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	<title>lavoro &#8211; CGIL Ferrara</title>
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	<description>Confederazione Generale Italiana del Lavoro Ferrara</description>
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		<title>Sciopero nazionale farmacie private: il 13 aprile le lavoratrici e i lavoratori incrociano le braccia per il contratto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:40:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sciopero Nazionale Farmacie Private: il 13 aprile le lavoratrici e i lavoratori incrociano le braccia per il contratto Prosegue la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della farmacie private che...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1>Sciopero Nazionale Farmacie Private: il 13 aprile le lavoratrici e i lavoratori incrociano le braccia per il contratto</h1>
<p>Prosegue la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della farmacie private che applicano il CCNL “Federfarma” . Dopo la grande adesione allo sciopero del 6 novembre 2025 e il perdurare dello stallo della trattativa, si è giunti alla proclamazione di una ulteriore giornata di sciopero nazionale indetta per lunedì 13 aprile, con una grande manifestazione a Roma</p>
<p>Lo sciopero è stato proclamato per rivendicare il rinnovo del contratto collettivo e per richiedere un giusto adeguamento retributivo che tenga conto dell’inflazione.<br />
Chiediamo inoltre il pieno riconoscimento della professionalità e del ruolo indispensabile svolto dai farmacisti e da tutto il personale operante nelle farmacie private italiane. L’obiettivo è garantire un futuro lavorativo dignitoso che non sia basato esclusivamente sulle logiche di profitto delle imprese.</p>
<p>Come organizzazioni sindacali denunciamo fermamente il comportamento di Federfarma e di alcune aziende che, in queste ore, stanno diffondendo istruzioni “operative” unilaterali.<br />
Tali indicazioni, che suggeriscono l&#8217;obbligo di garantire “almeno 1/3 del personale” o “il 50% delle prestazioni”, sono pura propaganda volta a confondere e scoraggiare la partecipazione dei lavoratori.</p>
<p>Ricordiamo invece che lo sciopero, è un diritto costituzionale e che l&#8217;adesione è individuale e riservata e non deve essere comunicata preventivamente al datore di lavoro. Nessuna lavoratrice o lavoratore può essere intimidito: ogni abuso o comportamento antisindacale verrà segnalato alle autorità e, se necessario, perseguito nelle sedi legali competenti. Chi sarà tenuto a lavorare perché impiegato in una farmacia di turno potrà comunque manifestare la propria adesione indossando il logo della protesta, “Il contratto ci spetta”.</p>
<p>Filcams Cgil Ferrara – Fisascat Cisl Ferrara – Uiltucs Uil Ferrara</p>
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		<title>Nessuno spazio a derive discriminatorie. La spesa pubblica serva ai diritti,  non a finanziare politiche di razza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:19:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nessuno spazio a derive discriminatorie. La spesa pubblica serva ai diritti, non a finanziare politiche di razza.&#8221; La Segreteria confederale CGIL di Ferrara esprime una condanna netta e senza appello...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1 style="text-align: left;" align="center"><b>&#8220;Nessuno spazio a derive discriminatorie. La spesa pubblica serva ai diritti, </b></h1>
<h1 style="text-align: left;" align="center"><b>non a finanziare politiche di razza.&#8221;</b></h1>
<p style="text-align: left;" align="center">La Segreteria confederale CGIL di Ferrara esprime una condanna netta e senza appello nei confronti delle proposte avanzate dal sedicente “Comitato Remigrazione e Riconquista” e all&#8217;iniziativa prevista nel Comune di Bondeno. Le tesi sostenute, che richiamano esplicitamente logiche di esclusione e la teoria della “sostituzione demografica”, rappresentano un attacco frontale ai principi di uguaglianza e solidarietà che sono alla base della nostra convivenza civile e della nostra Costituzione.</p>
<p align="left">Come sindacato confederale, riteniamo inaccettabile l’ipotesi di istituire un &#8220;Fondo Nazionale per la Remigrazione&#8221; alimentato attraverso il taglio della spesa pubblica destinata ai servizi e all’accoglienza. Utilizzare le risorse dei cittadini per finanziare la cancellazione dei diritti e l’allontanamento forzato di lavoratori regolarmente presenti sul territorio è un atto gravissimo: la spesa pubblica deve servire a potenziare la sanità, la scuola, i servizi sociali e il welfare territoriale di cui c&#8217;è un grandissimo bisogno, non a sostenere politiche di matrice razziale.</p>
<p align="left">&#8220;Il cosiddetto &#8216;Patto di Remigrazione&#8217;, che propone denaro in cambio della rinuncia definitiva alla cittadinanza, è un insulto alla dignità umana e una mercificazione dei diritti civili che ci riporta ai periodi più bui della storia del Novecento,&#8221; dichiara la Segreteria Cgil. &#8220;Ferrara, terra di democrazia e lavoro, non può accettare che il dibattito politico venga inquinato da messaggi di odio che frammentano il tessuto sociale alimentando contrapposizioni tra i soggetti deboli.&#8221;</p>
<p align="left">Ribadiamo che il lavoro è lo strumento principe dell’integrazione e della solidarietà tra donne e uomini. I luoghi di lavoro si reggono anche sul contributo quotidiano di lavoratrici e lavoratori stranieri. Alimentare un clima di caccia alle streghe significa indebolire tutto il mondo del lavoro e compromettere la tenuta dei servizi essenziali per l&#8217;intera cittadinanza, soprattutto in un territorio che registra indici di vecchiaia e denatalità importanti come il nostro.</p>
<p align="left">La Cgil di Ferrara continuerà a vigilare e a mobilitarsi contro ogni tentativo di istituzionalizzare la discriminazione, riaffermando che la sicurezza si costruisce con l&#8217;inclusione, la legalità e la giustizia sociale, mai attraverso l&#8217;odio e l&#8217;esclusione.</p>
<p align="left">Segreteria Confederale CGIL Ferrara</p>
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		<item>
		<title>Sanità: la FP CGIL consolida una crescita senza precedenti sulla dirigenza area sanità.</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/sanita-la-fp-cgil-consolida-una-crescita-senza-precedenti-sulla-dirigenza-area-sanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 17:12:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sanità: la FP CGIL consolida una crescita senza precedenti sulla dirigenza area sanità. Quasi raddoppiati i consensi in soli due anni. I dati relativi al triennio 2024-2026, forniti dalle due...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><div></div>
<h1>Sanità: la FP CGIL consolida una crescita senza precedenti sulla dirigenza area sanità. Quasi raddoppiati i consensi in soli due anni.</h1>
<div></div>
<div></div>
<div>I dati relativi al triennio 2024-2026, forniti dalle due aziende sanitarie, delineano un quadro di crescita straordinaria per la FP CGIL nel settore della dirigenza area sanità che comprende medici, veterinari, biologi, psicologi, farmacisti, fisici, chimici e dirigenti delle professioni sanitarie, confermando l&#8217;efficacia del percorso intrapreso negli ultimi due anni in un’area che, storicamente, non rappresentava il bacino di riferimento principale dell&#8217;organizzazione.</div>
<div>I numeri testimoniano un&#8217;avanzata costante e capillare in entrambe le aziende sanitarie:</div>
<div>Partendo dai 40 iscritti del 2024, la FP CGIL ha quasi raddoppiato la propria presenza, raggiungendo quota 73 nel 2026, con un incremento netto del 90% in soli due anni. In un contesto dove altre sigle storiche faticano a mantenere le posizioni o arretrano, la nostra organizzazione si distingue come la forza più dinamica in campo.</div>
<div>&#8220;Questi risultati non sono frutto del caso, ma di una scelta strategica precisa,&#8221; commenta la segreteria della FP CGIL. &#8220;Due anni fa abbiamo deciso di investire seriamente in quest&#8217;area, convinti che la nostra visione di tutela dei lavoratori della sanità avesse bisogno di nuove radici. La risposta dei professionisti del settore è stata straordinaria: ci hanno scelto perché hanno riconosciuto la serietà della nostra proposta, legata alla tutela del servizio sanitario nazionale  come elemento universale di garanzia del diritto alla salute, e la costanza della nostra presenza nei luoghi di lavoro.&#8221;</div>
<div>Mentre il panorama sindacale complessivo mostra segnali di frammentazione, con diverse sigle in flessione o in fase di stallo, la FP CGIL si afferma come il sindacato che cresce di più, diventando un punto di riferimento solido e in continua espansione per il personale sanitario.</div>
<div>Questo trend positivo rappresenta per noi non un traguardo, ma un punto di partenza. Forti di questo consenso, continueremo a lavorare con ancora più determinazione per rappresentare i diritti e le istanze di chi, ogni giorno, garantisce la salute pubblica nel nostro territorio.</div>
<div></div>
<div>FP CGIL</div>
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		<item>
		<title>Sanità privata o “provata”? Il 17 aprile sciopero nazionale e manifestazione a Roma</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/sanita-privata-o-provata-il-17-aprile-sciopero-nazionale-e-manifestazione-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 16:47:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sanità privata o “provata”? Il 17 aprile sciopero nazionale e manifestazione a Roma in Piazza Santi Apostoli Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata incrociano le braccia il prossimo...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1>Sanità privata o “provata”? Il 17 aprile sciopero nazionale e manifestazione a Roma in Piazza Santi Apostoli</h1>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata incrociano le braccia il prossimo 17 aprile 2026, con una manifestazione nazionale a Roma, in Piazza Santi Apostoli, per denunciare una condizione che, più che “privata”, è ormai una sanità “provata”: provata da anni di mancati rinnovi contrattuali, da salari bloccati e da assenza di prospettive professionali.<br />
Le associazioni datoriali ARIS e AIOP continuano infatti a sottrarsi al rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro, lasciando migliaia di professionisti con stipendi fermi da oltre otto anni. Una situazione non più sostenibile, che mortifica il lavoro e mette a rischio la tenuta del sistema.<br />
Parliamo di infermieri, operatori sociosanitari, tecnici e personale sanitario che garantiscono ogni giorno prestazioni fondamentali, svolgendo le stesse mansioni dei colleghi della sanità pubblica e<br />
contribuendo alla piena attuazione dell’articolo 32 della Costituzione. Ma a fronte di identiche responsabilità, continuano a subire un trattamento economico e normativo profondamente<br />
penalizzante.<br />
Il paradosso è evidente: strutture private accreditate (come Salus e Quisisana) che ricevono finanziamenti pubblici continuano a operare senza riconoscere diritti fondamentali a chi vi lavora. Un<br />
modello inaccettabile, fondato sulla compressione salariale e sull’assenza di qualsiasi reale percorso di valorizzazione professionale.<br />
Come organizzazioni sindacali, FP CGIL, CISL FP e UIL FPL abbiamo già richiesto alle Regioni un intervento immediato e incisivo, fino alla sospensione o revoca delle convenzioni nei confronti delle strutture che non garantiscono il rinnovo contrattuale e condizioni di lavoro dignitose.<br />
Il 17 aprile sarà una giornata di mobilitazione forte e determinata per dire basta a questa situazione: non si può continuare a reggere un pezzo fondamentale del servizio sanitario su lavoratrici e<br />
lavoratori “provati” nei diritti, nella dignità e nel salario.<br />
Sanità privata o sanità “provata”? La risposta sta nelle condizioni di chi ci lavora.<br />
Senza rinnovi contrattuali, senza diritti e senza rispetto, non può esserci qualità dell’assistenza né reale tutela della salute.<br />
Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori ad aderire allo sciopero e a partecipare alla manifestazione nazionale.<br />
La dignità del lavoro non è negoziabile.</p>
<p>FP CGIL Marco Blanzieri</p>
<p>CISL FP Kevin Ponzuoli</p>
<p>UIL FPL Davide Covi</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Azienda Sanitarie Ferraresi: per i dipendenti lavorare è un obbligo, per le aziende pagare è un optional</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/azienda-sanitarie-ferraresi-per-i-dipendenti-lavorare-e-un-obbligo-per-le-aziende-pagare-e-un-optional/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:48:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Azienda Sanitarie Ferraresi: per i dipendenti lavorare è un obbligo, per le aziende pagare è un optional. Il Comunicato stampa di FP CGIL Ferrara A novembre del 2025 è stato...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/azienda-sanitarie-ferraresi-per-i-dipendenti-lavorare-e-un-obbligo-per-le-aziende-pagare-e-un-optional/">Azienda Sanitarie Ferraresi: per i dipendenti lavorare è un obbligo, per le aziende pagare è un optional</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1><b>Azienda Sanitarie Ferraresi: per i dipendenti lavorare è un obbligo, per le aziende pagare è un optional.</b></h1>
<h1>Il Comunicato stampa di FP CGIL Ferrara</h1>
<p>A novembre del 2025 è stato firmato un accordo chiaro. Le risorse per le indennità erano già stanziate. Le scadenze definite: gennaio 2026 per l’erogazione dell’indennità prevista dall’ex articolo contrattuale 107, comprensiva anche degli arretrati dell’intero anno 2025, per circa 1000 euro a dipendente.</p>
<p>Oggi siamo a marzo. E in troppi reparti quei soldi semplicemente non esistono.</p>
<p>Siamo a conoscenza che nelle radiologie di Cento, Delta e Argenta, nella radiologia del Pronto Soccorso di Cona e nel reparto di onco-ematologia sempre a Cona, le lavoratrici e i lavoratori non hanno visto un euro.</p>
<p>Nel frattempo, la FP CGIL non è rimasta a guardare. Sono state inviate note sindacali, sono stati fatti interventi come RSU, sono stati chiesti chiarimenti.<br />
Queste somme non sono una concessione dell’azienda, non sono un favore. Sono fondi di contrattazione, già stanziati, che appartengono alle lavoratrici e ai lavoratori. Trattenerli o ritardarli è inaccettabile.</p>
<p>Ma non finisce qui.</p>
<p>Dopo oltre due anni, il personale del 118 che ha lavorato all’evento Monsterland non è ancora stato pagato. Era stato assicurato che l’associazione organizzatrice avrebbe versato le somme all’Azienda USL. Promesse rimaste tali.<br />
Stessa storia per le prestazioni garantite durante il campionato della SPAL: il personale ha lavorato, i servizi sono stati assicurati, ma i compensi non sono mai arrivati. Nel frattempo la società è fallita, e le lavoratrici e i lavoratori – che non hanno alcun rapporto diretto con il soggetto privato – restano senza tutele e senza pagamento.</p>
<p>Due anni dopo aver lavorato, c’è ancora chi aspetta di essere pagato. Due anni.</p>
<p>A questo punto la domanda è inevitabile: è così che funziona nella sanità pubblica? Si lavora e poi, forse, si viene pagati?</p>
<p>Perché qui non stiamo parlando di ritardi tecnici o di complicazioni burocratiche: qui c’è un problema serio di rispetto verso chi ogni giorno garantisce servizi essenziali.</p>
<p>Noi pretendiamo risposte immediate e il pagamento di tutte le somme dovute. Non tra mesi ma subito.</p>
<p>In assenza di riscontri immediati e concreti, procederemo senza ulteriori indugi ad attivare tutte le azioni legali necessarie, fino alla causa nei confronti delle Aziende, per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>Poniamoci una domanda: se i dipendenti iniziassero a garantire i servizi con gli stessi tempi con cui vengono pagati, cosa succederebbe?<br />
Forse è il caso di ricordarlo: la sanità pubblica non si regge sulle attese. Si regge sul lavoro. Che, di norma, dovrebbe anche essere pagato.</p>
<p>FP CGIL Ferrara</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Firmato il contratto integrativo aziendale di Assicoop Modena &#038; Ferrara S.p.A. Un risultato importante frutto della contrattazione e della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/firmato-il-contratto-integrativo-aziendale-di-assicoop-modena-ferrara-s-p-a-un-risultato-importante-frutto-della-contrattazione-e-della-partecipazione-delle-lavoratrici-e-dei-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 17:32:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Firmato il contratto integrativo aziendale di Assicoop Modena &#38; Ferrara S.p.A. Un risultato importante frutto della contrattazione e della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Nella serata di ieri giovedì...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/firmato-il-contratto-integrativo-aziendale-di-assicoop-modena-ferrara-s-p-a-un-risultato-importante-frutto-della-contrattazione-e-della-partecipazione-delle-lavoratrici-e-dei-lavoratori/">Firmato il contratto integrativo aziendale di Assicoop Modena &#038; Ferrara S.p.A. Un risultato importante frutto della contrattazione e della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1><b>Firmato il contratto integrativo aziendale di Assicoop Modena &amp; Ferrara S.p.A. </b></h1>
<h1><b>Un risultato importante frutto della contrattazione e della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.</b></h1>
<p align="justify">Nella serata di ieri giovedì 12/03/2016, le <b>FISAC CGIL di Modena e di Ferrara</b> assieme ai delegati del Consiglio di Azienda, dopo un percorso sindacale negoziale intenso iniziato diversi mesi fa, sono giunte alla firma di un importante accordo di rinnovo del contratto integrativo aziendale in Assicoop Modena &amp; Ferrara S.p.a., rete di vendita di Unipol S.p.A.</p>
<p align="justify">L’accordo raggiunto rappresenta un passaggio importante per rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva nei luoghi di lavoro e per redistribuire una parte del valore prodotto attraverso il lavoro. In un contesto economico e sociale segnato da forti pressioni sul lavoro e sui salari, la contrattazione aziendale si conferma uno strumento fondamentale per migliorare concretamente le condizioni di chi, lavorando, produce ricchezza e valore.</p>
<p align="justify">Il contratto integrativo introduce avanzamenti significativi ed innovativi sia sul piano economico che normativo, intervenendo su aspetti centrali quali i premi di risultato, i buoni pasto, il welfare contrattuale, l’organizzazione del lavoro, lo smart learning, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e misure di tutela della salute e della sicurezza, elementi sempre più centrali per garantire dignità, diritti e sostenibilità sociale nei luoghi di lavoro.</p>
<p align="justify">Per la CGIL questo accordo dimostra come la <b>contrattazione, la rappresentanza e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori</b> restino strumenti essenziali ed indispensabili per difendere e avanzare i diritti del lavoro, contrastare la precarietà e costruire modelli di sviluppo più equi e sostenibili.</p>
<p align="justify">La prossima settimana l’accordo sarà presentato e discusso nelle assemblee con le lavoratrici e i lavoratori, affinché possano conoscerne nel dettaglio i contenuti, valutarlo e votarlo continuando così ad essere protagonisti della vita sindacale nei luoghi di lavoro.</p>
<p align="justify">La CGIL continuerà a lavorare per rafforzare la contrattazione, difendere il valore del lavoro e promuovere diritti, dignità e giustizia sociale.</p>
<p><i>Modena, 13.03.2026</i></p>
<p><i>FISAC CGIL MODENA </i></p>
<p><i>FISAC CGIL FERRARA</i></p>
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		<title>Rider, la CGIL sulle indagini a Deliveroo e Glovo: &#8220;Basta sfruttamento, ora il Contratto Logistica per diritti e dignità&#8221;. Volantinaggio a Ferrara.</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/rider-la-cgil-sulle-indagini-a-deliveroo-e-glovo-basta-sfruttamento-ora-il-contratto-logistica-per-diritti-e-dignita-volantinaggio-a-ferrara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 14:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nidil]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Deliveroo]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[glovo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nidil Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforme digitali]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
		<category><![CDATA[Rider]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilfe.it/?p=21396</guid>

					<description><![CDATA[<p>Rider, la CGIL sulle indagini a Deliveroo e Glovo: &#8220;Basta sfruttamento, ora il Contratto Logistica per diritti e dignità&#8221; Le recenti indagini della Procura di Milano verso i colossi del...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1>Rider, la CGIL sulle indagini a Deliveroo e Glovo: &#8220;Basta sfruttamento, ora il Contratto Logistica per diritti e dignità&#8221;</h1>
<p>Le recenti indagini della Procura di Milano verso i colossi del delivery, Deliveroo e Glovo, squarciano il velo su una realtà che come CGIL denunciamo da oltre 10 anni: un sistema di cottimo moderno che calpesta la dignità di migliaia di lavoratori.<br />
Come CGIL, NIDIL, FILCAMS e FILT di Ferrara siamo a denunciare con forza che quello che emerge delle indagini conferma le nostre posizioni e sottolinea quello che i rider vivono ogni giorno sulla strada : condizioni di sfruttamento inaccettabili e retribuzioni che spesso scivolano sotto la soglia della povertà. Non è più tollerabile che il rischio d&#8217;impresa venga scaricato interamente sulle spalle dei lavoratori attraverso il finto lavoro autonomo.<br />
&#8220;Dietro un algoritmo non possono sparire i diritti fondamentali, l&#8217;attuale inquadramento come lavoro autonomo è solo un paravento per negare tutele basilari. La magistratura sta facendo il suo corso, ma la politica e le aziende devono rispondere subito: i rider sono lavoratori subordinati a tutti gli effetti.&#8221;<br />
Oggi la popolazione rider nel nostro paese è molto diffusa, si contano circa 10.000 ragazzi e ragazze che tutti i giorni macinano chilometri di asfalto, per portarci il cibo a domicilio. In maggioranza sono di origine straniera per lo più Pakistana e Afgana. Ci sono anche molti italiani, per lo più concentrati nelle regioni del sud Italia. Una cosa li accomuna tutti. “Il Bisogno”.<br />
Bisogno di lavorare, per mantenersi, per dare un futuro ai figli e ai familiari.<br />
Da questo stato di necessità parte lo sfruttamento, attuato dalle due multinazionali.<br />
Nel 2020 è stato sottoscritto il ccnl rider tra assodelivery e UGL che millanta una paga di 10 euro per ogni ora effettivamente lavorata, ma, dato che in questo CCNL i tempi di attesa non sono considerati orario di lavoro, è implicito che un rider farà molta fatica ad arrivare ai 10 euro promessi.<br />
Questo Contratto Collettivo Nazionale prevede che i lavoratori di aziende come Deliveroo, Glovo, Social Food e Uber Eats, e altre aziende del settore inquadrino i fattorini che effettuano le consegne per loro conto come lavoratori autonomi.<br />
Nel 2021, Just Eat, si è distaccata da questo contratto nazionale, attivando un contratto aziendale con tutele da lavoro subordinato molto simili a quelle previste nel Ccnl logistica.<br />
La parola d’ordine indicata dal Segretario Generale Maurizio Landini è chiara: “superare l’attuale modello di sfruttamento e garantire ai rider stabilità lavorativa e salari adeguati”. In questo quadro, la CGIL e le Categorie ritengono necessario l&#8217;avvio di un percorso di stabilizzazione dei rider attraverso l’assunzione con il CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, riconoscendo così diritti, tutele e condizioni economiche dignitose<br />
Solo così potremo garantire:</p>
<p>• Salario dignitoso: slegato dal numero di consegne e basato su tabelle contrattuali certe.<br />
• Diritti fondamentali: ferie, permessi, malattia e infortunio pagati.<br />
• Orari certi: stop alla disponibilità illimitata senza garanzie.<br />
• Salute e Sicurezza: tutele reali per chi lavora in strada in ogni condizione climatica.</p>
<p>Non permetteremo che la digitalizzazione diventi il pretesto per tornare a un mercato del lavoro ottocentesco. La nostra mobilitazione continuerà in ogni sede finché ogni rider non avrà riconosciuta la dignità che merita.<br />
Per questi motivi sabato 14 Marzo dalle 12:00 saremo in Piazza Trento Trieste a Ferrara per consegnare dei volantini informativi a tutti i rider che riusciremo ad intercettare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="western" align="justify">Fabrizio Tassinati &#8211; Segretario confederale CGIL Ferrara</p>
<p class="western" align="justify">Marco Righi &#8211; Segretario generale NIDIL Ferrara</p>
<p class="western" align="justify">Maria Lisa Cavallini &#8211; Segretaria generale FILCAMS Ferrara</p>
<p class="western" align="justify">Luca Greco &#8211; Segretario generale FILT Ferrara</p>
<p align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21397" src="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/03/Greco_Righi_Tassinati_Cavallini.png" alt="" width="895" height="700" srcset="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/03/Greco_Righi_Tassinati_Cavallini.png 895w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/03/Greco_Righi_Tassinati_Cavallini-300x235.png 300w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/03/Greco_Righi_Tassinati_Cavallini-768x601.png 768w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/03/Greco_Righi_Tassinati_Cavallini-500x391.png 500w" sizes="(max-width: 895px) 100vw, 895px" /></p>
<p align="justify">Luca Greco, Marco Righi, Fabrizio Tassinati, Maria Lisa Cavallini</p>
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		<title>Comune di Ferrara: mesi di silenzi e atti unilaterali il 5 giugno sarà sciopero generale</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/comune-di-ferrara-mesi-di-silenzi-e-atti-unilaterali-il-5-giugno-sara-sciopero-generale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 16:59:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fp]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilitazioni e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Fp Cgil]]></category>
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		<category><![CDATA[salario]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comune di Ferrara: mesi di silenzi e atti unilaterali. Proclamato lo sciopero generale il 5 giugno Le scriventi Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, SULPL e la RSU...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1 class="western" align="center"><b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">Comune di Ferrara: mesi di silenzi e atti unilaterali. Proclamato lo sciopero generale il 5 giugno</span></span></b></h1>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Le scriventi Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, SULPL e la RSU aziendale proclamano per il giorno 5 giugno 2026 una giornata di sciopero per tutti i settori del Comune di Ferrara, a fronte del grave e persistente deterioramento delle relazioni sindacali, ormai giunto a un livello non più sostenibile. E’ una data importante per la città di Ferrara che ospiterà un grande evento musicale vedendo il personale del Comune di Ferrara impegnato per garantirne la sua buona riuscita. No non c’è nessuna intenzione di far venir meno tutto ciò ma allo stesso tempo è legittimo mobilitarsi in quella occasione perché è altrettanto forte il bisogno ed il diritto di essere ascoltati per avere finalmente risposte concrete e soddisfacenti ancora oggi nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="color: #000000;">La decisione nasce infatti dall’assenza totale di risposte da parte dell’Amministrazione comunale, nonostante decine di richieste formali, PEC, convocazioni e ripetuti tentativi di apertura di un confronto costruttivo, culminati anche nel percorso di conciliazione prefettizia conclusosi con esito negativo.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Da ultimo, in data 3 febbraio, è stata trasmessa una richiesta unitaria per la definizione di un calendario strutturato di informazione, confronto e contrattazione su tutte le questioni ancora aperte al fine di poter superare la situazione. Anche in questa occasione non è pervenuto alcun riscontro.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Restano infatti senza risposta temi centrali quali:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">la definizione del nuovo regolamento sui buoni pasto, nonostante impegni precedentemente assunti;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">l’applicazione delle progressioni verticali in deroga previste dal vigente CCNL, per il riconoscimento giuridico di chi svolge da anni mansioni superiori;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">l’avvio di un percorso serio di stabilizzazione del personale educativo, il giusto riconoscimento dei profili professionali e un confronto sulla prospettiva dei servizi nonché l’aggiornamento di accordi in larga parte inadeguati alla evoluzione dei servizi stessi;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">il recupero e il rafforzamento delle Progressioni Economiche Orizzontali, azzerate nel 2025 scaturito in un mancato accordo tra le parti ed un atto unilaterale dell’Ente che rappresenta un grave precedente;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">la condivisione di un regolamento sul lavoro agile, strumento ormai consolidato in molte amministrazioni;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">l’incremento del fondo del salario accessorio attraverso l’applicazione condivisa e sostenibile del Decreto PA che consentirebbe politiche del personale più efficaci, eque e realmente valorizzanti ;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">la costruzione di un progetto strutturato di welfare aziendale oggi presente in tante realtà;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">la gestione delle gravi carenze di organico, che stanno compromettendo sia le condizioni di lavoro sia la qualità dei servizi, nonostante l’Ente disponga di un’importante capacità assunzionale.</span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Le relazioni sindacali non possono rappresentare un ostacolo, bensì uno strumento essenziale e fondante della Contrattazione Collettiva, essenziale per costruire condizioni di lavoro e stipendiali dignitose, di tutela del lavoro pubblico e di qualità dei servizi. Ignorarle significa assumersi la responsabilità di un progressivo deterioramento organizzativo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ribadiamo la nostra piena e immediata disponibilità ad avviare un confronto serio e rispettoso già nei prossimi giorni, al fine di superare l’attuale situazione. In assenza di risposte concrete, ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Nel mese di marzo si terranno nuove assemblee in tutti i luoghi di lavoro per informare il personale sugli eventuali sviluppi, approfondire gli aspetti organizzativi e raccogliere ulteriori criticità, nella prospettiva di un percorso condiviso.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Servono risposte. Serve rispetto per chi lavora. Serve che l’Ente eserciti pienamente la propria responsabilità istituzionale verso lavoratrici, lavoratori, cittadinanza e questo ancor prima che nei confronti delle parti sindacali.</span></p>
<p class="western"><b>F.to</b></p>
<p class="western">OO. SS.</p>
<p class="western">RSU Aziendale</p>
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		<title>Area Impianti – Polo “Crispa” di Jolanda di Savoia: lavoratrici e lavoratori lasciati soli</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/area-impianti-polo-crispa-di-jolanda-di-savoia-lavoratrici-e-lavoratori-lasciati-soli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 16:50:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fp]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Fp Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[salario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Area Impianti – Polo “Crispa” di Jolanda di Savoia: lavoratrici e lavoratori lasciati soli Stiamo parlando del servizio in appalto presso l’impianto di smaltimento del polo “Crispa” di Jolanda di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p><strong>Area Impianti – Polo “Crispa” di Jolanda di Savoia: lavoratrici e lavoratori lasciati soli</strong></p>
<p>Stiamo parlando del servizio in appalto presso l’impianto di smaltimento del polo “Crispa” di Jolanda di Savoia, affidato da Area Impianti alla Cooperativa Cristoforo nel novembre 2024. In quell’impianto operano 9 lavoratrici e lavoratori a tempo indeterminato, impegnati nella gestione del trattamento dei rifiuti solidi: professionalità che garantiscono un servizio pubblico essenziale per il territorio.</p>
<p>La criticità nasce dalla decisione di CLARA S.p.A. di modificare la tipologia di raccolta nella zona di Comacchio – scelta già prevista nel piano industriale – con il passaggio al porta a porta. Una decisione che ha determinato una consistente riduzione dei volumi di materiale conferito all’impianto, con conseguente contrazione dell’attività lavorativa.</p>
<p>Già nei mesi di novembre e dicembre è stato attivato il FIS per riduzione dell’orario di lavoro. In un incontro svoltosi a dicembre tra organizzazioni sindacali, Cooperativa Cristoforo e Area Impianti, i dirigenti di Area si erano formalmente impegnati a reperire ulteriori flussi di materiale, così da consentire il pieno rientro in servizio delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>A distanza di settimane, quell’impegno è rimasto lettera morta.</p>
<p>In un successivo incontro, al quale Area Impianti era invitata ma ha scelto di non presentarsi, la Cooperativa Cristoforo ha comunicato unilateralmente una drastica riduzione dell’orario di lavoro dal 1° febbraio al 28 febbraio 2026: per sei dipendenti passaggio da 36 a 12 ore settimanali; per gli altri tre da 36 a 30 ore settimanali.</p>
<p>Una scelta pesantissima, che incide in modo diretto sulla stabilità economica e familiare delle persone coinvolte, scaricando sui lavoratori le conseguenze di decisioni industriali e organizzative che non dipendono da loro.</p>
<p>Il 2 febbraio FP CGIL e FIT CISL hanno richiesto formalmente un incontro urgente ad Area Impianti e alla Cooperativa Cristoforo per individuare soluzioni concrete e strutturali. Da Area Impianti, ad oggi, non è pervenuta alcuna risposta.</p>
<p>È inaccettabile che un soggetto pubblico, titolare del servizio, si sottragga al confronto mentre nove famiglie vedono dimezzato – in alcuni casi ridotto a un terzo – il proprio salario. Il silenzio non è una risposta. È una scelta politica e gestionale che aggrava ulteriormente la situazione.</p>
<p>Non si può continuare a governare gli appalti senza assumersi la responsabilità sociale delle ricadute occupazionali. Le lavoratrici e i lavoratori non sono una variabile di aggiustamento dei piani industriali.</p>
<p>Se nelle prossime ore non arriveranno risposte concrete e un tavolo di confronto reale, metteremo in campo tutte le iniziative sindacali necessarie a tutela dell’occupazione, del salario e della dignità di chi garantisce ogni giorno un servizio fondamentale per la collettività.</p>
<p>FP CGIL – FIT CISL</p>
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		<item>
		<title>Emergenza Grattacielo di Ferrara: Cgil Cisl Uil &#8220;Servono interventi immediati per tutelare le persone&#8221;</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/emergenza-grattacielo-di-ferrara-cgil-cisl-uil-servono-interventi-immediati-per-tutelare-le-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 16:54:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[abitare]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Cisl Uil]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[diritto alla casa]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[grattacielo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilfe.it/?p=21178</guid>

					<description><![CDATA[<p>Emergenza Grattacielo di Ferrara: Cgil Cisl Uil &#8220;Servono interventi immediati per tutelare le persone&#8221; CGIL, CISL e UIL esprimono grande preoccupazione per la grave situazione che si sta determinando a...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1>Emergenza Grattacielo di Ferrara: Cgil Cisl Uil &#8220;Servono interventi immediati per tutelare le persone&#8221;</h1>
<p class="western">CGIL, CISL e UIL esprimono grande preoccupazione per la grave situazione che si sta determinando a seguito dell’imminente esecutività dell’ordinanza di sgombero delle torri del Grattacielo di Ferrara, che coinvolgerà centinaia di residenti – tra inquilini e proprietari – comprese famiglie con minori, persone fragili e nuclei in difficoltà economica.</p>
<p class="western">Nonostante il dibattito pubblico si sia incentrato prevalentemente su aspetti tecnici e amministrativi, per le nostre Organizzazioni Sindacali la priorità deve essere la tutela della dignità e del futuro delle persone coinvolte, che rischiano di essere letteralmente lasciate senza casa e senza risposte.<br />
Nell’emergenza sono coinvolte tantissime persone: lavoratori, famiglie e cittadini che contribuiscono ogni giorno alla vita economica e sociale della città.</p>
<p class="western">Il tavolo prefettizio del 4 febbraio 2026, al quale hanno partecipato Istituzioni locali, Enti e Associazioni, non ha purtroppo prodotto risultati concreti. Serve ora un cambio di passo deciso e responsabile, perché gli effetti di questa situazione rischiano di trasformarsi in una vera emergenza sociale.<br />
Chi resta fermo a guardare, si rende corresponsabile delle conseguenze di questa crisi.</p>
<p class="western">CGIL, CISL e UIL hanno avanzato le proprie proposte alla Prefettura con l’obiettivo di affrontare tale situazione con azioni immediate e strutturali, a partire dalla richiesta dello stato di emergenza utile e necessaria all’attivazione di misure straordinarie di accoglienza temporanea:</p>
<ul>
<li>
<p class="western">l’utilizzo del Contributo per l’Autonoma Sistemazione (CAS) per le famiglie che trovano soluzioni autonome;</p>
</li>
<li>
<p class="western">l’installazione di Moduli Abitativi Provvisori (MAP) in attesa di soluzioni definitive.</p>
</li>
</ul>
<p class="western">Oltre ad essere una necessità, è un onere fondamentale dei Servizi Sociali comunali la presa in carico tempestiva dei nuclei familiari in maggiore difficoltà, garantendo assistenza, supporto economico e abitativo adeguato.</p>
<p class="western">Parallelamente, CGIL, CISL e UIL chiedono:</p>
<ul>
<li>
<p class="western">l’istituzione di uno sportello specifico per l’Emergenza a cui indirizzare le persone per una omogenea indicazioni su percorsi e strumenti a disposizione;</p>
</li>
<li>
<p class="western">la sospensione o rateizzazione delle utenze domestiche (luce, gas, acqua) e una moratoria sui mutui prima casa e sulle imposte locali (TARI e IMU);</p>
</li>
<li>
<p class="western">la garanzia di una residenza fittizia per evitare che le persone perdano diritti fondamentali, come il rinnovo del permesso di soggiorno o l’accesso ai servizi sociali e sanitari.</p>
</li>
</ul>
<p class="western">La gestione di questa crisi non può essere improvvisata: servono pianificazione, responsabilità e risposte concrete ed è anche l’occasione di dimostrare che questo territorio è in grado di tessere una rete a supporto dei nostri concittadini coinvolti.<br />
CGIL, CISL e UIL sollecitano tutte le Istituzioni, Enti ed Associazioni a collaborare concretamente per dare risposte immediate, dignitose e umane ai cittadini coinvolti in questa emergenza.</p>
<p class="western"><i>CGIL Ferrara – CISL Ferrara – UIL Ferrara</i></p>
<p class="western">
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