e del 2026. Le musiche d’archivio sono state concesse dall’Archivio Storico Comunale di Ferrara – Centro Etnografico Ferrarese che conserva uno degli archivi di fonti orali più vasti di tutta Italia.

Crediti cover del podcast

L’immagine del giornale Eva presente sulla la cover è utilizzata su concessione del Ministero della Cultura/Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Ogni ulteriore riproduzione o duplicazione è espressamente vietata. La foto di Rina Melli è dell’archivio privato Luigi Davide Mantovani

Cumbre Altre Frequenze – Cumbre Aps

Cumbre Altre Frequenze nasce come collettivo di produzione audio nel 2021 a Ferrara. Da “3 Giorni” a “I Fantasmi della Bassa”, da “L’Onda Verde” a “Il villaggio Montecatini” passando per “Le Giuste Cause” e “Storia di L.”, in questi anni le produzioni Cumnre hanno rappresentato qualcosa di differente e lontano dalle classifiche: audio documentari fuori dagli schemi del fenomeno podcast. Dal 2024 diventa formalmente Cumbre Aps, ente del Terzo Settore aderente ad Arci Aps, con l’obiettivo di promuovere e diffondere forme d’arte e di comunicazione mediante i linguaggi audio, audiovisivi e teatrali.

Fondazione Argentina Bonetti Altobelli

La Fondazione Argentina Bonetti Altobelli nasce su iniziativa della Cgil Emilia-Romagna e delle Camere del Lavoro di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini, le Categorie regionali Cgil Emilia Romagna. La conservazione del patrimonio storico del sindacato è il primo obiettivo della Fondazione.

Susanna Garuti

Laureata in Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Bologna, giornalista pubblicista, ha collaborato negli anni con testate giornalistiche locali e riviste specializzate in studi storici. E’ responsabile dell’ufficio comunicazione, informazione e formazione della Cgil di Ferrara e referente dell’Archivio storico della Camera del Lavoro territoriale di Ferrara.