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	<title>Mercato del lavoro &#8211; CGIL Ferrara</title>
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	<description>Confederazione Generale Italiana del Lavoro Ferrara</description>
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	<title>Mercato del lavoro &#8211; CGIL Ferrara</title>
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		<title>Futuro dell’Hospice “Le Onde e il Mare” di Codigoro. FP Cgil: chiediamo risposte immediate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 15:22:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Futuro dell’Hospice “Le Onde e il Mare” di Codigoro: la FP CGIL Ferrara alza la guardia. «Scadenza della convenzione vicina e totale incertezza per il personale. Chiediamo risposte immediate e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1>Futuro dell’Hospice “Le Onde e il Mare” di Codigoro: la FP CGIL Ferrara alza la guardia. «Scadenza della convenzione vicina e totale incertezza per il personale. Chiediamo risposte immediate e garanzie ferree su clausola sociale, CCNL e inquadramento contrattuale complessivo»</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>CODIGORO – L&#8217;Hospice Territoriale “Le Onde e il Mare” di Codigoro rappresenta un presidio di civiltà, umanità e altissima professionalità, inserito a pieno titolo nella Rete delle Cure Palliative della provincia di Ferrara. Una struttura fondamentale che garantisce dignità, sollievo dal dolore e supporto globale – clinico, psicologico e relazionale– ai malati e alle loro famiglie in un momento di estrema fragilità.</p>
<p>Oggi, tuttavia, questo punto di riferimento rischia di essere travolto dall&#8217;incertezza. La convenzione che affida la gestione del servizio è in scadenza il prossimo 31 dicembre 2026 e, ad oggi, i tempi stretti e il silenzio istituzionale generano una profonda preoccupazione.</p>
<p>A pagare il prezzo più alto di questo ritardo rischiano di essere le lavoratrici e i lavoratori che operano quotidianamente all&#8217;interno della struttura, garantendo standard assistenziali d’eccellenza. Professionisti che, con dedizione e competenza, si prendono cura dei pazienti e che oggi si trovano senza alcuna certezza rispetto al proprio futuro occupazionale e contrattuale.</p>
<p>Come FP CGIL di Ferrara non possiamo permettere che la continuità di un servizio così delicato e la stabilità lavorativa del personale vengano messe a repentaglio.</p>
<p>Per questo motivo, la nostra organizzazione sindacale ha formalmente richiesto un incontro urgente all&#8217;Azienda USL di Ferrara.</p>
<p>Nel corso del confronto pretenderemo chiarezza sui tempi e sulle modalità del nuovo affidamento e porremo con fermezza questioni non negoziabili, a tutela del lavoro e della qualità dell&#8217;assistenza:</p>
<p>L’inserimento rigoroso della clausola sociale, affinché venga garantita la salvaguardia di tutti i posti di lavoro e delle professionalità attualmente impiegate, a prescindere da chi sarà il gestore.<br />
L&#8217;applicazione dei CCNL sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, scongiurando qualsiasi tentativo di dumping contrattuale, nell&#8217;eventualità in cui la Fondazione ADO – che ringraziamo per il lavoro svolto fin qui – non dovesse confermare il proprio interesse nella gestione.<br />
La salvaguardia delle condizioni contrattuali complessive maturate e ad oggi riconosciute al personale dipendente.</p>
<p>Un sistema democratico sano si fonda sull&#8217;ascolto del mondo del lavoro e sulla concertazione. Non accetteremo decisioni calate dall&#8217;alto che mettano a rischio i diritti di chi lavora e la qualità delle cure erogate ai cittadini del nostro territorio.</p>
<p>La FP CGIL continuerà a monitorare la situazione passo dopo passo, rimanendo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell&#8217;Hospice di Codigoro per difendere il loro futuro e la dignità del servizio pubblico e socio-sanitario.</p>
<p>FP CGIL Ferrara</p>
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		<title>Ageste avvia il licenziamento collettivo: undici posti di lavoro a rischio presso Conserve Italia</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/ageste-avvia-il-licenziamento-collettivo-undici-posti-di-lavoro-a-rischio-presso-conserve-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 14:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filt]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ageste avvia il licenziamento collettivo: undici posti di lavoro a rischio presso Conserve Italia. Il comunicato sindacale unitario &#160; A soli due giorni dagli investimenti annunciati da Conserve Italia in...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1>Ageste avvia il licenziamento collettivo: undici posti di lavoro a rischio presso Conserve Italia. Il comunicato sindacale unitario</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>A soli due giorni dagli investimenti annunciati da Conserve Italia in occasione dell’Open Day del 19 settembre, presso lo stabilimento di Pomposa e nell’ambito delle celebrazioni per i cinquant’anni del Gruppo, Ageste avvia una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge undici lavoratrici e lavoratori impegnati nell’appalto logistico. Conserve Italia ha presentato investimenti per 86,9 milioni di euro nel triennio 2023-2026, di cui oltre la metà destinata allo stabilimento di Pomposa, per l’ampliamento del magazzino automatico, il picking automatizzato e altre innovazioni. La cooperativa Ageste motiva gli esuberi con la cessazione, dal 1° ottobre, di alcune lavorazioni di picking e stoccaggio, che verrebbero sostituite dal sistema di automazione “layer picking”. Come Organizzazioni Sindacali abbiamo aperto il confronto previsto dalla procedura di licenziamento collettivo, chiedendo ad Ageste di valutare concretamente tutte le alternative possibili: ammortizzatori sociali, riduzione dell’orario di lavoro, ricollocazioni interne e confronto con il committente. La vicenda di Pomposa mostra con chiarezza un tema che riguarda già oggi il nostro territorio e che coinvolgerà sempre più lavoratrici e lavoratori: l’automazione e l’innovazione stanno trasformando l’organizzazione del lavoro, ma non possono tradursi semplicemente nella perdita di occupazione e reddito. I benefici degli investimenti e della maggiore produttività devono essere condivisi e accompagnati da scelte che tutelino le persone coinvolte. Per questo chiediamo alle aziende e alle amministrazioni, ciascuna per il livello e le responsabilità che rappresenta, di essere parte attiva nella difesa dell’occupazione, nella salvaguardia del reddito e nella costruzione di una redistribuzione più equa della ricchezza prodotta. A Conserve Italia, che dichiara di voler continuare a crescere creando valore per soci, territori e consumatori, chiediamo che questa crescita includa anche chi lavora negli appalti dello stabilimento. Non vi è crescita del territorio senza salvaguardia dell’occupazione e del reddito.</p>
<p>FILT CGIL<br />
Maria Lisa Cavallini<br />
FIT CISL<br />
Massimiliano Vincenti<br />
UILTRASPORTI<br />
Sara Minelli</p>
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		<item>
		<title>Permessi Legge 104: cosa succede se più familiari assistono la stessa persona</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/permessi-legge-104-cosa-succede-se-piu-familiari-assistono-la-stessa-persona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 13:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PERMESSI LEGGE 104: COSA SUCCEDE SE PIU&#8217; FAMILIARI ASSISTONO LA STESSA PERSONA L’INPS, con la Circolare n. 100 del 18 settembre 2026, ha fornito importanti chiarimenti sulle conseguenze derivanti dal...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1 class="jl-margin-remove-bottom jl-margin jl-article-title">PERMESSI LEGGE 104: COSA SUCCEDE SE PIU&#8217; FAMILIARI ASSISTONO LA STESSA PERSONA</h1>
<div class="com-content-article__body jl-margin-top">
<p class="isSelectedEnd">L’INPS, con la <strong>Circolare n. 100 del 18 settembre 2026</strong>, ha fornito importanti chiarimenti sulle conseguenze derivanti dal superamento dei limiti di fruizione dei <strong>permessi previsti dall’articolo 33, comma 3, della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992</strong>, quando il beneficio è riconosciuto a più lavoratori dipendenti per l’assistenza alla stessa persona con disabilità.</p>
<p class="isSelectedEnd">La circolare prende in esame, in particolare, due situazioni:</p>
<ul data-spread="false">
<li>il <strong>superamento del limite complessivo di tre giorni mensili</strong>;</li>
<li>la <strong>fruizione contemporanea dello stesso giorno di permesso da parte di più lavoratori</strong> autorizzati ad assistere la medesima persona.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">L’INPS chiarisce inoltre a chi debbano essere imputati gli eventuali <strong>indebiti</strong> derivanti da una fruizione non corretta dei permessi.</p>
<p><strong>PIU&#8217; LAVORATORI POSSONO ASSISTERE LA STESSA PERSONA, MA I GIORNI RESTANO TRE</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">A seguito delle modifiche introdotte dal <strong>Decreto legislativo n. 105/2022</strong>, dal 13 agosto 2022 è stato eliminato il cosiddetto principio del <strong>“referente unico dell’assistenza”</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questo significa che, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, il diritto ai permessi può essere riconosciuto a <strong>più lavoratori dipendenti</strong> per l’assistenza alla stessa persona con disabilità grave.</p>
<p class="isSelectedEnd">La possibilità di coinvolgere più familiari, tuttavia, <strong>non comporta un aumento del numero complessivo dei permessi disponibili</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Resta infatti fermo il limite di <strong>tre giorni di permesso al mese complessivi</strong> per l’assistenza alla medesima persona con disabilità. I tre giorni possono essere fruiti anche in modalità frazionata a ore, secondo le regole applicabili al rapporto di lavoro.</p>
<p>I lavoratori autorizzati devono quindi <strong>organizzare la fruizione dei permessi in maniera alternativa</strong>, evitando di utilizzare contemporaneamente lo stesso beneficio.</p>
<p><strong>1. SUPERAMENTO DEI TRE GIORNI MENSILI: L&#8217;INDEBITO E&#8217; A CARICO DI CHI UTILIZZA I GIORNI IN ECCESSO </strong></p>
<p class="isSelectedEnd">La prima situazione esaminata dall’INPS riguarda il caso in cui, complessivamente, vengano utilizzati più di tre giorni di permesso nello stesso mese per assistere la medesima persona.</p>
<p>In questo caso, secondo le indicazioni della Circolare n. 100/2026, i giorni fruiti oltre il limite sono considerati <strong>indebitamente utilizzati</strong> e l’indebito viene imputato al lavoratore che ha materialmente fruito dei giorni o delle ore eccedenti.</p>
<p><em><strong>Un esempio</strong></em></p>
<p class="isSelectedEnd">I lavoratori <strong>A e B</strong> sono entrambi autorizzati a utilizzare i permessi Legge 104 per assistere la stessa persona.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel mese di marzo:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>5 marzo:</strong> permesso fruito dal lavoratore A;</li>
<li><strong>18 marzo:</strong> permesso fruito dal lavoratore A;</li>
<li><strong>25 marzo:</strong> permesso fruito dal lavoratore B;</li>
<li><strong>30 marzo:</strong> permesso fruito dal lavoratore B.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Con la giornata del <strong>25 marzo</strong> è stato raggiunto il limite complessivo di tre giorni.</p>
<p class="isSelectedEnd">La giornata del <strong>30 marzo</strong>, pertanto, rappresenta una fruizione eccedente e viene considerata indebita.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo caso l’indebito viene imputato al <strong>lavoratore B</strong>, che ha fruito del quarto giorno.</p>
<p>Il principio da tenere presente è quindi semplice: <strong>una volta raggiunti complessivamente i tre giorni mensili, gli eventuali ulteriori giorni fruiti per la stessa persona assistita non sono coperti dal beneficio</strong>.</p>
<p><strong>2. SE DUE LAVORATORI UTILIZZANO CONTEMPORANEAMENTE IL PERMESSO</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">Una seconda situazione riguarda la <strong>fruizione contestuale</strong> del permesso da parte di più lavoratori autorizzati ad assistere la stessa persona.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’INPS precisa che non esiste una priorità temporale tra i diversi aventi diritto: i permessi devono essere <strong>programmati e coordinati</strong> in modo da garantire l&#8217;alternanza tra i lavoratori.</p>
<p class="isSelectedEnd">Se, invece, due lavoratori utilizzano il permesso nello stesso giorno per assistere la stessa persona, la violazione non viene attribuita esclusivamente a uno dei due.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’indebito viene infatti <strong>ripartito in parti uguali tra i lavoratori coinvolti</strong>.</p>
<p><strong><em>Un esempio</em></strong></p>
<p class="isSelectedEnd">I lavoratori <strong>A e B</strong> sono entrambi autorizzati a fruire dei permessi per assistere la stessa persona.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel mese di marzo:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>5 marzo:</strong> permesso fruito dal lavoratore A;</li>
<li><strong>18 marzo:</strong> permesso fruito contemporaneamente dai lavoratori A e B;</li>
<li><strong>25 marzo:</strong> permesso fruito dal lavoratore B.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">La giornata del <strong>18 marzo</strong> è stata utilizzata contemporaneamente da entrambi.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo caso l’indebito viene ripartito:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>50% a carico del lavoratore A</strong>;</li>
<li><strong>50% a carico del lavoratore B</strong>.</li>
</ul>
<p>L’importo da recuperare viene rapportato, per ciascun lavoratore, al rispettivo orario di lavoro.</p>
<p class="isSelectedEnd">La nuova circolare rende particolarmente importante la <strong>programmazione preventiva delle giornate di permesso</strong> quando sono presenti più lavoratori autorizzati ad assistere la stessa persona. È quindi opportuno che gli aventi diritto si coordinino tra loro e concordino in anticipo le giornate nelle quali ciascuno utilizzerà il beneficio.</p>
</div>
<p>Per maggiori info ed assistenza contatta i nostri uffici ⇒ <a href="https://www.cgilfe.it/inca/">Inca Cgil di Ferrara e provincia</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vertenza Coperion: nessun ritiro dei licenziamenti. Sarà ancora sciopero</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/vertenza-coperion-nessun-ritiro-dei-licenziamenti-sara-ancora-sciopero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 17:07:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filcams]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Ferrara]]></category>
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		<category><![CDATA[Filcams Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vertenza Coperion: nessun ritiro dei licenziamenti. Sarà ancora sciopero. Il comunicato Filcams Cgil &#8211; Fisascat Cisl &#8211; Uiltucs Uil segreterie territoriali e le RSU dell&#8217;azienda. &#160; Si è svolto in...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/vertenza-coperion-nessun-ritiro-dei-licenziamenti-sara-ancora-sciopero/">Vertenza Coperion: nessun ritiro dei licenziamenti. Sarà ancora sciopero</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1>Vertenza Coperion: nessun ritiro dei licenziamenti. Sarà ancora sciopero. Il comunicato Filcams Cgil &#8211; Fisascat Cisl &#8211; Uiltucs Uil segreterie territoriali e le RSU dell&#8217;azienda.</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Si è svolto in data odierna, presso l’Assessorato regionale alle Politiche del Lavoro, il tavolo di crisi per la complessa vertenza Coperion. L&#8217;incontro faceva seguito al tavolo di crisi regionale tenutosi il 3 agosto 2026 ed era il primo confronto dopo la rottura del tavolo sindacale dello scorso 1 settembre, conclusosi con un mancato accordo per le posizioni di netta chiusura assunte dalla società rispetto alle richieste sindacali: ritiro della procedura di licenziamento collettivo e definizione del mandato a un consulente per garantire la continuità occupazionale sul territorio. Una rigidità aziendale che ha spinto i lavoratori a incrociare le braccia lo scorso 9 settembre, a seguito dell&#8217;ulteriore fumata nera nell&#8217;incontro del 1° settembre.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel corso del confronto odierno, la dirigenza ha prospettato l’ipotesi di affidare un mandato di reindustrializzazione a un advisor (</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">consulente</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> peraltro già noto alle istituzioni regionali per la gestione di altre crisi sul territorio). Se da un lato, per la prima volta dall&#8217;inizio della crisi, la controparte ha pronunciato la parola &#8220;reindustrializzazione&#8221;, dall&#8217;altro i contorni e i reali termini di questo potenziale affidamento rimangono del tutto fumosi, ambigui e privi di concretezza. Quale sarà il vero mandato dell&#8217;advisor? Quali compiti gli verranno realmente assegnati? Interrogativi cruciali che, a oggi, restano senza risposta. Per fare immediata chiarezza su questo punto, </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>come Organizzazioni Sindacali abbiamo formalmente richiesto un incontro con l&#8217;advisor</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, finalizzato a conoscere nel dettaglio gli incarichi specifici che gli verranno affidati </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">e le reali prospettive industriali in campo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come sindacati abbiamo ribadito con forza la nostra posizione, ferma e immutata sin dall&#8217;inizio del percorso negoziale: il </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>ritiro immediato della procedura di licenziamento collettivo</strong></b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. Questa rappresenta la precondizione indispensabile per garantire la continuità del sito e l&#8217;attivazione di un ammortizzatore sociale; una misura strutturale che permetterebbe all&#8217;advisor di operare con tempi certi, idonei e credibili.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Purtroppo, anche su questo versante fondamentale, abbiamo registrato la chiusura della società. L&#8217;azienda si ostina a non revocare i licenziamenti, arroccandosi sulla mera disponibilità a una &#8220;sospensione&#8221; temporanea di 60 giorni, dal termine della fase amministrativa, nell&#8217;invio delle lettere. Una dilazione temporale del tutto insufficiente, dietro cui si cela il legittimo timore delle lavoratrici e dei lavoratori: l&#8217;allungamento dei tempi senza il ritiro delle procedure serve unicamente alla società per portare a termine le commesse attualmente in consegna, svuotando progressivamente lo stabilimento per poi procedere ai licenziamenti a cose fatte. Una manovra che non risolve il dramma occupazionale e che suona come un inaccettabile ricatto sulla pelle di chi lavora.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Le OO.SS. hanno espresso profonda insoddisfazione di fronte alle proposte aziendali. Preso atto della distanza tra le parti, l’Assessore Paglia ha chiesto formalmente alla società di riconsiderare le legittime rivendicazioni sindacali, riconvocando un nuovo tavolo di confronto entro una settimana, appuntamento dal quale esigiamo risposte chiare, definitive e non più rinviabili. Restiamo, nel contempo, in attesa della convocazione urgente presso il tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Al termine dell’incontro, la delegazione ha riferito l&#8217;esito del confronto alle lavoratrici e ai lavoratori riuniti in un partecipato presidio sotto i palazzi della Regione. L’assemblea, delusa dalla mancanza di chiarezza e logorata da prospettive incerte, ha espresso profonda preoccupazione e forte rabbia per un futuro che si fa ogni giorno più buio. Le parziali e timide aperture odierne sulla reindustrializzazione non bastano a rassicurare famiglie che vedono a rischio il proprio sostentamento.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La risposta delle lavoratrici e dei lavoratori è stata immediata e determinata. Di fronte all&#8217;incertezza e all&#8217;insufficienza delle risposte aziendali, l’Assemblea ha deliberato la prosecuzione dello stato di agitazione e ha proclamato un nuovo pacchetto di </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>40 ore di sciopero</strong></b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> da articolare nei pr</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">ossimi</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> giorni. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>FILCAMS CGIL &#8211; FISASCAT CISL &#8211; UILTUCS UIL</strong></b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>Le Segreterie Territoriali e le RSU</strong></b></span></span></p>

<a href='https://www.cgilfe.it/vertenza-coperion-nessun-ritiro-dei-licenziamenti-sara-ancora-sciopero/presidio-coperion_18092026/'><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/presidio-Coperion_18092026-1024x768.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/presidio-Coperion_18092026-1024x768.jpg 1024w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/presidio-Coperion_18092026-300x225.jpg 300w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/presidio-Coperion_18092026-768x576.jpg 768w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/presidio-Coperion_18092026-1536x1152.jpg 1536w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/presidio-Coperion_18092026-500x375.jpg 500w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/presidio-Coperion_18092026.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>
<a href='https://www.cgilfe.it/vertenza-coperion-nessun-ritiro-dei-licenziamenti-sara-ancora-sciopero/coperion-2-2/'><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/coperion-2-768x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/coperion-2-768x1024.jpg 768w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/coperion-2-225x300.jpg 225w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/coperion-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/coperion-2-500x667.jpg 500w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/09/coperion-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a>

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		<title>Fusione tra Azienda Usl e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara: l&#8217;intervento della FP Cgil</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/fusione-tra-azienda-usl-e-azienda-ospedaliero-universitaria-di-ferrara-lintervento-della-fp-cgil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:11:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Sanità Ferrara &#8211; FP CGIL: «Fusione vicina passo importante, ma il processo vive solo con il coinvolgimento dei lavoratori e relazioni sindacali all’altezza» &#160; L’annuncio del Presidente della Regione...</p>
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<h1>Sanità Ferrara &#8211; FP CGIL: «Fusione vicina passo importante, ma il processo vive solo con il coinvolgimento dei lavoratori e relazioni sindacali all’altezza»</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’annuncio del Presidente della Regione Michele De Pascale sull’imminenza della legge di fusione tra l’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara segna una tappa fondamentale in un percorso di integrazione sostenuto e accompagnato da sempre dalla nostra organizzazione.<br />
Come FP CGIL abbiamo creduto fin dal primo momento in questa prospettiva, proponendo una piattaforma chiara – “Contrattare per unire” – pensata per armonizzare gli istituti contrattuali, garantire parità di trattamento al personale, potenziamento degli organici ed equità nei servizi. Un lavoro di sintesi fondamentale per costruire sui fatti un’unica e grande comunità professionale della sanità ferrarese.<br />
Tuttavia, un processo di questa portata non può realizzarsi solo attraverso norme o atti normativi: vive della partecipazione quotidiana di chi fa funzionare le strutture sanitarie. Registriamo invece, a partire dall&#8217;insediamento della nuova Direzione Generale, crescenti difficoltà di relazione e di gestione strategica nell’ambito della delegazione trattante. Si tratta di una rigidità gestionale e relazionale che rischia di rallentare il percorso unitario anziché facilitarlo.<br />
L’integrazione delle due aziende sanitarie non è un’operazione burocratica o calata dall&#8217;alto: per funzionare davvero deve vedere le professioniste e i professionisti del sistema sanitario come protagonisti reali, ascoltati, valorizzati e tutelati.<br />
Auspichiamo che l’imminente formalizzazione della fusione rappresenti un punto di svolta anche sul piano del metodo. Chiediamo un immediato cambio di passo e il ripristino di relazioni sindacali corrette, costruttive e trasparenti. Per unire la sanità ferrarese serve il contributo di tutti: la FP CGIL continuerà a fare la propria parte, nell&#8217;interesse esclusivo delle lavoratrici e dei lavoratori e delle cittadine e dei cittadini.</p>
<p>FP CGIL Ferrara</p>
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		<title>Vertenza Coperion: sciopero con presidio mercoledì 9 settembre</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/vertenza-coperion-sciopero-con-presidio-mercoledi-9-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 16:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filcams]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue la mobilitazione dopo il nulla di fatto all&#8217;ultimo incontro tra sindacati e azienda per salvare i 77 posti di lavoro dello stabilimento di Ferrara. I lavoratori e le lavoratrici...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Prosegue la mobilitazione dopo il nulla di fatto all&#8217;ultimo incontro tra sindacati e azienda per salvare i 77 posti di lavoro dello stabilimento di Ferrara. I lavoratori e le lavoratrici riuniti in assemblea, hanno deciso all&#8217;unanimità di incrociare le braccia per l&#8217;intera giornata di mercoledì 9 settembre dalle 9 alle 12 con presidio davanti ai cancelli dell&#8217;azienda in Via Calvino (zona Tosano) a Ferrara.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Hai lavorato durante la stagione estiva? Vieni alla Filcams Cgil per la domanda di disoccupazione &#8211; NASPI</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/hai-lavorato-durante-la-stagione-estiva-vieni-alla-filcams-cgil-per-la-domanda-di-disoccupazione-naspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 08:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filcams]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai lavorato durante la stagione estiva presso ristoranti, bar, hotel, campeggi, spiaggia, musei o negozi? Potresti avere diritto alla disoccupazione &#8211; NASPI &#160; RIVOLGITI ALLA FILCAMS CGIL FERRARA Dal 01/09/2026...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1>Hai lavorato durante la stagione estiva presso ristoranti, bar, hotel, campeggi, spiaggia, musei o negozi? Potresti avere diritto alla disoccupazione &#8211; NASPI</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RIVOLGITI ALLA FILCAMS CGIL FERRARA</strong></p>
<p>Dal 01/09/2026 al 30/11/2026 ci troverai troverai nelle Camere del Lavoro di:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>CGIL CODIGORO</strong> | Via XX Settembre, 145<br />
Mercoledì’ dalle 14.00 alle 17.30</li>
<li><strong>CGIL PORTO GARIBALDI</strong> | Via Mameli, 15<br />
Martedì &#8211; giovedì  dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30<br />
Venerdì dalle 9.00 alle 12.00<br />
Sabato dalle 9.00 alle 12.00</li>
<li><strong>CGIL SAN GIUSEPPE DI COMACCHIO</strong> | Via Lido di Pomposa, 31<br />
Venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30</li>
<li><strong>CGIL COMACCHIO</strong> | Via Trepponti, 8<br />
Lunedì dalle 9.00 alle 13.00</li>
<li><strong>CGIL FERRARA</strong> | Piazza Verdi, 5<br />
Giovedì dalle 14.00 alle 17.30</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="list-style-type: none;"></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Per fissare l’appuntamento chiama allo <strong>0532 783111</strong> oppure <strong>0532 783108</strong> dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.30<br />
Non riesci a prendere la linea? Invia una mail a:<strong> info.filcamsferrara@er.cgil.it</strong><br />
indicando nell’oggetto: TURISMO NASPI.<br />
Ricorda di comunicare il tuo nome e cognome e numero di telefono.<br />
TI CONTATTEREMO NOI!</p>
<p>ATTENZIONE: Prima di presentarti all&#8217;appuntamento devi aver già cessato il rapporto di lavoro (non si può fare la domanda se ancora si sta lavorando)</p>
<p>DOCUMENTI DA PORTARE :<br />
•Documento d’identità e codice fiscale, per i cittadini extracomunitari anche permesso o carta di<br />
soggiorno;<br />
•Coordinate Iban certificate conto corrente bancario o postale;<br />
•Contratto di lavoro e ultima busta paga di cui in possesso</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-22179" src="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/08/volantino-naspi-filcams-2026-1-724x1024.png" alt="" width="724" height="1024" srcset="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/08/volantino-naspi-filcams-2026-1-724x1024.png 724w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/08/volantino-naspi-filcams-2026-1-212x300.png 212w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/08/volantino-naspi-filcams-2026-1-768x1086.png 768w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/08/volantino-naspi-filcams-2026-1-1086x1536.png 1086w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/08/volantino-naspi-filcams-2026-1-500x707.png 500w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/08/volantino-naspi-filcams-2026-1.png 1414w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Licenziamenti Coperion, il confronto si sposta in Regione</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/licenziamenti-coperion-il-confronto-si-sposta-in-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:48:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filcams]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Licenziamenti Coperion, il confronto si sposta in Regione L&#8217;assessore Paglia è categorico, per salvaguardare i lavoratori e la sopravvivenza dell&#8217;azienda necessario ritirare o sospendere la procedura di licenziamento. Nessuno si...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/licenziamenti-coperion-il-confronto-si-sposta-in-regione/">Licenziamenti Coperion, il confronto si sposta in Regione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1>Licenziamenti Coperion, il confronto si sposta in Regione</h1>
<h1><span style="color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;assessore Paglia è categorico, per salvaguardare i lavoratori e la sopravvivenza dell&#8217;azienda necessario ritirare o sospendere la procedura di licenziamento.</span></span></h1>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Nessuno si aspettava che potesse essere la giornata decisiva per una vertenza che si annuncia non di immediata risoluzione, ma dal tavolo di oggi 3 agosto presso la Regione Emilia Romagna &#8211; richiesto dalle Organizzazioni Sindacali </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Filcams Cgil- Fisascat Cisl &#8211; Uiltucs Uil di Ferrara </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">non appena saputo dei licenziamenti &#8211; emerge una posizione istituzionale ferma e di totale appoggio alle istanze di Lavoratrici e Lavoratori. Un coro unanime quello sollevato oltre che da Giovanni Paglia, Assessore regionale con delega al Lavoro, anche dal Comune e dalla Provincia ferraresi, nelle persone rispettivamente dell’assessore Angela Travagli e del vicepresidente Alessandro Guaraldi.</span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Il dirigente regionale ha aggiunto anche un auspicio, condiviso dalle Parti Sociali, sul fatto che i governi italiano ed europeo mettano presto in campo a livello legislativo un antidoto alle sempre più frequenti speculazioni dei fondi esteri che mettono nel mirino aziende anche in buona salute come in questo caso.</span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Acclarato infatti che la posizione del fondo statunitense Lone Star è quella di smobilizzare l’Azienda in quanto non abbastanza redditizia per poter essere proficuamente rivenduta, tutti gli attori al tavolo sono stati concordi nell’affermare come per trovare un acquirente disposto a rilevare Coperion e le elevate professionalità dei suoi dipendenti occorreranno tempi superiori a quelli che imporrebbe la procedura di licenziamento collettivo. La stessa Direzione aziendale italiana ha stimato a fine marzo prossimo un termine ragionevole per poter concludere le commesse ad oggi in essere, una deadline alla quale le parti sociali ed istituzionali vogliono giungere con tutto il personale ancora in forze, senza perdere per strada reparti come quello commerciale che appaiono messi in disparte dall’</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>impasse</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"> attuale.</span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Non solo per trovare l’acquirente, ma anche per verificarne la solidità e la bontà dell’offerta (in termini di salvaguardia di personale e permanenza sul territorio), è stata caldeggiata la nomina di un </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>advisor</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"> come già avvenuto anche in tempi recenti per altre “crisi aziendali”, un termine che nel caso specifico stride fastidiosamente con gli utili a bilancio ottenuti da Coperion.</span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Filcams Cgil- Fisascat Cisl &#8211; Uiltucs Uil </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"> si augurano di ricevere questa ed altre risposte mercoledì 5, nel prossimo incontro con l’Azienda che si annuncia intenso anche per le iniziative di sciopero già preannunciate.</span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Filcams Cgil- Fisascat Cisl &#8211; Uiltucs Uil </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">di Ferrara</span></span></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/licenziamenti-coperion-il-confronto-si-sposta-in-regione/">Licenziamenti Coperion, il confronto si sposta in Regione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coperion: proclamato lo stato di agitazione. I sindacati chiedono il ritiro dei licenziamenti</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/coperion-proclamato-lo-stato-di-agitazione-i-sindacati-chiedono-il-ritiro-dei-licenziamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 16:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filcams]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[commercio]]></category>
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		<category><![CDATA[Filcams Cgil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VERTENZA COPERION: PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE. DOPO L’ASSEMBLEA L’AZIENDA CHIEDE VELOCITÀ PER TRASFERIRE IL KNOW-HOW IN GERMANIA I sindacati respingono la provocazione aziendale e chiedono il ritiro dei licenziamenti:...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/coperion-proclamato-lo-stato-di-agitazione-i-sindacati-chiedono-il-ritiro-dei-licenziamenti/">Coperion: proclamato lo stato di agitazione. I sindacati chiedono il ritiro dei licenziamenti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1><b>VERTENZA COPERION: PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE. DOPO L’ASSEMBLEA L’AZIENDA CHIEDE VELOCITÀ PER TRASFERIRE IL KNOW-HOW IN GERMANIA</b></h1>
<p><em><i>I sindacati respingono la provocazione aziendale e chiedono il ritiro dei licenziamenti: “Si proceda con una cessione di ramo d’azienda che salvaguardi tutti i posti di lavoro. Massima attenzione per il tavolo in Regione del 3 agosto”.</i></em></p>
<p>Dopo l’<b>assemblea sindacale</b> svoltasi in data odierna – in cui le maestranze hanno espresso profonda preoccupazione per la procedura di <b>licenziamento collettivo per circa 80 dipendenti</b> avviata dalla multinazionale Hillenbrand – la direzione aziendale ha risposto avanzando una richiesta giudicata inaccettabile e offensiva dai rappresentanti dei lavoratori.</p>
<p>Subito dopo la conclusione dell&#8217;assemblea, l&#8217;azienda ha infatti chiesto ai dipendenti un <b>duplice lavoro straordinario in tempi estremamente ristretti</b>. Un sovraccarico totalmente incompatibile con le normali tempistiche lavorative, motivato con l&#8217;urgenza di mettere in sicurezza le commesse ed evitare penali economiche con i clienti. La contestazione più dura riguarda l&#8217;esplicito obiettivo di questa richiesta: costringere i lavoratori italiani, ormai prossimi al licenziamento, a <b>trasferire in tempi record il proprio sapere e il proprio know-how ai colleghi tedeschi</b>, affinché la produzione possa essere delocalizzata all&#8217;estero dopo la chiusura dei siti italiani.</p>
<p>I lavoratori e le sigle sindacali, già in <b>stato di agitazione</b> e forti di un <b>pacchetto di ore di sciopero</b> votato durante l&#8217;assemblea, respingono fermamente quella che considerano una provocazione</p>
<h2 class="western"><span style="font-size: large;"><b> Le richieste dell&#8217;assemblea e l&#8217;ipotesi cessione</b></span></h2>
<p>L&#8217;assemblea dei lavoratori ha espresso con chiarezza la linea da seguire per risolvere la crisi: la società deve procedere al <b>ritiro immediato dei licenziamenti</b> e dimostrare una reale e concreta intenzione di procedere con una <b>cessione di ramo d&#8217;azienda, </b><b>portando al tavolo negoziale chi della società ha potere decisionale.</b> Questa operazione, come richiesto a gran voce da tutte le lavoratrici e i lavoratori, deve avere come unico obiettivo la <b>salvaguardia totale di tutti i posti di lavoro</b> e dell&#8217;intera forza occupazionale.</p>
<h2 class="western"><span style="font-size: large;"><b> Le dichiarazioni delle sigle sindacali</b></span></h2>
<blockquote><p><em><i>&#8220;Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile che calpesta la dignità dei lavoratori&#8221;</i></em>, dichiarano i rappresentanti territoriali di <b>Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL</b>. <em><i>&#8220;L&#8217;azienda prima annuncia la chiusura e cancella il futuro di 80 famiglie, poi pretende ritmi lavorativi </i></em><em><i>elevati </i></em><em><i>per formare il personale della Germania. I lavoratori non si faranno sfruttare per accelerare la propria fine. Reagiremo attivando il pacchetto di sciopero. </i></em><em><i><b>Auspichiamo che il tavolo regionale programmato per lunedì 3 agosto possa finalmente portare chiarimenti reali rispetto agli eventuali e possibili acquirenti interessati</b></i></em><em><i>. Coperion deve fare un passo indietro, ritirare i licenziamenti e avviare una vera cessione di ramo d&#8217;azienda che tuteli ogni singolo lavoratore&#8221;</i></em>.</p></blockquote>
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		<title>Coperion S.r.l.: la multinazionale Hillenbrand annuncia la chiusura. Per i sindacati è una decisione inaccettabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filcams]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Ferrara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coperion S.r.l.: la multinazionale Hillenbrand annuncia la chiusura. Per i sindacati è una decisione inaccettabile. Un fulmine a ciel sereno. Il 20 luglio la società Coperion S.r.l. ha comunicato la...</p>
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<p class="western" align="left">Un fulmine a ciel sereno. Il 20 luglio la società Coperion S.r.l. ha comunicato la decisione strategica di cessare definitivamente la propria attività, avviando una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerà 80 lavoratrici e lavoratori impiegati nelle sedi di Ferrara e Milano.</p>
<p class="western" align="left">La multinazionale americana, appartenente al Gruppo Hillenbrand, intende chiudere gli stabilimenti entro un periodo compreso tra i sei e i nove mesi, ritenuto necessario per il completamento delle commesse residue. Tale scelta si inserisce in una più ampia operazione di riorganizzazione del gruppo, che prevede la dismissione delle attività in Europa, giustificata dall&#8217;azienda con presunte performance non in linea con gli obiettivi quinquennali previsti dai piani industriali.</p>
<p class="western" align="left">La notizia giunge del tutto inaspettata ed è in evidente contrasto con i risultati economici positivi registrati dall&#8217;azienda, confermati anche dall&#8217;ultimo bilancio.</p>
<p class="western" align="left">Nel corso di un incontro svoltosi nel settembre 2024, la società aveva infatti illustrato un piano previsto per il 2025, ma che sarebbe proseguito anche oltre quell’anno, che prevedeva investimenti e la diversificazione delle attività di Coperion Italia oltre il settore delle lavorazioni plastiche, puntando su comparti ad alto contenuto tecnologico e innovativo.</p>
<p class="western" align="left">Le organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL di Ferrara hanno già avviato un confronto con le istituzioni regionali e nazionali. In particolare, hanno presentato congiuntamente la richiesta di apertura di un tavolo di crisi presso la Regione Emilia-Romagna, finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla continuità produttiva.</p>
<p class="western" align="left">L&#8217;obiettivo prioritario è ottenere il ritiro di questa decisione unilaterale da parte del Gruppo Hillenbrand e mettere in campo ogni iniziativa utile a salvaguardare i posti di lavoro, la continuità produttiva e il patrimonio industriale del territorio.</p>
<p class="western" align="left">Per il 28 luglio è previsto il primo incontro tra i vertici aziendali e le Organizzazioni Sindacali, nell&#8217;ambito della procedura di licenziamento collettivo, con l&#8217;obiettivo di ricercare tutte le possibili soluzioni per scongiurare la chiusura del sito e tutelare l&#8217;occupazione.</p>
<p class="western" align="left">Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL di Ferrara</p>
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