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	<title>petrolchimico &#8211; CGIL Ferrara</title>
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	<description>Confederazione Generale Italiana del Lavoro Ferrara</description>
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	<title>petrolchimico &#8211; CGIL Ferrara</title>
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		<title>&#8220;Basell a Ferrara: chimica al bivio, chi vuol scommettere sul futuro?&#8221; Iniziativa pubblica sabato 17 gennaio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 15:59:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 17 gennaio 2026 si terrà l&#8217;iniziativa pubblica &#8220;Basell a Ferrara: chimica al bivio, chi vuol scommettere sul futuro?&#8221; presso la Sala Estense a Ferrara (Piazza Municipale) alle ore 9.30...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><div dir="auto"><strong><span id="OBJ_PREFIX_DWT958_com_zimbra_date" class="Object" role="link">Sabato</span> <span id="OBJ_PREFIX_DWT945_com_zimbra_date" class="Object" role="link"><span id="OBJ_PREFIX_DWT959_com_zimbra_date" class="Object" role="link">17 gennaio 2026</span></span></strong> si terrà l&#8217;iniziativa pubblica <strong>&#8220;Basell a Ferrara: chimica al bivio, chi vuol scommettere sul futuro?&#8221;</strong> presso la Sala Estense a Ferrara (Piazza Municipale) alle ore 9.30 promossa da Filctem Cgil &#8211; Femca Cisl- Uiltec Uil.</div>
<div>
<div>E&#8217; prevista la relazione introduttiva delle RSU dello stabilimento a cui seguirà una tavola rotonda con Vincenzo Colla vicepresidente della Regione Emilia Romagna, Alessandro Balboni vicesindaco di Ferrara e le segreterie territoriali Filctem  &#8211; Femca &#8211; Uiltec.</div>
<div>&#8220;Con l&#8217;iniziativa &#8211; hanno detto i sindacati- vogliamo portare al centro della città l&#8217;attenzione sul Petrolchimico. Partendo da un&#8217;analisi dei problemi attuali in Basell vogliamo cercare soluzioni con le Amministrazioni per tenere in alto la chimica in Emilia Romagna&#8221;.</div>
<div>E&#8217; necessario parlare di ricerca e sviluppo della chimica, di tutela ambientale, di salute e sicurezza sul lavoro e di tenuta occupazionale per avere prospettive di crescita nel territorio.</div>
</div>
<div></div>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-21071" src="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/01/locandina-unitaria-chimica_170126-724x1024.jpg" alt="" width="724" height="1024" srcset="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/01/locandina-unitaria-chimica_170126-724x1024.jpg 724w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/01/locandina-unitaria-chimica_170126-212x300.jpg 212w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/01/locandina-unitaria-chimica_170126-768x1086.jpg 768w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/01/locandina-unitaria-chimica_170126-1086x1536.jpg 1086w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/01/locandina-unitaria-chimica_170126-500x707.jpg 500w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/01/locandina-unitaria-chimica_170126.jpg 1131w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></div>
<div></div>
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		<title>VERTENZA ENI VERSALIS: sciopero lunedì 10 marzo 2025</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/vertenza-eni-versalis-sciopero-lunedi-10-marzo-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 16:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMUNICATO FILCTEM FERRARA SCIOPERO PETROLCHIMICO In coincidenza con lo sciopero nazionale del gruppo Versalis dichiarato dalla FILCTEM e dalle categorie della CGIL collegate ai siti petrolchimici (meccanico, edile, logistica ecc.)...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p><strong>COMUNICATO FILCTEM FERRARA SCIOPERO PETROLCHIMICO</strong></p>
<p>In coincidenza con lo sciopero nazionale del gruppo Versalis dichiarato dalla FILCTEM e dalle categorie della CGIL collegate ai siti petrolchimici (meccanico, edile, logistica ecc.) del 10 marzo le RSU FILCTEM di tutto lo stabilimento dichiarano per la stessa data uno sciopero di 2 ore di tutto il personale giornaliero con assemblea e presidio ( a partire dalle 8:00 ) nel piazzale della portineria EST. Nella stessa giornata le Segreterie nazionali FILCTEM, FEMCA e UILTEC sono convocate al MIMIT (Ministero delle imprese e del made in Italy) per la sottoscrizione dell’accordo che porterà alla chiusura dei cracking di Brindisi e di Priolo. La posizione di contrarietà espressa negli ultimi mesi dalle strutture sindacali della CGIL verrà in questa sede ribadita con forza per i motivi che abbiamo già ampiamente illustrato, ma che oltre ad essersi aggravati velocemente verranno accentuati dalla decisioni di ENI-VERSALIS. L’Intero settore della chimica di base sta subendo una torsione epocale che rischia di avere come risultato un sostanziale ridimensionamento se non la definitiva estinzione del settore in Europa e in Italia, come la FILCTEM-CGIL denuncia da anni e come è ricordato sempre più spesso dai vertici delle maggiori aziende del comparto. Agli annosi problemi strutturali dall’alto costo dell’energia alle difficoltà di mercato, ai ritardi nella ricerca, alla carenza di investimenti si sono aggiunti ormai da tempo forti tensioni geopolitiche dalle guerre “tradizionali” a quelle commerciali, le questioni legate alla transizione ecologica che andrebbe accompagnata per evitare ricadute sociali e occupazionali, la difficoltà negli approvvigionamenti in quantità e qualità (aggravata dalla chiusura del cracking di Portomarghera e che diventerebbero complicatissimi con quella di Priolo e di Brindisi), le decisioni strategiche da parte delle multinazionali di spostamento di asset produttivi in aree extra UE e di chiusura di parte o di interi siti nel nostro continente.Problematiche che andrebbero aggredite con politiche industriali comunitarie e nazionali che mancano da ormai troppi anni in Europa e soprattutto in Italia. Non possiamo lasciare che il destino di un settore fondamentale per lo sviluppo di un Paese e per la sua tenuta, che occupa migliaia di lavoratrici e lavoratori, che crea lavoro per decine di migliaia di altri nell’indotto e supporta con i propri prodotti gran parte della manifattura italiana, sia delegato ad un’azienda come ENI-VERSALIS che, pur se partecipata dallo Stato, dimostra di avere fra i propri interessi solo la remunerazione dei propri azionisti e non le sorti dell’industria nazionale e dei territori che rischiano per le sue scelte scellerate la desertificazione. Per questi motivi siamo al fianco della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori di Versalis, non solo per solidarietà, ma perchè dagli esiti di questa dipende anche il nostro futuro, quello del Petrolchimico di Ferrara, della chimica di base e della sostenibilità dell’intera manifattura in Italia.</p>
<p>RSU FILCTEM BASELL, YARA, TAROPOL, IFM, ENI-REWIND di Ferrara</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>COMUNICATO CGIL NAZIONALE</strong></p>
<p>Nella giornata di martedì 4 marzo u.s., il Ministro Urso ha annunciato tramite comunicato stampa la convocazione del tavolo Versalis per affrontare il piano industriale proposto da Eni, che prevede la chiusura degli ultimi due impianti di cracking (per la produzione di etilene) presenti in Italia. Questa decisione comporterà che il nostro Paese sarà il primo, a livello europeo, a non produrre più etilene, una materia fondamentale per la produzione di tutte le componenti plastiche: una scelta che aumenterà la dipendenza dell&#8217;Italia dai Paesi extraeuropei proprio in un momento in cui le tensioni geopolitiche e le guerre commerciali sui dazi minacciano di compromettere la competitività del sistema manifatturiero italiano. Nel comunicato del Ministro non si fa menzione dei rischi a cui sarà esposto il nostro Paese proprio nel pieno di un calo della produzione industriale che sfiora ormai i 24 mesi. Al contrario, emergono due riferimenti che prefigurano quale sarà l&#8217;orientamento del Governo rispetto alle scelte di Eni, scelte che porteranno sicuramente vantaggi economici per l&#8217;azienda e per i suoi azionisti privati, ma che scaricheranno sulle imprese del settore manifatturiero le incertezze del mercato i rischi legati alla guerra dei dazi e un aumento del costo delle materie prime strategiche. Non è un caso che l&#8217;Europa abbia avviato una discussione sulle materie strategiche da produrre nel continente, al fine di evitare ulteriori dipendenze che potrebbero mettere in ginocchio il sistema industriale europeo. Il primo riferimento evidenziato dal Ministro è che il piano industriale di Eni è stato sottoscritto dai sindacati: una vera e propria presa d’atto sul fatto che la scelta di chiudere gli impianti sia esclusivamente aziendale e non governativa. Un atteggiamento supino che è confermato dal fatto che, mentre era comunque aperto un tavolo di confronto in sede di Governo, ENI e alcune organizzazioni sindacali hanno deciso di procedere senza il coinvolgimento del Ministro su una questione cruciale per la competitività del Paese e in assenza di garanzie occupazionali per le aziende dell&#8217;indotto, i cui lavoratori e lavoratrici, lo ricordiamo, sono tre volte i dipendenti diretti. Stiamo parlando in totale di circa 20.000 uomini e donne. Inoltre, il Ministro tace sul fatto che quell&#8217;accordo non è stato firmato dalla Filctem Cgil, rendendolo di fatto minoritario visto che la Filctem rappresenta, come certificato dall’Inps, il 48% dei lavoratori del settore, più del doppio rispetto ai sindacati che hanno firmato, confermando come il Governo abbia un’idea della democrazia molto soggettiva. Il secondo passaggio del Ministro Urso è ancor più sottile. Egli ricorda che l&#8217;accordo prevede che l&#8217;impianto di Brindisi venga messo &#8220;in conservazione&#8221;, cioè pronto per essere riutilizzato, rivendicando di essersi attivato con la Commissione Europea per una revisione del CBAM (il sistema che tassa la produzione di prodotti provenienti da fuori Europa in base alle emissioni di CO2) per includere la chimica. Ed è proprio in ragione di ciò che il Governo assume l’impegno di far rientrare in funzione non appena l&#8217;Europa modificherà le normative, mentre la chiusura rimane una decisione unilaterale di Eni. Al Ministro Urso consigliamo di consultare un ingegnere chimico fra i tanti per farsi spiegare che un impianto di quel tipo, se spento per alcuni mesi, non potrà più essere riattivato, con grave danno per il sistema industriale italiano. Questa situazione è inaccettabile. Sacrificare gli interessi del Paese a favore della speculazione finanziaria di un&#8217;azienda partecipata dallo Stato, che da questa operazione otterrà solo maggiori dividendi per gli azionisti, è inaccettabile e fotografa ormai chiaramente quali siano i rapporti di forza fra Eni e il suo azionista di maggioranza, il Governo. Infine, l’operazione pregiudica anche lo sviluppo dell’economia circolare attraverso il riciclo chimico della plastica, unica soluzione per un riciclo totale dei prodotti, perché, come dichiarato da Eni, per chiudere tale processo è necessario un cracking, impianto che in Italia stiamo chiudendo. Altro mercato precluso alle aziende italiane. La Cgil e le sue categorie, che rappresentano i lavoratori diretti e indiretti (Filctem, Fiom, Filcams, Filt e Fillea), chiederanno al tavolo di invertire l’ordine delle priorità: prima gli interessi del Paese e del suo sistema produttivo e poi, eventualmente, quelli degli azionisti di ENI. Per sostenere questa posizione, è stato proclamato uno sciopero per la stessa giornata dell&#8217;incontro, coinvolgendo i lavoratori diretti di Versalis, i lavoratori dei trasporti e quelli dell&#8217;edilizia, con ulteriori mobilitazioni previste sul territorio. In aggiunta, si svolgerà un presidio sotto la sede del Ministero, in via Molise, al quale parteciperà una rappresentanza di tutti i lavoratori (chimici, metalmeccanici, trasporti, edili e dei servizi, come pulizia e vigilanza), insieme a tutte le istituzioni e le forze politiche che vorranno sostenere la lotta per garantire gli interessi generali del Paese.</p>
<p>p. la Segreteria Nazionale CGIL Pino Gesmundo</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-19994" src="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-presidio-ENI-VERSALIS-10marzo_page-0001-725x1024.jpg" alt="" width="725" height="1024" srcset="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-presidio-ENI-VERSALIS-10marzo_page-0001-725x1024.jpg 725w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-presidio-ENI-VERSALIS-10marzo_page-0001-212x300.jpg 212w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-presidio-ENI-VERSALIS-10marzo_page-0001-768x1085.jpg 768w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-presidio-ENI-VERSALIS-10marzo_page-0001.jpg 1241w" sizes="(max-width: 725px) 100vw, 725px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chimica di base a rischio: Ferrara tra incertezze e abbandono</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/chimica-di-base-a-rischio-ferrara-tra-incertezze-e-abbandono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 17:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filctem]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CHIMICA DI BASE A RISCHIO: FERRARA TRA INCERTEZZE E ABBANDONO. IL PIANO DI DISMISSIONE DI ENI METTE A REPENTAGLIO GLI IMPIANTI LOCALI E L’INTERO TERRITORIO Le notizie provenienti dal tavolo...</p>
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<div dir="auto">
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>CHIMICA DI BASE A RISCHIO: FERRARA TRA INCERTEZZE E ABBANDONO.<br />
IL PIANO DI DISMISSIONE DI ENI METTE A REPENTAGLIO GLI IMPIANTI LOCALI E L’INTERO TERRITORIO</b></span></span></p>
<p>Le notizie provenienti dal tavolo tecnico del MIMIT confermano il disegno di ENI-Versalis di smantellare progressivamente la chimica di base in Italia. Dopo l&#8217;annuncio della chiusura del cracking a Brindisi entro aprile 2025 e della ristrutturazione del sito pugliese, il futuro dei poli industriali, incluso quello di Ferrara, appare sempre più incerto.</p>
</div>
<div dir="auto">A Ferrara, la situazione è allarmante: le forniture Versalis verso gli impianti di Basell (Ferrara e Brindisi) sono state prorogate solo per il 2025, al contempo anche le forniture per gli impianti Versalis potranno realizzarsi con produzioni generate dalla società dell’Eni solo fino ad aprile, dopo di ché dovranno essere integrate dal reperimento sul mercato almeno di Etilene se non ancora di Propilene.</div>
<div dir="auto">La chiusura del cracking di Brindisi e l’annunciato stop del cracking di Priolo entro il 2025 rischiano di compromettere definitivamente l’integrazione produttiva e la sostenibilità tecnica/economica degli impianti ferraresi.</div>
<div dir="auto">Le difficoltà di approvvigionamento impattano di riflesso anche su Yara: qualora la problematicità delle forniture portasse a decidere la sospensione di un qualche impianto produttivo, determinerebbe anche per gli impianti di fertilizzanti un aumento dei costi di gestione condivisi sempre più insostenibili.</div>
<div dir="auto">Versalis ha illustrato i suoi piani di riconversione per Brindisi puntando sulla realizzazione di una gigafactory per batterie LFP in collaborazione con Seri Industrial. Un progetto che, seppur interessante, non giustifica la chiusura di impianti strategici come il cracking, essendo prevista la costruzione su aree libere del sito. Questo, dopo la chiusura delle tre linee di politene di Ragusa alla fine dell’anno 2024, alimenta il sospetto che dietro la “transizione” si nasconda una precisa strategia di dismissione della chimica di base.</div>
<div dir="auto">Nell’incontro a Roma oltre alle organizzazioni sindacali anche il Governo ha chiesto a Versalis di non mettere in contrapposizione lo stop immediato del cracking alla partenza del progetto sulle batterie. Anche in considerazione di come sono andate nel passato le promesse di investimento “green” alternative alla chiusura di impianti (vedi Porto Torres e Marghera).</div>
<div dir="auto">L’atteggiamento della Direzione Aziendale del sito ferrarese evidenzia tutt’altro: già dallo scorso ottobre, dopo la presentazione del piano industriale, HR di Versalis ha iniziato a sondare “volontari” per trasferimenti in altri siti, non meglio specificati o adottato forme di trasferimento per accedere ad un piano pensionistico. Questo scouting, unito alla mancanza di investimenti strutturali per garantire la marcia degli impianti e le già ridotte produzioni con linee e impianti in marcia in maniera alternata esprime un chiaro segnale della volontà di abbandonare il polo chimico ferrarese, con conseguenze devastanti per l’occupazione diretta e per l’indotto.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xgzva0m xhhsvwb xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" class="xz74otr" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t4c/1/16/2753.png" alt="&#x2753;" width="16" height="16" /></span>Che futuro attende Ferrara<span class="html-span xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xgzva0m xhhsvwb xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" class="xz74otr" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t4c/1/16/2753.png" alt="&#x2753;" width="16" height="16" /></span> Sarà anch’essa condannata a diventare vittima di una strategia miope che preferisce il disinvestimento alla riconversione industriale sostenibile?</div>
<div dir="auto">Come Filctem provinciale condividiamo le critiche espresse dalla CGIL e dalla Filctem Nazionale; il piano di dismissione con la chiusura del Cracking di Brindisi che smantella di fatto la Chimica di base ed evidenzia la volontà da parte di Eni di accelerare i tempi di risoluzione, annunciando un programma di riconversione fin troppo semplicistico verso un settore (che a stessa ammissione dei vertici industriali), del quale non hanno conoscenza pregressa, lasciandoci diffidenti sulla realizzazione e messa in opera della Giga Factory non solo nei tempi comunicati da Eni, ma anche sulla reale efficacia industriale e capacità di fare profitto, salvaguardando l’occupazione.</div>
<div dir="auto">Il Governo deve intervenire con urgenza e determinazione, imponendo a ENI-Versalis il mantenimento degli impianti di cracking operativi per garantire la continuità della chimica di base, strategica per l&#8217;intero sistema industriale e manifatturiero nazionale (ma anche per non disperdere i know-how aziendali nel riciclo chimico). Avviare immediatamente progetti di riconversione sui siti interessati, utilizzando le aree disponibili senza penalizzare le infrastrutture esistenti. Inserire la gestione della vertenza in un protocollo nazionale, anziché limitarsi ad accordi locali che frammentano la lotta e lasciano i territori più esposti.</div>
<div dir="auto">Il caso di Brindisi dimostra che il percorso scelto da ENI-Versalis è pericoloso e irresponsabile. Non possiamo permettere che lo stesso accada a Ferrara. Difendere la chimica di base significa salvaguardare non solo migliaia di posti di lavoro, ma anche un know-how industriale di primaria importanza per il Paese.</div>
<div dir="auto">Nelle prossime settimane, come FILCTEM CGIL Ferrara, ci impegneremo a coinvolgere i lavoratori, le istituzioni e la cittadinanza in una mobilitazione forte e coesa. Non resteremo spettatori mentre il nostro territorio viene sacrificato per una ipotetica transizione industriale fatta solo di dismissioni.</div>
<div dir="auto">FILCTEM CGIL FERRARA</div>
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		<title>E&#8217; Ida Salvago la nuova segretaria generale della Filctem Cgil di Ferrara</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/e-ida-salvago-la-nuova-segretaria-generale-della-filctem-cgil-di-ferrara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 May 2023 13:42:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Filctem]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FILCTEM CGIL di Ferrara rinnova la sua guida: Ida Salvago è la nuova Segretaria Generale Oggi l&#8217;Assemblea Generale della FILCTEM CGIL di Ferrara (Federazione Italiana Lavoratori Chimica, Tessile, Energia...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p align="center"><b>La FILCTEM CGIL di Ferrara rinnova la sua guida: </b></p>
<p align="center"><b>Ida Salvago è la nuova Segretaria Generale</b></p>
<p>Oggi l&#8217;Assemblea Generale della FILCTEM CGIL di Ferrara (Federazione Italiana Lavoratori Chimica, Tessile, Energia e Manifatture), ha eletto Ida Salvago come nuova Segretaria generale della categoria. Salvago succede a Fausto Chiarioni, che ha concluso il suo secondo mandato alla guida della Federazione, ed è la prima donna della Filctem di Ferrara a dirigere il comparto sul nostro territorio.</p>
<p>Ida Salvago, 44 anni, originaria di Taranto, è laureata in Beni Culturali presso l&#8217;Università di Lecce. Archeologa di professione, si è trasferita a Ferrara nel 2011 avvicinandosi fin sa subito al mondo sindacale della CGIL. Dal 2013 lavora presso la manifattura Berluti, dove è stata eletta RSU. Nel 2018 è stata eletta nella Segreteria della FILCTEM CGIL di Ferrara e presiede l&#8217;Assemblea Generale occupandosi dei settori della ceramica, del tessile, delle lavanderie industriali e del settore artigiano.</p>
<p>La FILCTEM CGIL di Ferrara rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dei settori chimico, energetico e manifatturiero. In questi anni ha affrontato momenti difficili e vertenze importanti per il territorio ferrarese e per il contesto nazionale, come la chiusura del Cracking di Marghera e le sue ricadute sul quadrilatero padano, l&#8217;articolo 177 del codice degli appalti, la vendita di Soenergy e Celanese, la vertenza Servizi Ospedalieri e le emergenze post sisma e Covid-19.</p>
<p><span style="color: #111111;">“</span><span style="font-family: Liberation Serif, serif;"><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">L</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">e sfide che la categoria ha dovuto affrontare in questi ultimi anni in un contesto di crisi e cambiamento sono state numerose – </span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">dichiara Ida Salvago &#8211;</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;"> L’importanza della giusta transizione energetica, della difesa dell’occupazione e dello sviluppo industriale sostenibile, cos</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">ì</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;"> come delle competenze, necessiterà di una continua formazione dei delegati e dei lavoratori, soprattutto i giovani, sui diritti, sulla contrattazione collettiva, di genere e sulla partecipazione democratica. Fiduciosa del grande supporto e dialogo delle RSU delle aziende chimiche, energetiche e manifatturiere, accett</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">o</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;"> questa sfida per continuare un percorso di crescita per la categoria e per tutti i lavoratori </span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">e le lavoratrici</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">.”</span></span> </span></p>
<p>All&#8217;Assemblea Generale erano presenti Simone Cavalieri, Segretario generale della FILCTEM CGIL Emilia Romagna, e Veronica Tagliati, Segretaria generale della CGIL Ferrara.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-18994" src="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2023/05/Chiarioni_Salvago-768x1024.jpg" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2023/05/Chiarioni_Salvago-768x1024.jpg 768w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2023/05/Chiarioni_Salvago-225x300.jpg 225w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2023/05/Chiarioni_Salvago.jpg 1368w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-18995" src="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2023/05/eletta_Ida_Salvago-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2023/05/eletta_Ida_Salvago-1024x768.jpg 1024w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2023/05/eletta_Ida_Salvago-300x225.jpg 300w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2023/05/eletta_Ida_Salvago-768x576.jpg 768w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2023/05/eletta_Ida_Salvago.jpg 1824w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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		<title>Petrolchimico di Ferrara: sciopero generale lunedì 9 maggio</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/petrolchimico-di-ferrara-sciopero-generale-lunedi-9-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 15:29:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e sicurezza]]></category>
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		<item>
		<title>Petrolchimico: serve più attenzione al lavoro, maggior impegno istituzionale a garanzia del futuro lavorativo di oltre quattromila lavoratrici e lavoratori</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/petrolchimico-serve-piu-attenzione-al-lavoro-maggior-impegno-istituzionale-a-garanzia-del-futuro-lavorativo-di-oltre-quattromila-lavoratrici-e-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2022 16:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Petrolchimico: serve più attenzione al lavoro, maggior impegno istituzionale a garanzia del futuro lavorativo di oltre quattromila lavoratrici e lavoratori. L’annuncio da parte di ENI della chiusura dell’impianto di cracking...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><div dir="auto">Petrolchimico: serve più attenzione al lavoro, maggior impegno istituzionale a garanzia del futuro lavorativo di oltre quattromila lavoratrici e lavoratori.</div>
<div dir="auto">L’annuncio da parte di ENI della chiusura dell’impianto di cracking di Porto Marghera è cosa nota e le preoccupazioni per la ricaduta sulle drammatiche prospettive produttive e dell’intero indotto sono da tempo state condivise da CGIL, CISL e UIL, dal Comune di Ferrara e dalla Regione Emilia Romagna al punto tale da coinvolgere il  Governo.</div>
<div dir="auto">Come organizzazioni sindacali riteniamo indispensabile consolidare le produzioni esistenti per garantire prospettive occupazionali e produttive al più importante sito industriale della Città, a maggior ragione oggi che a Porto Marghera non si stanno concretizzando quegli investimenti promessi da ENI, utili a garantire le forniture al Polo chimico di Ferrara.</div>
<div dir="auto">Nella speranzosa attesa che il Ministro dello sviluppo economico batta un colpo, a livello locale leggiamo dell’attivismo del Comune di Ferrara che ha avviato momenti di confronto con le parti sindacali e le aziende che insistono nel Polo Chimico attraverso un percorso denominato “Focus sulla Chimica”. Amministrazione che già a inizio dicembre si dichiarava consapevole che “ il Polo chimico di Ferrara rappresenta per l’intero territorio il principale asse economico per rafforzare il quale è necessario trovare punti di convergenza e di collaborazione, del fatto che la trasformazione Green verso cui l&#8217;intero Paese si dirige, coinvolge direttamente il settore della Chimica, che i fondi europei del Pnrr destinano una percentuale importante a progetti mirati alla Transizione ecologica”.</div>
<div dir="auto">Sempre dalla stampa, già da settembre e a più riprese, abbiamo letto della creazione di una vera e propria “Task Force” del Comune di Ferrara, partnership con agenzia per lo sviluppo Sipro, per la gestione del PNRR.</div>
<div dir="auto">Nei mesi successivi l’Amministrazione comunale valorizzava l’operato della cabina di regia, che immaginavamo avesse prodotto importanti progettualità per consolidare da un lato le attività produttive esistenti e dall’altro favorire nuovi insediamenti nel Sito.</div>
<div dir="auto">Martedì pomeriggio nell’incontro con il Comune abbiamo appreso che i confronti tra Amministrazione comunale e Aziende del Petrolchimico sono stati “generici” e non hanno trattato il tema dell’approvvigionamento delle materie prime indispensabili alle produzioni.</div>
<div dir="auto">In quell’incontro abbiamo chiesto se il Comune, nel percorso “Focus sulla Chimica” e nella progettualità legata al PNRR con la “Task Force”, avesse verificato prima e stimolato poi l’interesse delle aziende nel produrre investimenti per la “Realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici attraverso riciclo chimico” come previsto dall’avviso del Ministero della transizione ecologica. Ciò non è avvento, anzi è stata ribadita la “genericità ampia e non specifica dei temi trattati” riportando rassicurazioni, non argomentate, sulla volontà di alcune aziende di produrre investimenti ma non specificati.</div>
<div dir="auto">Nessun riscontro quindi sulla fattibilità dei progetti di investimento proposti da CGIL, CISL e UIL sulla “Realizzazione impianto cracking elettrico che produce materie prime da fonti rinnovabili/riciclate”, che potrebbe permettere l’autonomia da Marghera e nemmeno della “Realizzazione impianto pilota di bio raffineria da cascami del sistema agricolo e agroindustriale”. Abbiamo avuto l’impressione che entrambi i progetti già finanziabili dal PNRR e utili ad accompagnare la transizione ecologica, intelligente nella tutela di ambiente e lavoro, non siano nemmeno stati trattati dal Comune di Ferrara. Che è legittimo ma solo in presenza di proposte alternative a difesa dell’occupazione, che ad oggi non ci sono.</div>
<div dir="auto">Il bando ministeriale a breve scadrà. Sembra pertanto irrilevante il ruolo di questa Amministrazione nella difesa e nella creazione di lavoro dimostrando di non saper o voler cogliere ogni opportunità per il bene di questo territorio. Il Comune deve recuperare il tempo perso con una urgente e proficua interlocuzione con le aziende di riferimento visto che in questi mesi non ha saputo produrre proposte alternative a tutela del lavoro nel Petrolchimico di Ferrara e di buona parte dell’economia ferrarese.</div>
<div dir="auto">Cristiano Zagatti segretario generale CGIL</div>
<div dir="auto">Massimo Zanirato segretario generale UIL</div>
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		<item>
		<title>La politica parli di lavoro: intervista a tutto campo a Cristiano Zagatti</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/la-politica-parli-di-lavoro-intervista-a-tutto-campo-a-cristiano-zagatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2020 07:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Zagatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cgilfe.it/?p=17489</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi su Estense.com l&#8217;intervista al segretario generale della Cgil di Ferrara Cristiano Zagatti. Petrolchimico, industria, scuola, igiene ambientale e tanto altro: un&#8217;intervista a tutto campo  per parlare di lavoro, del...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Oggi su Estense.com l&#8217;intervista al segretario generale della Cgil di Ferrara Cristiano Zagatti.</p>
<p>Petrolchimico, industria, scuola, igiene ambientale e tanto altro: un&#8217;intervista a tutto campo  per parlare di lavoro, del ruolo della politica e di prospettive (preoccupanti) per il territorio ferrarese.</p>
<p>Qui il link all&#8217;intervista: <a href="https://www.estense.com/?p=866873" target="_blank" rel="noopener">https://www.estense.com/?p=866873</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/la-politica-parli-di-lavoro-intervista-a-tutto-campo-a-cristiano-zagatti/">La politica parli di lavoro: intervista a tutto campo a Cristiano Zagatti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi Celanese: l&#8217;odg approvato dal Comitato Direttivo Cgil Ferrara</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/crisi-celanese-lodg-approvato-dal-comitato-direttivo-cgil-ferrara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 14:02:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
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		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico]]></category>
		<category><![CDATA[Polo chimico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ordine del giorno approvato dal Comitato Direttivo della Camera del Lavoro Cgil di Ferrara del 30 luglio 2020 Il Comitato Direttivo della Camera del Lavoro Cgil di Ferrara dichiara il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p><b>Ordine del giorno approvato dal Comitato Direttivo della Camera del Lavoro Cgil di Ferrara del 30 luglio 2020</b></p>
<p>Il Comitato Direttivo della Camera del Lavoro Cgil di Ferrara dichiara il proprio sostegno alle Organizzazioni Sindacali di categoria e ai delegati di Celanese impegnati nella vertenza contro la decisione del Gruppo di operare la chiusura del sito produttivo di via Marconi che impiega 67 lavoratori. L&#8217;operazione determinata esclusivamente dalla volontà societaria di razionalizzare i costi economici, cancellerebbe nel nostro territorio una realtà industriale importante per la tenuta del sito di via Marconi e per gli equilibri del polo chimico. La crisi di Celanese si è determinata a causa di politiche industriali e commerciali disastrose operate dal management societario che hanno fatto di una realtà societaria fiorente una realtà in crisi. Celanese rappresenta un gruppo industriale diffuso nel mondo che ha chiuso gli ultimi bilanci con un utile di 1 miliardo e 200 milioni nel 2018 e di 850 milioni nel 2019. Siamo quindi di fronte ad una realtà societaria dotata delle risorse finanziarie necessarie per rilanciare il sito di Ferrara e riportarlo in breve tempo a costituire un patrimonio per il territorio. A Celanese dovranno essere richiesti interventi responsabili socialmente per salvaguardare occupazione e tenuta economica ed industriale dell&#8217;intero polo chimico.</p>
<p>Il Comitato Direttivo impegna tutta la Cgil di Ferrara a sostenere la mobilitazione a tutela dell&#8217;occupazione e la rivendicazione di politiche industriali di prospettiva per tutto il nostro territorio.</p>
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		<title>Comunicato stampa Cgil Ferrara: Yara un esempio da seguire per l&#8217;intero sito produttivo</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/comunicato-stampa-cgil-ferrara-yara-un-esempio-da-seguire-per-lintero-sito-produttivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2019 08:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato]]></category>
		<category><![CDATA[sito produttivo]]></category>
		<category><![CDATA[Yara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;investimento di Yara è significativo per l&#8217;intero sistema industriale del Polo Chimico di Ferrara e per questa ragione sarà importante che, le attività manutentive ad esso dedicate, garantiscano la capacità...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>L&#8217;investimento di Yara è significativo per l&#8217;intero sistema industriale del Polo Chimico di Ferrara e per questa ragione sarà importante che, le attività manutentive ad esso dedicate, garantiscano la capacità produttiva richiesta.<br />
Yara ha tracciato le condizioni per conseguire il risultato atteso, favorendo buone e intense relazioni con le rappresentanze sindacali, sostenendo la condivisione delle s<span class="text_exposed_show">celte organizzative, concertando preventivamente la programmazione operativa dei piani di lavoro.<br />
Azioni che appaiono come il segno distintivo dell&#8217;iniziativa industriale e la chiave di volta se non la ragione che giustifica le scelte di innovazione tecnologica e di sviluppo aziendale.<br />
Affatto trascurabile inoltre, la decisione di assumere il tema della sicurezza, della salute e della prevenzione come il punto di snodo della dialettica sindacale.<br />
Ora auspichiamo che il metodo e il merito di confronto adottati in Yara si espandano verso l&#8217;intero Sito produttivo, portando beneficio, in termini di efficienza e tutele, alle filiere dell&#8217;indotto.<br />
Gli appalti e i loro dipendenti vanno messi nelle condizioni di operare offrendo loro maggiori possibilità di recuperare partecipazione consapevole e cooperazione responsabile, all&#8217;insegna della ragionevolezza e reciprocità.<br />
Lo strumento che individuiamo è la contrattazione di Sito, diffondendo a vantaggio di tutti il sistema di relazioni approntato in Yara.</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Camera del Lavoro CGIL di Ferrara</p>
</div>
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		<title>Sentenza FIORINI: la Corte d&#8217;Appello respinge il ricorso di Basell</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/sentenza-fiorini-la-corte-dappello-respinge-il-ricorso-di-basell/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2018 15:53:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Filctem]]></category>
		<category><![CDATA[Basell]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Filctem Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Fiorini]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico]]></category>
		<category><![CDATA[ricorso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con Sentenza n. 610/2018 la Corte di Appello di Bologna ha condannato la società Basell Poliolefine Italia srl, in merito al ricorso avverso la sentenza del Tribunale di Ferrara, emessa...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/sentenza-fiorini-la-corte-dappello-respinge-il-ricorso-di-basell/">Sentenza FIORINI: la Corte d&#8217;Appello respinge il ricorso di Basell</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p><span lang="it-IT">Con Sentenza n. 610/2018 la Corte di Appello di Bologna ha condannato la società Basell Poliolefine Italia srl, in merito al ricorso avverso la sentenza del Tribunale di Ferrara, emessa il 27/12/2017, che respingeva il licenziamento di Luca Fiorini, dipendente della stessa azienda e componente la RSU del sito di Ferrara, operato dalla Basell alla fine del 2015, durante una trattativa sindacale.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Il procedimento della Corte di Appello, già oggetto di due giudizi del Tribunale di Ferrara e con un percorso parallelo a seguito del ricorso presentato dalla Filctem Cgil di Ferrara contro Basell Polilefine Italia Srl, per condotta antisindacale, era stato posto in udienza il 5 aprile scorso.</span></p>
<p><span lang="it-IT">La Corte di Appello ha respinto il ricorso dell’azienda ritenendo che </span><span lang="it-IT"><i>“I tre elementi che, secondo la difesa della società, escludono la natura discriminatoria del licenziamento, ugualmente vanno respinti. Non si ravvisa alcuna giusta causa alla base del licenziamento in esame e ciò per le ragioni sopra dette”.</i></span></p>
<p><span lang="it-IT">La Corte d’appello ha anche condannato la società reclamante a rifondere le spese legali sostenute a seguito dalla impugnazione della sentenza del tribunale di Ferrara.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Nel darne comunicazione, Luca Fiorini e la Filctem Cgil di Ferrara, esprimono grande soddisfazione per la decisione della Corte: tale provvedimento rende ancor più esplicito, ed incomprensibile alla valutazione di chi lavora tutti i giorni all’interno di Basell Poliolefine Italia srl sito di Ferrara, il comportamento pervicace e ripetuto della Direzione Aziendale, che perde per la quinta volta in Tribunale su questa azione aziendale definita in giudizio quale licenziamento discriminatorio ed antisindacale.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Come abbiamo già evidenziato in occasione dei precedenti giudizi, sarebbe molto più utile destinare energie e risorse economiche in investimenti al servizio del futuro del sito di Ferrara, anziché in consulenze legali.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Auspichiamo che questa sentenza sancisca la conclusione definitiva di questa vertenza. </span></p>
<p><span lang="it-IT"> Luca Fiorini, delegato RSU Basell</span></p>
<p><span lang="it-IT">Filctem Cgil Ferrara</span></p>
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