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Fisac Cgil: Ferrara e il credito bancario, tiene il risparmio, ma sempre meno sostegno alle imprese

I dati a fine 2024 appena pubblicati dalla Banca d’Italia e ripresi dall’Ufficio Studi FISAC CGIL fotografano una situazione preoccupante per il sistema del credito nella provincia di Ferrara. Nonostante la Regione Emilia-Romagna nel suo complesso mostri una crescita dei prestiti del +5,3% negli ultimi cinque anni, Ferrara registra un calo del -0,6%, con una contrazione significativa del -3,6% nel solo 2024.

A preoccupare maggiormente è la forte difficoltà delle imprese ferraresi ad accedere al credito bancario. Dopo una lieve ripresa tra il 2020 e il 2022, legata anche ai finanziamenti emergenziali, il 2024 evidenzia una nuova fase recessiva. Il calo riguarda principalmente i finanziamenti alle attività produttive, mentre regge il credito ai privati.

Il settore industriale, in particolare, soffre una delle peggiori performance regionali: -19,5% in cinque anni, -7,5% in un solo anno. Ferrara resta ultima per importo complessivo di prestiti concessi all’industria: 485 milioni di euro, dieci volte meno rispetto a Reggio Emilia.

Anche il comparto delle costruzioni segna una flessione, seppur più contenuta (-14,7% in cinque anni). Tuttavia, le dinamiche dei valori immobiliari nel territorio Ferrarese rispetto alle altre province della regione, potrebbero rappresentare un’opportunità per attrarre nuovi residenti e rilanciare l’edilizia, a patto di un intervento coordinato con politiche abitative e incentivi mirati.

Paradossalmente, mentre l’accesso al credito diminuisce, il risparmio cresce: i depositi bancari nella provincia sono aumentati del +13,4% dal 2019. Eppure, il 42% di questi risparmi viene investito fuori dal territorio, contro una media regionale del 19%.

Oltre 4 miliardi di euro dei depositi ferraresi finiscono altrove – afferma Samuel Paganini Segretario Generale della FISAC CGIL di Ferrara – In un contesto economico fragile come il nostro, è fondamentale che il risparmio raccolto in provincia sia destinato a sostenere le attività economiche e le famiglie locali”.

Serve una strategia condivisa tra istituzioni, sistema bancario e mondo produttivo per invertire questa tendenza. Ferrara ha bisogno di credito per rilanciare il lavoro, attrarre investimenti e non restare ai margini del tessuto economico regionale. Fortunatamente qualche banca territoriale e qualche BCC cominciano a capire che a Ferrara possono esserci delle opportunità, aprendo filiali nel Ferrarese. Ma politica e istituzioni non stiano a guardare.

FISAC CGIL FERRARA

Per l’analisi settore credito, Ferrara VS dati Regione Emilia Romagna (situazione al 12/2024) apri il documento qui sotto:

analisi credito e risparmi ER e FE v1