8 MARZO PRESIDIO A FERRARA “SENZA CONSENSO È STUPRO”
Il LABORATORIO CONSENSO FERRARA promuove per domenica 8 marzo in occasione della Giornata Internazionale della donna un presidio in Piazza Cattedrale alle ore 11 a Ferrara a contrasto del DDL Bongiorno che impone che ogni atto sessuale sia basato su un consenso libero e volontario.
Al Laboratorio hanno aderito: Ferrara le Donne e la Città, CGIL, Cittadini del mondo, Conferenza Donne Democratiche Ferrara, Alleanza Verdi Sinistra, Possibile, Arcigay Ferrara, Biblioteca Popolare Giardino, Centro Donna Giustizia, UDI, ADI, UDU, Rete studenti medi, Arci, Coalizione Civica, CDD, UIL ER, FareDiritti.
Il Disegno di legge num. 1716, detto DDL Bongiorno, per la modifica del reato di “Violenza sessuale” (art. 609-bis del Codice penale), è un attacco alla nostra dignità.
Il DDL Bongiorno – attualmente all’esame della Commissione Giustizia – tradisce la Convenzione di Istanbul (2011), ratificata dall’Italia nel 2013, che impone che ogni atto sessuale sia basato su un consenso libero e volontario.
Il DDL Bongiorno propone invece di punire la violenza solo se avviene “contro la volontà” della vittima, eliminando il principio del consenso libero e consapevole e sostituendolo con il concetto del dissenso.
Sostituire il consenso con il “dissenso” significa tornare a una cultura arcaica dove il corpo delle donne e delle persone A.F.A.B. (*dall’inglese assegnata femmina alla nascita) è considerato “disponibile” finché la vittima non prova di aver opposto un rifiuto e aver lottato.
Questa legge, così strutturata, renderà il processo un interrogatorio sulla “resistenza” della vittima
Fino al 1996, per il Codice Rocco, la violenza sessuale era un “reato contro la morale”. Con la Legge 66/1996, abbiamo ottenuto che fosse riconosciuta per quello che è: un reato contro la persona. Il DDL Bongiorno ci vuole riportare indietro di 30 anni.
COSA CAMBIA TRA CONSENSO E DISSENSO?
Facciamo un esempio concreto: immagina di essere in casa tua.
• MODELLO DEL CONSENSO (Convenzione di Istanbul): Se una persona entra in casa tua senza che tu l’abbia invitata o che tu le abbia detto “Sì”, questa commette una violazione. Chi vuole entrare in casa tua ha l’onere e la responsabilità di chiedere il tuo permesso.
• MODELLO DEL DISSENSO (DDL Bongiorno): Una persona è libera di entrare nella tua casa e sedersi nella tua cucina, finché non le dici di uscire. In tribunale, questa persona potrà difendersi dicendo: “La porta non era chiusa a chiave e non mi ha spinto fuori a calci, quindi pensavo volesse ospitarmi“.
Questa è la logica del DDL Bongiorno: trasforma un’assenza di parole in un “permesso” per chi aggredisce e quindi lo deresponsabilizza; inoltre sarà la vittima a dimostrare di aver detto “no”, o di aver lottato.





