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Certificazioni CPR, la dignità della professione medica e il rispetto delle persone non sono merce da prima pagina

Certificazioni CPR, la dignità della professione medica e il rispetto delle persone non sono merce da prima pagina: respingiamo con fermezza la campagna di fango e la distorsione della realtà.

Assistiamo ancora una volta a una narrazione mediatica strumentale e vergognosa, costruita ad arte per delegittimare il lavoro quotidiano, rigoroso e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità pubblica. Attaccare la categoria medica dipingendola come autrice di “certificati facili” o di azioni ideologiche significa calpestare la verità dei fatti e il codice deontologico che ogni giorno guida l’operato di chi cura, tutela la salute e applica la legge con scienza e coscienza.

Il tentativo di trasformare un atto medico basato sulla valutazione clinica e sulla tutela della salute collettiva e individuale in uno “scandalo” è inaccettabile. Fare il medico in un contesto complesso significa valutare con attenzione le condizioni psicofisiche delle persone, tenendo conto delle oggettive difficoltà e delle restrizioni in cui si opera, e non cedere a logiche di palazzo.

Esprimiamo la nostra più ferma e totale solidarietà alle professioniste e ai professionisti coinvolti, bersaglio di attacchi ingiusti e diffamatori che mirano unicamente a colpire la credibilità del servizio sanitario pubblico e di chi vi opera con dedizione.

Ribadiamo con forza che il rispetto delle regole democratiche, della dignità umana e della professionalità del mondo del lavoro non possono essere sacrificati sull’altare della propaganda e del giornalismo d’attacco. Chiediamo rispetto immediato per la verità e per la funzione sociale insostituibile svolta quotidianamente dal personale sanitario.

CGIL – FP CGIL Ferrara