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“Indennità di Pronto Soccorso: firmata, annunciata… ma mai arrivata”. Il comunicato di FP Cgil Ferrara

COMUNICATO STAMPA FP CGIL
“Indennità di Pronto Soccorso: firmata, annunciata… ma mai arrivata”

Sono trascorsi quasi cinque mesi dalla firma del Contratto Nazionale della Sanità Pubblica e, ad oggi, le lavoratrici e i lavoratori dei Pronto Soccorso e dell’Emergenza Territoriale non hanno ancora ricevuto l’indennità di Pronto Soccorso.
Nessun anticipo. Nessun acconto. Nessun segnale concreto. Solo attesa.

L’accordo – ci viene riferito – è fermo a livello regionale: Regione e organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Nazionale, dopo diversi incontri, non hanno ancora trovato un’intesa definitiva. Nel frattempo, però, nei Servizi di Emergenza e Urgenza la “quadra” la trovano ogni giorno infermieri, OSS, autisti soccorritori e professionisti sanitari, incastrando turni scoperti, carichi di lavoro sempre più gravosi e situazioni di crescente complessità. Senza indennità.

Al momento della firma del rinnovo contrattuale si era parlato di arretrati, di riconoscimento economico per chi opera nei contesti più critici del sistema sanitario, di aumenti contrattuali. A conti fatti, quell’aumento continua a valere poco più di una pizza surgelata. Con una differenza sostanziale: la pizza arriva subito. L’indennità no.

E mentre sui tavoli regionali si discute, nei territori le lavoratrici e i lavoratori ci chiedono — non senza amara ironia — se l’indennità arriverà prima o dopo la prossima emergenza nazionale. Perché nel frattempo le attività non si fermano, i carichi di lavoro non diminuiscono, le aggressioni non si arrestano. L’emergenza è quotidiana, concreta, fatta di responsabilità enormi e organici insufficienti.

Quando però si tratta di riconoscere economicamente questo impegno, tutto sembra rallentare.

FP CGIL Ferrara ritiene che la misura sia colma.
Gli accordi sottoscritti devono essere applicati.
Gli arretrati annunciati devono essere erogati.

Se a livello regionale non si riesce a trovare un’intesa in tempi rapidi, si trasferiscano le risorse direttamente alle Aziende: come RSU siamo pronti a definire un accordo, garantendo trasparenza nell’erogazione delle somme dovute ai lavoratori.

Il rispetto per chi garantisce ogni giorno il diritto alla salute non può restare uno slogan da conferenza stampa.

E possibilmente prima che questa vicenda diventi l’ennesimo capitolo di archeologia contrattuale.


FP CGIL Ferrara