<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>crisi &#8211; CGIL Ferrara</title>
	<atom:link href="https://www.cgilfe.it/tag/crisi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cgilfe.it</link>
	<description>Confederazione Generale Italiana del Lavoro Ferrara</description>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Dec 2025 13:48:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2016/06/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>crisi &#8211; CGIL Ferrara</title>
	<link>https://www.cgilfe.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Chimica di base a rischio: Ferrara tra incertezze e abbandono</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/chimica-di-base-a-rischio-ferrara-tra-incertezze-e-abbandono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 17:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filctem]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Basell]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[chimica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Filctem Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico]]></category>
		<category><![CDATA[Versalis]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilfe.it/?p=19921</guid>

					<description><![CDATA[<p>CHIMICA DI BASE A RISCHIO: FERRARA TRA INCERTEZZE E ABBANDONO. IL PIANO DI DISMISSIONE DI ENI METTE A REPENTAGLIO GLI IMPIANTI LOCALI E L’INTERO TERRITORIO Le notizie provenienti dal tavolo...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/chimica-di-base-a-rischio-ferrara-tra-incertezze-e-abbandono/">Chimica di base a rischio: Ferrara tra incertezze e abbandono</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><div class="html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd">
<div class="html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd" dir="auto">
<div class="html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd" data-ad-rendering-role="story_message">
<div id=":rtb:" class="x1l90r2v x1iorvi4 x1ye3gou xn6708d" data-ad-comet-preview="message" data-ad-preview="message">
<div class="x78zum5 xdt5ytf xz62fqu x16ldp7u">
<div class="xu06os2 x1ok221b">
<div class="xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>CHIMICA DI BASE A RISCHIO: FERRARA TRA INCERTEZZE E ABBANDONO.<br />
IL PIANO DI DISMISSIONE DI ENI METTE A REPENTAGLIO GLI IMPIANTI LOCALI E L’INTERO TERRITORIO</b></span></span></p>
<p>Le notizie provenienti dal tavolo tecnico del MIMIT confermano il disegno di ENI-Versalis di smantellare progressivamente la chimica di base in Italia. Dopo l&#8217;annuncio della chiusura del cracking a Brindisi entro aprile 2025 e della ristrutturazione del sito pugliese, il futuro dei poli industriali, incluso quello di Ferrara, appare sempre più incerto.</p>
</div>
<div dir="auto">A Ferrara, la situazione è allarmante: le forniture Versalis verso gli impianti di Basell (Ferrara e Brindisi) sono state prorogate solo per il 2025, al contempo anche le forniture per gli impianti Versalis potranno realizzarsi con produzioni generate dalla società dell’Eni solo fino ad aprile, dopo di ché dovranno essere integrate dal reperimento sul mercato almeno di Etilene se non ancora di Propilene.</div>
<div dir="auto">La chiusura del cracking di Brindisi e l’annunciato stop del cracking di Priolo entro il 2025 rischiano di compromettere definitivamente l’integrazione produttiva e la sostenibilità tecnica/economica degli impianti ferraresi.</div>
<div dir="auto">Le difficoltà di approvvigionamento impattano di riflesso anche su Yara: qualora la problematicità delle forniture portasse a decidere la sospensione di un qualche impianto produttivo, determinerebbe anche per gli impianti di fertilizzanti un aumento dei costi di gestione condivisi sempre più insostenibili.</div>
<div dir="auto">Versalis ha illustrato i suoi piani di riconversione per Brindisi puntando sulla realizzazione di una gigafactory per batterie LFP in collaborazione con Seri Industrial. Un progetto che, seppur interessante, non giustifica la chiusura di impianti strategici come il cracking, essendo prevista la costruzione su aree libere del sito. Questo, dopo la chiusura delle tre linee di politene di Ragusa alla fine dell’anno 2024, alimenta il sospetto che dietro la “transizione” si nasconda una precisa strategia di dismissione della chimica di base.</div>
<div dir="auto">Nell’incontro a Roma oltre alle organizzazioni sindacali anche il Governo ha chiesto a Versalis di non mettere in contrapposizione lo stop immediato del cracking alla partenza del progetto sulle batterie. Anche in considerazione di come sono andate nel passato le promesse di investimento “green” alternative alla chiusura di impianti (vedi Porto Torres e Marghera).</div>
<div dir="auto">L’atteggiamento della Direzione Aziendale del sito ferrarese evidenzia tutt’altro: già dallo scorso ottobre, dopo la presentazione del piano industriale, HR di Versalis ha iniziato a sondare “volontari” per trasferimenti in altri siti, non meglio specificati o adottato forme di trasferimento per accedere ad un piano pensionistico. Questo scouting, unito alla mancanza di investimenti strutturali per garantire la marcia degli impianti e le già ridotte produzioni con linee e impianti in marcia in maniera alternata esprime un chiaro segnale della volontà di abbandonare il polo chimico ferrarese, con conseguenze devastanti per l’occupazione diretta e per l’indotto.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xgzva0m xhhsvwb xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" class="xz74otr" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t4c/1/16/2753.png" alt="&#x2753;" width="16" height="16" /></span>Che futuro attende Ferrara<span class="html-span xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xgzva0m xhhsvwb xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" class="xz74otr" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t4c/1/16/2753.png" alt="&#x2753;" width="16" height="16" /></span> Sarà anch’essa condannata a diventare vittima di una strategia miope che preferisce il disinvestimento alla riconversione industriale sostenibile?</div>
<div dir="auto">Come Filctem provinciale condividiamo le critiche espresse dalla CGIL e dalla Filctem Nazionale; il piano di dismissione con la chiusura del Cracking di Brindisi che smantella di fatto la Chimica di base ed evidenzia la volontà da parte di Eni di accelerare i tempi di risoluzione, annunciando un programma di riconversione fin troppo semplicistico verso un settore (che a stessa ammissione dei vertici industriali), del quale non hanno conoscenza pregressa, lasciandoci diffidenti sulla realizzazione e messa in opera della Giga Factory non solo nei tempi comunicati da Eni, ma anche sulla reale efficacia industriale e capacità di fare profitto, salvaguardando l’occupazione.</div>
<div dir="auto">Il Governo deve intervenire con urgenza e determinazione, imponendo a ENI-Versalis il mantenimento degli impianti di cracking operativi per garantire la continuità della chimica di base, strategica per l&#8217;intero sistema industriale e manifatturiero nazionale (ma anche per non disperdere i know-how aziendali nel riciclo chimico). Avviare immediatamente progetti di riconversione sui siti interessati, utilizzando le aree disponibili senza penalizzare le infrastrutture esistenti. Inserire la gestione della vertenza in un protocollo nazionale, anziché limitarsi ad accordi locali che frammentano la lotta e lasciano i territori più esposti.</div>
<div dir="auto">Il caso di Brindisi dimostra che il percorso scelto da ENI-Versalis è pericoloso e irresponsabile. Non possiamo permettere che lo stesso accada a Ferrara. Difendere la chimica di base significa salvaguardare non solo migliaia di posti di lavoro, ma anche un know-how industriale di primaria importanza per il Paese.</div>
<div dir="auto">Nelle prossime settimane, come FILCTEM CGIL Ferrara, ci impegneremo a coinvolgere i lavoratori, le istituzioni e la cittadinanza in una mobilitazione forte e coesa. Non resteremo spettatori mentre il nostro territorio viene sacrificato per una ipotetica transizione industriale fatta solo di dismissioni.</div>
<div dir="auto">FILCTEM CGIL FERRARA</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id=":rtc:" class="html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1n2onr6">
<div class="html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1n2onr6">
<div class="x6s0dn4 x1jx94hy x78zum5 xdt5ytf x6ikm8r x10wlt62 x1n2onr6 xh8yej3">
<div class="xqtp20y x6ikm8r x10wlt62 x1n2onr6">
<div class="x10l6tqk x13vifvy"></div>
</div>
</div>
<div class="x1nb4dca x1q0q8m5 xso031l x1exxf4d x13fuv20 x178xt8z x1ey2m1c xds687c x17qophe x47corl x10l6tqk x13vifvy"></div>
<div class="x1ey2m1c xds687c x17qophe xg01cxk x47corl x10l6tqk x13vifvy x1ebt8du x19991ni x1dhq9h x1o1ewxj x3x9cwd x1e5q0jg x13rtm0m" role="none" data-visualcompletion="ignore"></div>
</div>
<div class="html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd">
<div class="html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x6ikm8r x10wlt62"></div>
</div>
</div>
</div>
<div class="x8gbvx8 x80vd3b x1q0q8m5 xso031l x8cjs6t x13fuv20 x178xt8z x78zum5 x1q0g3np x1qughib xz9dl7a xn6708d xsag5q8 xpkgp8e">
<div class="x6s0dn4 x78zum5 x1nhvcw1"></div>
</div>
<div>
<div class="xabvvm4 xeyy32k x1ia1hqs x1a2w583 x6ikm8r x10wlt62" data-visualcompletion="ignore-dynamic">
<div>
<div>
<div>
<div class="xq8finb x16n37ib">
<div class="x9f619 x1ja2u2z x78zum5 x2lah0s x1n2onr6 x1qughib x1qjc9v5 xozqiw3 x1q0g3np xjkvuk6 x1iorvi4 xwrv7xz x8182xy x4cne27 xifccgj">
<div class="x9f619 x1n2onr6 x1ja2u2z x78zum5 xdt5ytf x193iq5w xeuugli x1r8uery x1iyjqo2 xs83m0k xg83lxy x1h0ha7o x10b6aqq x1yrsyyn">
<div class="x1i10hfl x1qjc9v5 xjbqb8w xjqpnuy xa49m3k xqeqjp1 x2hbi6w x13fuv20 xu3j5b3 x1q0q8m5 x26u7qi x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xdl72j9 x2lah0s xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x2lwn1j xeuugli xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1n2onr6 x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1ja2u2z x1t137rt x1o1ewxj x3x9cwd x1e5q0jg x13rtm0m x3nfvp2 x1q0g3np x87ps6o x1lku1pv x1a2a7pz" tabindex="0" role="button" aria-label="Invia questo link ai tuoi amici o pubblicalo sul tuo profilo.">
<div class="x1ey2m1c xds687c x17qophe xg01cxk x47corl x10l6tqk x13vifvy x1ebt8du x19991ni x1dhq9h x1o1ewxj x3x9cwd x1e5q0jg x13rtm0m" role="none" data-visualcompletion="ignore"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/chimica-di-base-a-rischio-ferrara-tra-incertezze-e-abbandono/">Chimica di base a rischio: Ferrara tra incertezze e abbandono</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E’ necessario il blocco immediato dei distacchi di energia</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/e-necessario-il-blocco-immediato-dei-distacchi-di-energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2022 10:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[costi energetici]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilfe.it/?p=18728</guid>

					<description><![CDATA[<p>APPELLO: E’ NECESSARIO IL BLOCCO IMMEDIATO DEI DISTACCHI DI ENERGIA Non possiamo attendere ancora In Italia e a Ferrara la condizione delle famiglie, dei cittadini e delle imprese è in...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/e-necessario-il-blocco-immediato-dei-distacchi-di-energia/">E’ necessario il blocco immediato dei distacchi di energia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xdj266r x126k92a">
<div dir="auto">APPELLO: E’ NECESSARIO IL BLOCCO IMMEDIATO DEI DISTACCHI DI ENERGIA</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Non possiamo attendere ancora</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">In Italia e a Ferrara la condizione delle famiglie, dei cittadini e delle imprese è in costante e rapido peggioramento. Cresce l’inflazione a livelli che non si vedevano da quarant’anni, crescono i prezzi dei beni di prima necessità, crescono a dismisura i costi del gas e dell’energia elettrica. Mentre i redditi sono fermi o arretrano, anche a seguito del ricorso agli ammortizzatori sociali, il costo delle bollette diventa insostenibile per tanti cittadini. Siamo in una tempesta che potrebbe durare molto tempo, dagli esiti imprevedibili. Il precipitare di sempre più famiglie in una condizione di povertà energetica avrà nel tempo effetti drammatici sulla salute delle persone, sull’istruzione, sull’alimentazione, sulla qualità della vita. I rischi di tenuta sociale sono sotto gli occhi di tutti; mentre crescono angosce e tensioni si evidenzia l’insufficienza delle iniziative già adottate.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Non possiamo attendere ancora.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Le cose da fare sono tante, ma una per tutte emerge come indispensabile e urgente.</div>
<div dir="auto">E’ necessario bloccare per un tempo sufficiente i distacchi, impedendo che tante famiglie, che tanti cittadini e cittadine, si trovino ad affrontare l’inverno privi di riscaldamento e di energia elettrica.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">I sottoscritti chiedono:</div>
<div dir="auto">• al Governo di adottare un provvedimento urgente che blocchi almeno per sei mesi i distacchi di gas ed energia elettrica per morosità incolpevole, a partire dalle fasce di utenti maggiormente vulnerabili, senza applicazione di more e favorendo lunghe rateizzazioni alla ripresa dei pagamenti;</div>
<div dir="auto">• agli EE.LL. della provincia di Ferrara di attivare i confronti necessari per ricercare le disponibilità nei bilanci dei singoli Comuni e con l’obiettivo di concordare sulla costituzione di un “Fondo di emergenza” per far fronte alle difficoltà delle famiglie nel pagamento delle utenze;</div>
<div dir="auto">• a tutte le Multiutilities operanti nel territorio, a partire da Hera, l’utilizzo di parte degli utili realizzati anche in questo ultimo anno, per interventi diretti alla calmierazione delle tariffe agendo sulle voci che concorrono a definirne il costo complessivo e per aumentare, in via straordinaria, i dividenti verso gli EE.LL. diretti alla sostenibilità del “Fondo di emergenza” così come sopra previsto.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Non possiamo attendere ancora, ne va del nostro futuro</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">CGIL, CISL, UIL, FEDERCONSUMATORI, ADICONSUM, ADOC, SUNIA, SICET, UNIAT, AUSER, ANTEA, ADA, ANOLF, ARCI FERRARA APS, ASSOCIAZIONE VIALE K, COMITATO DI FERRARA PER UNICEF, COMUNITÀ’ EMMAUS FERRARA ODV, CENTRO DONNA GIUSTIZIA</div>
<div dir="auto">(elenco in costante aggiornamento)</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/e-necessario-il-blocco-immediato-dei-distacchi-di-energia/">E’ necessario il blocco immediato dei distacchi di energia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Crisi nella crisi. La pandemia amplifica difficoltà preesistenti. Donne, giovani e precari i primi a farne le spese&#8221; Piattaforma ZOOM venerdì 30 ottobre</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/crisi-nella-crisi-la-pandemia-amplifica-difficolta-preesistenti-donne-giovani-e-precari-i-primi-a-farne-le-spese-piattaforma-zoom-venerdi-30-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2020 16:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[manifatturiero]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio economia e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
		<category><![CDATA[tutele]]></category>
		<category><![CDATA[Uil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cgilfe.it/?p=17586</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si terrà  venerdì 30 ottobre alle ore 10 tramite Piattaforma ZOOM l&#8217;iniziativa videoconferenza &#8220;Crisi nella crisi. La pandemia amplifica difficoltà preesistenti. Donne, giovani e precari i primi a farne le...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/crisi-nella-crisi-la-pandemia-amplifica-difficolta-preesistenti-donne-giovani-e-precari-i-primi-a-farne-le-spese-piattaforma-zoom-venerdi-30-ottobre/">&#8220;Crisi nella crisi. La pandemia amplifica difficoltà preesistenti. Donne, giovani e precari i primi a farne le spese&#8221; Piattaforma ZOOM venerdì 30 ottobre</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><div>Si terrà  <strong>venerdì 30 <span id="OBJ_PREFIX_DWT1802_com_zimbra_date" class="Object" role="link">ottobre </span>alle ore 10</strong> tramite <strong>Piattaforma ZOOM</strong> l&#8217;iniziativa videoconferenza &#8220;Crisi nella crisi. La pandemia amplifica difficoltà preesistenti. Donne, giovani e precari i primi a farne le spese&#8221; organizzata da Cgil, Cisl, Uil Ferrara. Questo il programma:</div>
<div>&#8220;Osservatorio sull&#8217;economia e il lavoro in provincia di Ferrara n. 9&#8221; &#8211; Gianluca De Angelis Ricercatore IRES Emilia Romagna</div>
<div>&#8220;Agenda 2030 ai tempi del Covid: la resilienza trasformativa e le opportunità per uscire dalla crisi&#8221; &#8211; Gianluigi Bovini Segretariato ASVIS</div>
<div>&#8220;Il manifatturiero ferrarese e le opportunità future&#8221; Giuliano Guietti &#8211; Presidente IRES Emilia Romagna.</div>
<div></div>
<div>DIRETTA FACEBOOK SULLA PAGINA DELLA CGIL FERRARA.</div>
<div></div>
<div>Tutti i materiali utilizzati durante la presentazione sono disponibili alla pagina <a href="https://www.cgilfe.it/osservatorio/"><span style="color: #ff0000;">OSSERVATORIO</span></a></div>
<div></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/crisi-nella-crisi-la-pandemia-amplifica-difficolta-preesistenti-donne-giovani-e-precari-i-primi-a-farne-le-spese-piattaforma-zoom-venerdi-30-ottobre/">&#8220;Crisi nella crisi. La pandemia amplifica difficoltà preesistenti. Donne, giovani e precari i primi a farne le spese&#8221; Piattaforma ZOOM venerdì 30 ottobre</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; necessario un cambio di passo: i bisogni e le necessità di assistenza richiedono risorse e investimenti non più rinviabili</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/e-necessario-un-cambio-di-passo-i-bisogni-e-le-necessita-di-assistenza-richiedono-risorse-e-investimenti-non-piu-rinviabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2020 07:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Patronato Inca]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cgilfe.it/?p=17426</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella crisi economica e sociale che ha fatto seguito alla diffusione del Covid 19 sono emerse in modo eclatante gli squilibri e le fragilità del mondo del lavoro: sono le...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/e-necessario-un-cambio-di-passo-i-bisogni-e-le-necessita-di-assistenza-richiedono-risorse-e-investimenti-non-piu-rinviabili/">E&#8217; necessario un cambio di passo: i bisogni e le necessità di assistenza richiedono risorse e investimenti non più rinviabili</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Nella crisi economica e sociale che ha fatto seguito alla diffusione del Covid 19 sono emerse in modo eclatante gli squilibri e le fragilità del mondo del lavoro: sono le fasce più deboli della popolazione e i lavoratori in generale a pagare immediatamente le conseguenza della crisi, essendo in larga misura privi della sufficiente tutela sociale.<br />
Gli interventi economici e sociali adottati dal Governo centrale e regionale hanno mitigato i danni maggiori patiti ma non bastano, alla luce di quel che sta accadendo, a proteggere le tantissime persone travolte dalla recessione.<br />
Anche nel pieno dell’emergenza sanitaria e delle restrizioni non abbiamo mai fatto mancare la nostra presenza ed attività di tutela, attraverso la contrattazione e la tutela individuale: abbiamo firmato poco più di 3000 accordi per l’attivazione degli ammortizzatori sociali, che hanno riguardato 22.000 lavoratori e lavoratrici della nostra provincia. Tantissime le persone, spesso spaesate e isolate nella fase emergenziale, che dalla fine del lockdown si sono rivolte al Patronato: 6800 le persone che hanno contattato le operatrici e gli operatori INCA, oltre 8500 le pratiche effettuate. Un’attività quotidiana di ascolto e presa in carico che ha dovuto sperimentare repentine e complesse modifiche organizzative e nuove modalità a distanza, in un momento in cui gli Enti hanno significativamente ridotto il rapporto con l’utenza, e che ha dato risposta e tutela anche ai contagiati di COVID nell&#8217;espletamento delle pratiche di infortunio. Soltanto nel mese di aprile, il nostro Patronato INCA ha lavorato poco meno di 4000 domande di bonus a favore di altrettanti lavoratori agricoli, stagionali del turismo ed altri, oltre che di congedi.<br />
Tutti siamo oggi più vulnerabili ma certamente in misura maggiore lo sono i moltissimi lavoratori precari ( gli irregolari, i saltuari, i somministrati, i titolari di contratti atipici) che sono circa un terzo del mercato del lavoro ferrarese. Per queste categorie non esiste tuttora un sistema normativo protettivo universalizzante. Di conseguenza gli interventi messi in campo dagli ultimi decreti, pur necessari, sono frammentati, economicamente poco remunerativi, e oltremodo difficili da esigere dalle persone che premono per ottenerli.<br />
Stiamo guardando con forte preoccupazione all’esplosione della richiesta di tutela che investe quotidianamente le nostre sedi, rivolte a Patronato, Caaf e categorie sindacali: telefoni presi di assalto (si superano le 5000 telefonate al giorno), tanto da determinare frequenti disservizi tecnici, e un numero straordinario di richieste di appuntamento, in particolare relative a Isee, bonus e Reddito di Emergenza che ha termini stringenti, stanno mettendo a dura prova la tenuta del sistema e la garanzia del riconoscimento dei diritti .<br />
Sono numeri che rendono evidente l’esistenza di un problema sociale importante, che richiede di ripensare con urgenza ad un modello di protezione sociale ormai inadeguato che rischia di implodere; il tema di questa transizione sarà non solo contenere la povertà, ma superare le diseguaglianze.<br />
La Camera del Lavoro è impegnata in uno sforzo straordinario su lavoro, salute e tutela sociale per dare risposte a chi si rivolge alle nostre sedi, e proprio per questo vede l’evidenza della necessità di un cambio di passo: i bisogni e le necessità di assistenza richiedono risorse e investimenti non più rinviabili.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/e-necessario-un-cambio-di-passo-i-bisogni-e-le-necessita-di-assistenza-richiedono-risorse-e-investimenti-non-piu-rinviabili/">E&#8217; necessario un cambio di passo: i bisogni e le necessità di assistenza richiedono risorse e investimenti non più rinviabili</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Subito un Governo per intervenire e rispettare gli impegni sulle crisi aziendali</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/subito-un-governo-per-intervenire-e-rispettare-gli-impegni-sulle-crisi-aziendali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2019 09:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Miceli]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo industriale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cgilfe.it/?p=16815</guid>

					<description><![CDATA[<p>Arcelor Mittal, Alitalia e centinaia di altre vertenze bloccate ai tavoli ministeriali e provinciali sulle crisi. Il quadro e&#8217; allarmante: c&#8217;e&#8217; bisogno di un governo in tempi rapidi che abbia...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/subito-un-governo-per-intervenire-e-rispettare-gli-impegni-sulle-crisi-aziendali/">Subito un Governo per intervenire e rispettare gli impegni sulle crisi aziendali</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Arcelor Mittal, Alitalia e centinaia di altre vertenze bloccate ai tavoli ministeriali e provinciali sulle crisi.<br />
Il quadro e&#8217; allarmante: c&#8217;e&#8217; bisogno<br />
di un governo in tempi rapidi che abbia sensibilita&#8217; per lo sviluppo industriale e metta al centro le sofferenze industriali del Paese, ha spiegato il segretario confederale della Cgil, Emilio Miceli, responsabile delle politiche industriali e sull&#8217;andamento preoccupante del mercato dell&#8217;auto. &#8220;Ad eccezione di Honeywell e Pernigotti- osserva Miceli- non c&#8217;e&#8217; una crisi che si e&#8217; chiusa e bisogna considerare non solo i tavoli al Mise, ma anche quelli a livello prefettizio, regionale, comunale. Il Governo non ha attivato alcuna risorsa nelle aree di crisi, non ha messo in moto un euro. La situazione politica rischia di determinare uno stallo pericoloso sui tavoli di crisi. In particolare, per l&#8217;ex Ilva gli impegni assunti dal governo sono decisivi. Serve quindi un esecutivo saldamente in campo che mantenga gli impegni&#8221;. &#8220;L&#8217;auspicio e&#8217; che il 1 settembre potremo avere un governo con cui confrontarci&#8221;, aggiunge Miceli, perche&#8217; il 6 scade il termine per il cosiddetto scudo dell&#8217;immunita&#8217; per ArcelorMittal.<br />
“Senza interventi&#8221;, aggiunge, &#8220;dal 7 settembre navigheremo a vista, in balia delle decisioni dell&#8217;impresa, in un momento in cui il mercato dell&#8217;acciaio e&#8217; in forte contrazione. Il<br />
rischio e&#8217; che Taranto possa precipitare in una situazione di<br />
non ritorno, in una fase di decadenza. Da un lato quindi<br />
bisogna trovare un&#8217;azienda che metta i soldi in Alitalia e dall&#8217;altro le parole giuste per evitare che Am si defili&#8221;.<br />
Delicata anche la vertenza Wirlphool: i tavoli richiedono soggetti nel pieno delle loro<br />
funzioni. Questo vale anche per le aree di crisi complessa,<br />
come ad esempio Piombino. “Non ci possiamo permettere &#8211; conclude Miceli &#8211; una situazione di instabilita&#8217; politica e di leggerezza. Chiediamo un governo stabile che sappia<br />
affrontare la situazione”.</p>
<p><em>Dalla pagina FB della Cgil Nazionale</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/subito-un-governo-per-intervenire-e-rispettare-gli-impegni-sulle-crisi-aziendali/">Subito un Governo per intervenire e rispettare gli impegni sulle crisi aziendali</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aperto stato d&#8217;agitazione in CLARA: l&#8217;azienda che rischia di pattumare se stessa</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/aperto-stato-dagitazione-in-clara-lazienda-che-rischia-di-pattumare-se-stessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 15:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Clara]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[stato d'agitazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cgilfe.it/?p=16265</guid>

					<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA SITUAZIONE IN CLARA ( del 28 agosto 2018) Clara, lo strano caso dell&#8217;azienda che rischia di pattumare se stessa. Nell&#8217;incontro del 27.08.2018 tutte le certezze ed i ragionamenti...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/aperto-stato-dagitazione-in-clara-lazienda-che-rischia-di-pattumare-se-stessa/">Aperto stato d&#8217;agitazione in CLARA: l&#8217;azienda che rischia di pattumare se stessa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>COMUNICATO STAMPA SITUAZIONE IN CLARA ( del 28 agosto 2018)<br />
Clara, lo strano caso dell&#8217;azienda che rischia di pattumare se stessa.<br />
Nell&#8217;incontro del 27.08.2018 tutte le certezze ed i ragionamenti impostati in un anno di discussioni sono improvvisamente saltati. Niente stabilizzazioni del personale, niente internalizzazioni di servizi, niente piano industriale. Niente.<br />
Semplicemente, ci viene comunicato che esiste una importante criticità legata alla sostenibilità economica e finanziaria dell&#8217;azien<span class="text_exposed_show">da che implica il mancato rinnovo di tutti i contratti a tempo determinato. Per adesso. E nel prossimo futuro, che garanzie avranno gli altri 400 lavoratori?<br />
Un “buco”, quindi. Creato da chi?<br />
Da Area e/o da CMV nella precedente gestione? Ed i sindaci e consigli comunali che hanno approvato la fusione dov&#8217;erano? Ed il controllo analogo, previsto dalla norma in capo ai comuni, dov&#8217;è?<br />
Dal management di Clara? L&#8217;attuale gestione pare non essere stata in grado di costruire un piano industriale sostenibile, fino al paradosso che a due anni dalla fusione non esiste ancora un organigramma definito dell&#8217;azienda e che è stato richiesto ad un consulente esterno, pagato con soldi pubblici, di ricostruire un quadro delle professionalità esistenti all&#8217;interno della stessa.<br />
La soluzione prospettata è quella di ridurre del 25% la dotazione organica. Come se stessimo parlando di cravatte. O di pattume. Come se quelle cento persone non fossero necessarie al servizio di raccolta dei rifiuti. Come se a partire dal 31 agosto, data dei primi contratti a termine che non verranno rinnovati, i rifiuti cominciassero ad auto raccogliersi.<br />
Alla faccia della tutela dei servizi e della occupazione che aveva guidato il processo di fusione. Alla faccia del patto per il lavoro di Ferrara sottoscritto dagli stessi sindaci proprietari di Clara.<br />
Sappiano, sia il management di Clara che i sindaci proprietari, che non saranno i lavoratori e le lavoratrici a pagare colpe non loro. Le responsabilità vanno ricercate fra chi ha guidato CMV e AREA prima e CLARA adesso, non su chi ha guidato i camion. La politica ha il compito di trovare le soluzioni a criticità che ha contribuito a creare.<br />
Per parte nostra, noi saremo nell&#8217;unico luogo dove ha senso stare. Al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici che da oggi entrano in stato di agitazione. Per questo chiediamo a tutti gli utenti di essere solidali con i lavoratori rispetto a scongiurabili ma possibili disagi, sapendo che comunque il non affrontare seriamente il problema del governo di questa azienda si tradurrebbe ancora una volta nell&#8217;incremento dei costi sugli stessi utenti: una ragione in più per stare dalla parte di chi lavora seriamente.<br />
CGIL CISL UIL FERRARA<br />
FP CGIL FIT CISL UILTRASPORTI FERRARA</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>COMUNICATO STAMPA  (del 30 agosto 2018)</p>
<p>I sindaci hanno ragione. “L&#8217;autorevolezza e la credibilità di<br />
coloro che siedono al tavolo” è minata.<br />
La parte datoriale non sembra essere né credibile né autorevole.<br />
Nel verbale dell&#8217;incontro sindacale del 19.12.2017, la cui visione può essere tranquillamente richiesta dai sindaci, l&#8217;Azienda, dopo aver comunicato alle OOSS la stabilizzazione di 17 autisti, auspicava “un organico stabile sul quale costruire la crescita professionale”. Volontà quindi di stabilizzare la pianta organica.<br />
Ribadita anche nell&#8217;incontro del 11.01.2018 nel corso del quale, rispetto alle possibilità per il personale che raggiungerà nel corso del 2018 i 36 mesi, veniva affermato che “l&#8217;unica soluzione al momento è firmare un contratto in deroga presso la DTL competente, poiché ci sono le condizioni giuridiche”.<br />
Ripetuta negli altri incontri, da ultimo quello tenutosi la<br />
mattina del 27.08.2018. Poi nel pomeriggio il cambio totale e<br />
repentino della posizione.<br />
Alla faccia della credibilità e dell&#8217;autorevolezza.<br />
I sindaci hanno una grande opportunità: indirizzare al meglio il management. Le condizioni giuridiche per i contratti a tempo determinato già in essere, non sono cambiate con il cd “Decreto Dignità”, il quale per i contratti già attivi, non pone limiti e vincoli in tema di posti di lavoro a tempo determinato. Le proroghe effettuate entro il 31.10.2018, recita il testo del<br />
Decreto Dignità, seguono ancora le precedenti regole. Sarebbe bastato prorogare di 12 mesi, entro il 31 ottobre 2018, i contratti a termine, come previsto dall&#8217;articolo 19 comma 3 del Jobs Act. E poi, una volta internalizzati i servizi e costruito il nuovo piano industriale, si sarebbero valutate la necessità della pianta organica e si sarebbe potuto procedere all&#8217;avvio delle procedure concorsuali per stabilizzare il personale. Questa era la<br />
proposta sindacale avanzata nei tavoli di contrattazione. Questo era il percorso condiviso fino al 27.08.2018. Poi nessun contratto a tempo determinato poteva più essere rinnovato.<br />
Alla faccia della credibilità, dell&#8217;autorevolezza e, aggiungiamo,<br />
della competenza o serietà.<br />
Le parti sindacali non hanno mai parlato di buco di bilancio. È<br />
stato il management a dichiarare ai giornali, in data 29.08.2017, che “sono 6-7 milioni di euro i mancati introiti accumulati negli anni, parzialmente coperti da aumenti di tariffe”. Non si può parlare di buco di bilancio, ma di “buco” si. Perché questi crediti, dovessero diventare definitivamente inesigibili, entrerebbero nel bilancio, alimentandone il passivo.<br />
In assoluta trasparenza, chiediamo di mostrare la quantità e la qualità di questi crediti, per capire dove, quando ed in che<br />
misura questi debiti si sono creati.<br />
Chiediamo anche di avere copia delle fatture pagate da Area, CMV ed ora da Clara, relative allo smaltimento dei rifiuti presso il WTE.<br />
Ed a proposito di credibilità, le OOSS avevano rifiutato la<br />
proposta aziendale di prorogare i tempi determinati fino al<br />
31/12/2018. Accettare questo tipo di proposta avrebbe significato avere 37 lavoratori senza lavoro il primo gennaio 2019. Per le regole del Decreto Dignità, infatti, l&#8217;unica possibilità di avere contratti di lavoro a termine di durata superiore ai 24 mesi, è sottoscrivere le deroghe prima del 31.10.2018. Tutto quello sottoscritto successivamente rientra nelle nuove regole. Non a caso il mandato dei lavoratori e delle lavoratrici riuniti in assemblea era la proroga dei contratti finalizzata alla stabilizzazione del personale a tempo determinato, così come consentito dalla legge. Proporre singolarmente ai lavoratori ed alle lavoratrici di sottoscrivere una proroga fino al 31.12.2018 del proprio contratto a tempo determinato, dopo che le OOSS hanno rifiutato la stessa proposta, dimostra la non conoscenza del CCNL<br />
in tema di gestione delle relazioni sindacali e dello Statuto dei<br />
Lavoratori.<br />
Ma proprio perché noi siamo sempre disponibili al confronto,<br />
comunichiamo fin da ora che FP CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI saranno presenti in presidio assieme ai lavoratori ed alle lavoratrici sotto i locali nei quali, il 4 settembre 2018, i sindaci Soci incontreranno il management di Clara.<br />
Confronto con il management che certo deve essere produttivo, deve avere a premessa la correttezza delle notizie per poter essere costruttivo, credibile e soprattutto responsabile nei confronti di tutti i lavoratori e le lavoratrici.<br />
FP CGIL FIT CISL UILTRASPORTI FERRARA<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-16269" src="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2018/08/FB-30-ago-18-1024x724.jpg" alt="" width="1024" height="724" srcset="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2018/08/FB-30-ago-18-1024x724.jpg 1024w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2018/08/FB-30-ago-18-300x212.jpg 300w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2018/08/FB-30-ago-18-768x543.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/aperto-stato-dagitazione-in-clara-lazienda-che-rischia-di-pattumare-se-stessa/">Aperto stato d&#8217;agitazione in CLARA: l&#8217;azienda che rischia di pattumare se stessa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fiom Ferrara: ancora cassa integrazione in VM. Situazione sempre più preoccupante</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/fiom-ferrara-ancora-cassa-integrazione-in-vm-situazione-sempre-piu-preoccupante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 16:28:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diesel]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[FCA]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[metalmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[motori]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[VM]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cgilfe.it/?p=16217</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel corso dell&#8217;incontro di giovedì 29 c.m. relativo all&#8217;esame congiunto per la cassa integrazione guadagni ordinaria della prima metà di luglio, la Direzione Aziendale di VM ci ha comunicato formalmente...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/fiom-ferrara-ancora-cassa-integrazione-in-vm-situazione-sempre-piu-preoccupante/">Fiom Ferrara: ancora cassa integrazione in VM. Situazione sempre più preoccupante</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p align="justify"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel corso dell&#8217;incontro di giovedì 29 c.m. relativo all&#8217;esame congiunto per la cassa integrazione guadagni ordinaria della prima metà di luglio, la Direzione Aziendale di VM ci ha comunicato formalmente l&#8217;utilizzo di ulteriore cassa per la fine di luglio e l&#8217;inizio di agosto. E&#8217; molto probabile, inoltre, prevedere ancora cassa per fine agosto ed inizio settembre. Tutto questo, collegato alla fermata di tre settimane di ferie di agosto, produrrà un fermo produttivo dal 27 luglio fino ad un non meglio precisato inizio di settembre.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dal mese di aprile, quando è ripreso l&#8217;utilizzo dell&#8217;ammortizzatore sociale, ad inizio agosto, saranno state oltre 40 le giornate di sospensione. Alle consuete incertezze del mercato americano relative alle motorizzazioni diesel, si aggiunge il fatto che Ford è uscita proprio in giugno con un nuovo modello motorizzato a gasolio in aperta concorrenza con i modelli di FCA.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando una grande multinazionale afferma che, per il futuro prossimo, si auspica che il mercato americano torni a crescere in termini di domanda per porre fine all&#8217;utilizzo della cassa integrazione, significa che la situazione è estremamente preoccupante. Gli auspici vanno rafforzati di progettualità e strategie che, almeno al momento, sono indecifrabili.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando altre sigle sindacali si adoperano per smorzare allarmismi e preoccupazioni compiono, colpevolmente, un errore. Non è facendo finta di nulla che si risolvono i problemi.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Oltre alla situazione congiunturale del mercato, è necessario e non più rinviabile, tenere ben presente i contenuti del piano strategico sul diesel presentato da Marchionne il 1° giugno: quale è la prospettiva produttiva ed occupazionale di VM?</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E&#8217; necessario aprire un confronto sul futuro dello stabilimento. E&#8217; necessario un coinvolgimento di tutti i sindacati insieme all&#8217;azienda e alle Istituzioni. Il tema della riconversione dei siti produttivi, delle produzioni, e dell&#8217;impatto ambientale e sociale delle attività non può essere patrimonio riservato a tavole rotonde e seminari; deve concretizzarsi in un progetto per dare futuro anche agli oltre 1200 lavoratori di VM.</span></span></p>
<p class="western" align="right"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Fiom Cgil Ferrara</span></span></p>
<p class="western" align="right"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Samuele Lodi</span></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/fiom-ferrara-ancora-cassa-integrazione-in-vm-situazione-sempre-piu-preoccupante/">Fiom Ferrara: ancora cassa integrazione in VM. Situazione sempre più preoccupante</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fonderie Cooperative: a rischio 200 posti di lavoro. Comunicato stampa Fiom Cgil di Modena e Ferrara</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/fonderie-cooperative-rischio-200-posti-lavoro-comunicato-stampa-fiom-cgil-modena-ferrara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 17:03:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Codigoro]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Fio]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>
		<category><![CDATA[Fonderie Cooperative]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cgilfe.it/?p=15884</guid>

					<description><![CDATA[<p>Apprendiamo con rabbia e stupore che sul canale YouTube siderweb (poi ripreso da La Pressa di Modena) Paolo Zardo, amministratore delegato di VDP di Padova socia delle Fonderie Cooperative di...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/fonderie-cooperative-rischio-200-posti-lavoro-comunicato-stampa-fiom-cgil-modena-ferrara/">Fonderie Cooperative: a rischio 200 posti di lavoro. Comunicato stampa Fiom Cgil di Modena e Ferrara</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Apprendiamo con rabbia e stupore che sul canale YouTube siderweb (poi ripreso da La Pressa di Modena) Paolo Zardo, amministratore delegato di VDP di Padova socia delle Fonderie Cooperative di Modena, nel luglio dell&#8217;anno scorso, quindi ben 6 mesi fa, ha confermato pubblicamente l&#8217;intenzione di Fonderie Cooperative di chiudere definitivamente il sito produttivo di Modena a inizio 2022.<br />
Siamo quindi<span class="text_exposed_show"> di fronte non alla volontà e disponibilità da parte dell&#8217;azienda di spostare il sito produttivo in un&#8217;area più consona e rinnovando negli impianti all&#8217;interno della città di Modena come ci è sempre stato raccontato sui tavoli di trattativa.<br />
Se fosse confermato questo scenario, saremmo di fronte ad una vera e propria delocalizzazione che priverebbe il territorio di Modena di un&#8217;importante azienda. In quest&#8217;ottica sarebbero da valutare anche le ripercussioni sullo stabilimento di Codigoro (Fe), che svolge particolari lavorazioni per la produzione finale, e sull&#8217;indotto, con il reale rischio della perdita di circa 200 posti di lavoro.<br />
Riteniamo grave che in tutti questi mesi di discussione Fonderie Cooperative non abbia mai nemmeno informato le organizzazioni sindacali dell&#8217;esistenza di questa dichiarazione. Non è neppure credibile che nessuno ne sapesse nulla.<br />
Chiediamo pertanto, anche a fronte della delibera approvata recentemente dal consiglio comunale, un tavolo congiunto immediato sia con l&#8217;azienda che con le istituzioni per affrontare e chiarire una volta per tutte quale futuro dovrà avere la Fonderie Cooperative di Modena.<br />
Qualora fosse confermata l&#8217;intenzione della chiusura definitiva del sito la FIOM metterà in campo tutte le necessarie iniziative di lotta per contrastarla.</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Fiom-Cgil di Modena e Ferrara<br />
Paolo Brini e Giovanni Verla</p>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/fonderie-cooperative-rischio-200-posti-lavoro-comunicato-stampa-fiom-cgil-modena-ferrara/">Fonderie Cooperative: a rischio 200 posti di lavoro. Comunicato stampa Fiom Cgil di Modena e Ferrara</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi della cooperativa Ferrara Assistenza: chi paga?</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/crisi-della-cooperativa-ferrara-assistenza-paga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2017 10:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara Assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Funzione Pubblica Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[presidio]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cgilfe.it/?p=15641</guid>

					<description><![CDATA[<p>Presidio davanti alla sede della cooperativa Ferrara Assistenza: le lavoratrici e i lavoratori non vengono pagati da mesi e solo a luglio il personale scopre che la cooperativa, nel silenzio...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/crisi-della-cooperativa-ferrara-assistenza-paga/">Crisi della cooperativa Ferrara Assistenza: chi paga?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Presidio davanti alla sede della cooperativa Ferrara Assistenza: le lavoratrici e i lavoratori non vengono pagati da mesi e solo a luglio il personale scopre che la cooperativa, nel silenzio più assoluto è in liquidazione volontaria.</p>
<p><a href="http://www.estense.com/?p=634647" target="_blank" rel="noopener">Rassegna stampa Estense.com</a></p>
<p>Rassegna stampa Nuova Ferrara</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-15644" src="//www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2017/08/ferrara-assistenza_nuova-fe_22-luglio-17-FILEminimizer.jpg" alt="" width="678" height="480" srcset="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2017/08/ferrara-assistenza_nuova-fe_22-luglio-17-FILEminimizer.jpg 678w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2017/08/ferrara-assistenza_nuova-fe_22-luglio-17-FILEminimizer-300x212.jpg 300w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/crisi-della-cooperativa-ferrara-assistenza-paga/">Crisi della cooperativa Ferrara Assistenza: chi paga?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
