“Nessuno spazio a derive discriminatorie. La spesa pubblica serva ai diritti,
non a finanziare politiche di razza.”
La Segreteria confederale CGIL di Ferrara esprime una condanna netta e senza appello nei confronti delle proposte avanzate dal sedicente “Comitato Remigrazione e Riconquista” e all’iniziativa prevista nel Comune di Bondeno. Le tesi sostenute, che richiamano esplicitamente logiche di esclusione e la teoria della “sostituzione demografica”, rappresentano un attacco frontale ai principi di uguaglianza e solidarietà che sono alla base della nostra convivenza civile e della nostra Costituzione.
Come sindacato confederale, riteniamo inaccettabile l’ipotesi di istituire un “Fondo Nazionale per la Remigrazione” alimentato attraverso il taglio della spesa pubblica destinata ai servizi e all’accoglienza. Utilizzare le risorse dei cittadini per finanziare la cancellazione dei diritti e l’allontanamento forzato di lavoratori regolarmente presenti sul territorio è un atto gravissimo: la spesa pubblica deve servire a potenziare la sanità, la scuola, i servizi sociali e il welfare territoriale di cui c’è un grandissimo bisogno, non a sostenere politiche di matrice razziale.
“Il cosiddetto ‘Patto di Remigrazione’, che propone denaro in cambio della rinuncia definitiva alla cittadinanza, è un insulto alla dignità umana e una mercificazione dei diritti civili che ci riporta ai periodi più bui della storia del Novecento,” dichiara la Segreteria Cgil. “Ferrara, terra di democrazia e lavoro, non può accettare che il dibattito politico venga inquinato da messaggi di odio che frammentano il tessuto sociale alimentando contrapposizioni tra i soggetti deboli.”
Ribadiamo che il lavoro è lo strumento principe dell’integrazione e della solidarietà tra donne e uomini. I luoghi di lavoro si reggono anche sul contributo quotidiano di lavoratrici e lavoratori stranieri. Alimentare un clima di caccia alle streghe significa indebolire tutto il mondo del lavoro e compromettere la tenuta dei servizi essenziali per l’intera cittadinanza, soprattutto in un territorio che registra indici di vecchiaia e denatalità importanti come il nostro.
La Cgil di Ferrara continuerà a vigilare e a mobilitarsi contro ogni tentativo di istituzionalizzare la discriminazione, riaffermando che la sicurezza si costruisce con l’inclusione, la legalità e la giustizia sociale, mai attraverso l’odio e l’esclusione.
Segreteria Confederale CGIL Ferrara




