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	<title>Fp &#8211; CGIL Ferrara</title>
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	<description>Confederazione Generale Italiana del Lavoro Ferrara</description>
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	<title>Fp &#8211; CGIL Ferrara</title>
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		<title>Sciopero nazionale della sanità privata: riflettori accesi su Salus e Quisisana e sulle strutture sanitarie private del territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 15:27:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA FP CGIL-CISL FP-UIL FPL Sanità Privata e RSA: Ferrara si mobilita. Domani 17 aprile sciopero nazionale a Roma: riflettori accesi su Salus e Quisisana e sulle strutture sanitarie...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p style="text-align: left;" align="center"><span style="font-size: large;"><b>COMUNICATO STAMPA FP CGIL-CISL FP-UIL FPL</b></span></p>
<h1 style="text-align: left;" align="center"><b><br />
Sanità Privata e RSA: Ferrara si mobilita. Domani 17 aprile sciopero nazionale a Roma: riflettori accesi su Salus e Quisisana e sulle strutture sanitarie private del territorio<br />
</b></h1>
<p>Domani, venerdì 17 aprile, le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle RSA scenderanno in piazza a Roma per lo sciopero nazionale proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.<br />
La delegazione di Ferrara sarà presente in Piazza Santi Apostoli per dare voce a una vertenza che sul nostro territorio tocca da vicino realtà fondamentali come le cliniche Salus e Quisisana, oltre all&#8217;intera rete delle strutture residenziali assistenziali.</p>
<p>Al centro della protesta c’è il rinnovo dei contratti nazionali AIOP e ARIS, fermi da 8 anni per la sanità privata e da ben 14 anni per le RSA. Uno stallo che penalizza oltre 300 mila professionisti in Italia e centinaia di operatori nella provincia di Ferrara, che ogni giorno garantiscono cure e assistenza nonostante condizioni salariali e normative ormai anacronistiche.</p>
<p>Come sigle sindacali riteniamo il coinvolgimento nello sciopero di strutture come la Salus e la Quisisana, strutture integrate e strategiche per la salute mette in evidenza, una necessità di maggiore attenzione al trattamento riservato alle lavoratrici ed ai lavoratori.<br />
“Non è più accettabile che strutture di eccellenza del nostro territorio operino con contratti scaduti da oltre un decennio -dichiarano Murat Dyiapoglu della FP CGIL, Kevin Ponzuoli della CISL FP e Davide Covi della UIL FPL &#8211; le lavoratrici e i lavoratori di Salus, Quisisana e delle RSA ferraresi hanno dimostrato professionalità e dedizione costante, ma la dignità del lavoro non può essere alimentata solo dal senso di responsabilità, servono risposte economiche e diritti certi.”</p>
<p>La mobilitazione del 17 aprile punta a scardinare il silenzio delle controparti datoriali e a sollecitare le istituzioni su punti precisi:<br />
• Rinnovo immediato dei CCNL: Per recuperare il potere d&#8217;acquisto eroso dall&#8217;inflazione e riconoscere il valore delle competenze.<br />
• Accreditamento e Diritti: Chiedere che il sistema di accreditamento regionale vincoli le risorse pubbliche all&#8217;applicazione dei contratti nazionali sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative.<br />
• Qualità del Lavoro e della Cura: Riaffermare che il benessere dei pazienti e degli anziani è direttamente proporzionale alle condizioni di lavoro degli operatori.</p>
<p>“Scendiamo in piazza perché crediamo in un sistema dove le scelte partono dall&#8217;ascolto della base &#8211; concludono i sindacalisti &#8211; il blocco dei contratti è un vulnus democratico che colpisce chi opera nel settore. Il tempo della pazienza è finito la qualità dei servizi a Ferrara non può reggersi sul sacrificio infinito delle lavoratrici e dei lavoratori.”</p>
<p>FP CGIL-CISL FP-UIL FPL</p>
<p align="left">Ferrara, 16 aprile 2026</p>
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		<title>Comune di Ferrara: Stiamo parlando di diritti non di pretese</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/comune-di-ferrara-stiamo-parlando-di-diritti-non-di-pretese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:57:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comune di Ferrara: Stiamo parlando di diritti non di pretese. Avanti uniti verso lo sciopero generale di venerdì 5 giugno Si sono concluse in questi giorni le assemblee sindacali unitarie...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1 style="text-align: left;" align="center">Comune di Ferrara: Stiamo parlando di diritti non di pretese. Avanti uniti verso lo sciopero generale di venerdì 5 giugno</h1>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Si sono concluse in questi giorni le assemblee sindacali unitarie rivolte a tutto il personale del Comune di Ferrara. Un passaggio necessario per fare il punto su una situazione che, ancora oggi, vede le relazioni sindacali in una fase di stallo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Le assemblee, ampiamente partecipate, hanno espresso all’unanimità la volontà di proseguire con determinazione nel percorso di sollecitazione nei confronti dell’Amministrazione comunale. È emersa con chiarezza l’opportunità di confermare la mobilitazione generale già prevista per il prossimo 5 giugno, affinché si creino le condizioni per ottenere risposte coerenti, sostenibili, efficaci e certe sulle questioni da mesi poste al tavolo del confronto e della contrattazione.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Riteniamo imprescindibile costruire una modalità relazionale che consenta di raggiungere:</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> • il giusto riconoscimento dei buoni pasto;</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> • la ripresa immediata del percorso di destinazione delle risorse per garantire le progressioni economiche orizzontali;</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> • l’apertura di un confronto reale per l’adozione di un regolamento sul lavoro agile, strumento ormai indispensabile per una pubblica amministrazione moderna;</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> • l’avvio di un confronto sull’attivazione delle progressioni verticali in deroga, necessarie per riconoscere correttamente i profili professionali delle lavoratrici e dei lavoratori che da anni svolgono mansioni superiori e portare nel corretto profilo giuridico il personale educativo come prevede già da alcuni anni il Contratto Collettivo Nazionale;</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> • un approfondimento concreto sull’applicazione del cosiddetto “Decreto PA”, già adottato in molti enti, che consentirebbe di incrementare le risorse economiche destinate al salario accessorio e di sviluppare un vero sistema di welfare aziendale a sostegno del reddito;</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> • la condivisione, nel merito e nel metodo, con tempi certi, delle procedure di stabilizzazione del personale educativo e il rafforzamento degli organici nelle situazioni oggi caratterizzate da evidenti criticità.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Le informazioni a disposizione, sia sul piano giuridico che economico, dimostrano che affrontare in maniera efficace questi temi non solo è possibile, ma anche sostenibile.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Le organizzazioni sindacali e la RSU aziendale, da mesi, mantengono aperta con responsabilità la strada del dialogo, del confronto e della condivisione, con l’obiettivo esclusivo di migliorare l’organizzazione del lavoro e valorizzare le risorse umane attraverso strumenti e istituti realmente efficaci.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">È stata inoltre forte e unanime, nel corso delle assemblee, la richiesta di mantenere salda l’unità sindacale, affinché altrettanto forte e chiaro sia il messaggio che l’Amministrazione è chiamata a recepire. Nessuna strumentalizzazione nel percorso, ma la volontà di costruire, in modo responsabile e reciproco, soluzioni condivise capaci di valorizzare la qualità del lavoro e, conseguentemente, la qualità dei servizi resi alla cittadinanza.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ora è necessario un cambio di passo da parte dell’Amministrazione comunale. In assenza di risposte concrete, la mobilitazione rappresenterà uno strumento inevitabile per tutelare i diritti, la dignità e le legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Ferrara.</span></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>FP CGIL – CISL FP – UIL FPL – SULPL di Ferrara</b></span></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>RSU Aziendale</b></span></p>
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		<item>
		<title>ACER: No a narrazioni semplicistiche. Le responsabilità sono condivise</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/acer-no-a-narrazioni-semplicistiche-le-responsabilita-sono-condivise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 15:58:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> Sindacati e RSU su ACER: “No a narrazioni semplicistiche. Le responsabilità sono condivise” FP CGIL, CISL FP, UIL FP, unitamente alla RSU di ACER Ferrara intervengono sulla decisione del Comune...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1><b> Sindacati e RSU su ACER: “No a narrazioni semplicistiche. Le responsabilità sono condivise”</b></h1>
<p align="justify">FP CGIL, CISL FP, UIL FP, unitamente alla RSU di ACER Ferrara intervengono sulla decisione del Comune di Argenta di procedere alla gestione diretta degli alloggi di ERP, esprimendo forte<br />
preoccupazione non tanto per la scelta in sé, quanto per le motivazioni con cui è stata presentata all’opinione pubblica.</p>
<p align="justify">Definire inefficiente il lavoro svolto da ACER appare una lettura semplicistica e fuori contesto. Le scelte gestionali attuali sono il frutto di decisioni e scelte politiche condivise da tutti gli Enti coinvolti, compreso il Comune di Argenta, che partecipano agli organi di indirizzo e controllo.</p>
<p align="justify">È quindi difficile sostenere oggi un giudizio così netto senza riconoscere che le criticità emerse sono il risultato di un sistema costruito e governato insieme.</p>
<p align="justify">Il dato degli alloggi sfitti non può essere utilizzato come elemento di criticità posto unilateralmente, ma deve portare ad una riflessione più ampia sulle responsabilità politiche, sulle risorse messe a disposizione e sul ruolo dei Comuni proprietari.</p>
<p align="justify">A tal proposito, sarebbe anche da prendere in considerazione il dato della morosità, che risulta in capo ad ACER, ma che dovrebbe essere assorbito dalle politiche sociali di cui i Comuni sono<br />
titolari. Tale dato, abbinato all’erosione dei canoni, alla vetustà del patrimonio immobiliare e all’assenza di risorse governative, influisce notevolmente riducendo le risorse disponibili per le<br />
manutenzioni ed i recuperi alloggi del patrimonio ERP.</p>
<p align="justify">Per questo chiediamo una presa di coscienza vera e non strumentale: ACER è una azienda governata dalla Conferenza degli Enti (Comuni e Provincia), che ha know-how ultradecennale, che occupa diverse decine di lavoratori e opera nel contesto di politiche abitative che funzionano solo se tutti gli attori istituzionali si assumono fino in fondo la responsabilità del patrimonio pubblico.</p>
<p align="justify">Una rappresentazione parziale e semplificata può mettere in discussione un modello organizzativo e creare incertezza per la tenuta occupazionale di lavoratrici e lavoratori.</p>
<p align="justify">A chi opera ogni giorno in ACER va riconosciuto rispetto per il lavoro svolto, spesso in condizioni difficili e per la dignità di un’Azienda pubblica che ha agito sulla base di indirizzi, fino a prova<br />
contraria, condivisi dalla politica.</p>
<p align="justify">Le OO.SS. di categoria e la RSU Aziendale auspicano che le scelte politiche non ricadano sul lavoro quotidiano svolto dai dipendenti di Acer, ribadendo la necessità di un confronto serio, fondato su dati completi e su una piena assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti.</p>
<p align="justify">FP CGIL, CISL FP, UIL FP ed RSU ACER FERRARA</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità: la FP CGIL consolida una crescita senza precedenti sulla dirigenza area sanità.</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/sanita-la-fp-cgil-consolida-una-crescita-senza-precedenti-sulla-dirigenza-area-sanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 17:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fp]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato del lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sanità: la FP CGIL consolida una crescita senza precedenti sulla dirigenza area sanità. Quasi raddoppiati i consensi in soli due anni. I dati relativi al triennio 2024-2026, forniti dalle due...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><div></div>
<h1>Sanità: la FP CGIL consolida una crescita senza precedenti sulla dirigenza area sanità. Quasi raddoppiati i consensi in soli due anni.</h1>
<div></div>
<div></div>
<div>I dati relativi al triennio 2024-2026, forniti dalle due aziende sanitarie, delineano un quadro di crescita straordinaria per la FP CGIL nel settore della dirigenza area sanità che comprende medici, veterinari, biologi, psicologi, farmacisti, fisici, chimici e dirigenti delle professioni sanitarie, confermando l&#8217;efficacia del percorso intrapreso negli ultimi due anni in un’area che, storicamente, non rappresentava il bacino di riferimento principale dell&#8217;organizzazione.</div>
<div>I numeri testimoniano un&#8217;avanzata costante e capillare in entrambe le aziende sanitarie:</div>
<div>Partendo dai 40 iscritti del 2024, la FP CGIL ha quasi raddoppiato la propria presenza, raggiungendo quota 73 nel 2026, con un incremento netto del 90% in soli due anni. In un contesto dove altre sigle storiche faticano a mantenere le posizioni o arretrano, la nostra organizzazione si distingue come la forza più dinamica in campo.</div>
<div>&#8220;Questi risultati non sono frutto del caso, ma di una scelta strategica precisa,&#8221; commenta la segreteria della FP CGIL. &#8220;Due anni fa abbiamo deciso di investire seriamente in quest&#8217;area, convinti che la nostra visione di tutela dei lavoratori della sanità avesse bisogno di nuove radici. La risposta dei professionisti del settore è stata straordinaria: ci hanno scelto perché hanno riconosciuto la serietà della nostra proposta, legata alla tutela del servizio sanitario nazionale  come elemento universale di garanzia del diritto alla salute, e la costanza della nostra presenza nei luoghi di lavoro.&#8221;</div>
<div>Mentre il panorama sindacale complessivo mostra segnali di frammentazione, con diverse sigle in flessione o in fase di stallo, la FP CGIL si afferma come il sindacato che cresce di più, diventando un punto di riferimento solido e in continua espansione per il personale sanitario.</div>
<div>Questo trend positivo rappresenta per noi non un traguardo, ma un punto di partenza. Forti di questo consenso, continueremo a lavorare con ancora più determinazione per rappresentare i diritti e le istanze di chi, ogni giorno, garantisce la salute pubblica nel nostro territorio.</div>
<div></div>
<div>FP CGIL</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità privata o “provata”? Il 17 aprile sciopero nazionale e manifestazione a Roma</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/sanita-privata-o-provata-il-17-aprile-sciopero-nazionale-e-manifestazione-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 16:47:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sanità privata o “provata”? Il 17 aprile sciopero nazionale e manifestazione a Roma in Piazza Santi Apostoli Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata incrociano le braccia il prossimo...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1>Sanità privata o “provata”? Il 17 aprile sciopero nazionale e manifestazione a Roma in Piazza Santi Apostoli</h1>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata incrociano le braccia il prossimo 17 aprile 2026, con una manifestazione nazionale a Roma, in Piazza Santi Apostoli, per denunciare una condizione che, più che “privata”, è ormai una sanità “provata”: provata da anni di mancati rinnovi contrattuali, da salari bloccati e da assenza di prospettive professionali.<br />
Le associazioni datoriali ARIS e AIOP continuano infatti a sottrarsi al rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro, lasciando migliaia di professionisti con stipendi fermi da oltre otto anni. Una situazione non più sostenibile, che mortifica il lavoro e mette a rischio la tenuta del sistema.<br />
Parliamo di infermieri, operatori sociosanitari, tecnici e personale sanitario che garantiscono ogni giorno prestazioni fondamentali, svolgendo le stesse mansioni dei colleghi della sanità pubblica e<br />
contribuendo alla piena attuazione dell’articolo 32 della Costituzione. Ma a fronte di identiche responsabilità, continuano a subire un trattamento economico e normativo profondamente<br />
penalizzante.<br />
Il paradosso è evidente: strutture private accreditate (come Salus e Quisisana) che ricevono finanziamenti pubblici continuano a operare senza riconoscere diritti fondamentali a chi vi lavora. Un<br />
modello inaccettabile, fondato sulla compressione salariale e sull’assenza di qualsiasi reale percorso di valorizzazione professionale.<br />
Come organizzazioni sindacali, FP CGIL, CISL FP e UIL FPL abbiamo già richiesto alle Regioni un intervento immediato e incisivo, fino alla sospensione o revoca delle convenzioni nei confronti delle strutture che non garantiscono il rinnovo contrattuale e condizioni di lavoro dignitose.<br />
Il 17 aprile sarà una giornata di mobilitazione forte e determinata per dire basta a questa situazione: non si può continuare a reggere un pezzo fondamentale del servizio sanitario su lavoratrici e<br />
lavoratori “provati” nei diritti, nella dignità e nel salario.<br />
Sanità privata o sanità “provata”? La risposta sta nelle condizioni di chi ci lavora.<br />
Senza rinnovi contrattuali, senza diritti e senza rispetto, non può esserci qualità dell’assistenza né reale tutela della salute.<br />
Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori ad aderire allo sciopero e a partecipare alla manifestazione nazionale.<br />
La dignità del lavoro non è negoziabile.</p>
<p>FP CGIL Marco Blanzieri</p>
<p>CISL FP Kevin Ponzuoli</p>
<p>UIL FPL Davide Covi</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Azienda Sanitarie Ferraresi: per i dipendenti lavorare è un obbligo, per le aziende pagare è un optional</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/azienda-sanitarie-ferraresi-per-i-dipendenti-lavorare-e-un-obbligo-per-le-aziende-pagare-e-un-optional/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:48:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Azienda Sanitarie Ferraresi: per i dipendenti lavorare è un obbligo, per le aziende pagare è un optional. Il Comunicato stampa di FP CGIL Ferrara A novembre del 2025 è stato...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h1><b>Azienda Sanitarie Ferraresi: per i dipendenti lavorare è un obbligo, per le aziende pagare è un optional.</b></h1>
<h1>Il Comunicato stampa di FP CGIL Ferrara</h1>
<p>A novembre del 2025 è stato firmato un accordo chiaro. Le risorse per le indennità erano già stanziate. Le scadenze definite: gennaio 2026 per l’erogazione dell’indennità prevista dall’ex articolo contrattuale 107, comprensiva anche degli arretrati dell’intero anno 2025, per circa 1000 euro a dipendente.</p>
<p>Oggi siamo a marzo. E in troppi reparti quei soldi semplicemente non esistono.</p>
<p>Siamo a conoscenza che nelle radiologie di Cento, Delta e Argenta, nella radiologia del Pronto Soccorso di Cona e nel reparto di onco-ematologia sempre a Cona, le lavoratrici e i lavoratori non hanno visto un euro.</p>
<p>Nel frattempo, la FP CGIL non è rimasta a guardare. Sono state inviate note sindacali, sono stati fatti interventi come RSU, sono stati chiesti chiarimenti.<br />
Queste somme non sono una concessione dell’azienda, non sono un favore. Sono fondi di contrattazione, già stanziati, che appartengono alle lavoratrici e ai lavoratori. Trattenerli o ritardarli è inaccettabile.</p>
<p>Ma non finisce qui.</p>
<p>Dopo oltre due anni, il personale del 118 che ha lavorato all’evento Monsterland non è ancora stato pagato. Era stato assicurato che l’associazione organizzatrice avrebbe versato le somme all’Azienda USL. Promesse rimaste tali.<br />
Stessa storia per le prestazioni garantite durante il campionato della SPAL: il personale ha lavorato, i servizi sono stati assicurati, ma i compensi non sono mai arrivati. Nel frattempo la società è fallita, e le lavoratrici e i lavoratori – che non hanno alcun rapporto diretto con il soggetto privato – restano senza tutele e senza pagamento.</p>
<p>Due anni dopo aver lavorato, c’è ancora chi aspetta di essere pagato. Due anni.</p>
<p>A questo punto la domanda è inevitabile: è così che funziona nella sanità pubblica? Si lavora e poi, forse, si viene pagati?</p>
<p>Perché qui non stiamo parlando di ritardi tecnici o di complicazioni burocratiche: qui c’è un problema serio di rispetto verso chi ogni giorno garantisce servizi essenziali.</p>
<p>Noi pretendiamo risposte immediate e il pagamento di tutte le somme dovute. Non tra mesi ma subito.</p>
<p>In assenza di riscontri immediati e concreti, procederemo senza ulteriori indugi ad attivare tutte le azioni legali necessarie, fino alla causa nei confronti delle Aziende, per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>Poniamoci una domanda: se i dipendenti iniziassero a garantire i servizi con gli stessi tempi con cui vengono pagati, cosa succederebbe?<br />
Forse è il caso di ricordarlo: la sanità pubblica non si regge sulle attese. Si regge sul lavoro. Che, di norma, dovrebbe anche essere pagato.</p>
<p>FP CGIL Ferrara</p>
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		<title>Comune di Ferrara: mesi di silenzi e atti unilaterali il 5 giugno sarà sciopero generale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 16:59:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mobilitazioni e iniziative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comune di Ferrara: mesi di silenzi e atti unilaterali. Proclamato lo sciopero generale il 5 giugno Le scriventi Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, SULPL e la RSU...</p>
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<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Le scriventi Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, SULPL e la RSU aziendale proclamano per il giorno 5 giugno 2026 una giornata di sciopero per tutti i settori del Comune di Ferrara, a fronte del grave e persistente deterioramento delle relazioni sindacali, ormai giunto a un livello non più sostenibile. E’ una data importante per la città di Ferrara che ospiterà un grande evento musicale vedendo il personale del Comune di Ferrara impegnato per garantirne la sua buona riuscita. No non c’è nessuna intenzione di far venir meno tutto ciò ma allo stesso tempo è legittimo mobilitarsi in quella occasione perché è altrettanto forte il bisogno ed il diritto di essere ascoltati per avere finalmente risposte concrete e soddisfacenti ancora oggi nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="color: #000000;">La decisione nasce infatti dall’assenza totale di risposte da parte dell’Amministrazione comunale, nonostante decine di richieste formali, PEC, convocazioni e ripetuti tentativi di apertura di un confronto costruttivo, culminati anche nel percorso di conciliazione prefettizia conclusosi con esito negativo.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Da ultimo, in data 3 febbraio, è stata trasmessa una richiesta unitaria per la definizione di un calendario strutturato di informazione, confronto e contrattazione su tutte le questioni ancora aperte al fine di poter superare la situazione. Anche in questa occasione non è pervenuto alcun riscontro.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Restano infatti senza risposta temi centrali quali:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">la definizione del nuovo regolamento sui buoni pasto, nonostante impegni precedentemente assunti;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">l’applicazione delle progressioni verticali in deroga previste dal vigente CCNL, per il riconoscimento giuridico di chi svolge da anni mansioni superiori;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">l’avvio di un percorso serio di stabilizzazione del personale educativo, il giusto riconoscimento dei profili professionali e un confronto sulla prospettiva dei servizi nonché l’aggiornamento di accordi in larga parte inadeguati alla evoluzione dei servizi stessi;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">il recupero e il rafforzamento delle Progressioni Economiche Orizzontali, azzerate nel 2025 scaturito in un mancato accordo tra le parti ed un atto unilaterale dell’Ente che rappresenta un grave precedente;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">la condivisione di un regolamento sul lavoro agile, strumento ormai consolidato in molte amministrazioni;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">l’incremento del fondo del salario accessorio attraverso l’applicazione condivisa e sostenibile del Decreto PA che consentirebbe politiche del personale più efficaci, eque e realmente valorizzanti ;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">la costruzione di un progetto strutturato di welfare aziendale oggi presente in tante realtà;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">la gestione delle gravi carenze di organico, che stanno compromettendo sia le condizioni di lavoro sia la qualità dei servizi, nonostante l’Ente disponga di un’importante capacità assunzionale.</span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Le relazioni sindacali non possono rappresentare un ostacolo, bensì uno strumento essenziale e fondante della Contrattazione Collettiva, essenziale per costruire condizioni di lavoro e stipendiali dignitose, di tutela del lavoro pubblico e di qualità dei servizi. Ignorarle significa assumersi la responsabilità di un progressivo deterioramento organizzativo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ribadiamo la nostra piena e immediata disponibilità ad avviare un confronto serio e rispettoso già nei prossimi giorni, al fine di superare l’attuale situazione. In assenza di risposte concrete, ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Nel mese di marzo si terranno nuove assemblee in tutti i luoghi di lavoro per informare il personale sugli eventuali sviluppi, approfondire gli aspetti organizzativi e raccogliere ulteriori criticità, nella prospettiva di un percorso condiviso.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Servono risposte. Serve rispetto per chi lavora. Serve che l’Ente eserciti pienamente la propria responsabilità istituzionale verso lavoratrici, lavoratori, cittadinanza e questo ancor prima che nei confronti delle parti sindacali.</span></p>
<p class="western"><b>F.to</b></p>
<p class="western">OO. SS.</p>
<p class="western">RSU Aziendale</p>
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		<title>&#8220;Indennità di Pronto Soccorso: firmata, annunciata… ma mai arrivata&#8221;. Il comunicato di FP Cgil Ferrara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 17:08:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA FP CGIL “Indennità di Pronto Soccorso: firmata, annunciata… ma mai arrivata” Sono trascorsi quasi cinque mesi dalla firma del Contratto Nazionale della Sanità Pubblica e, ad oggi, le...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p><strong><span style="font-size: medium;">COMUNICATO STAMPA FP CGIL<br />
“Indennità di Pronto Soccorso: firmata, annunciata… ma mai arrivata”</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sono trascorsi quasi cinque mesi dalla firma del Contratto Nazionale della Sanità Pubblica e, ad oggi, le lavoratrici e i lavoratori dei Pronto Soccorso e dell’Emergenza Territoriale non hanno ancora ricevuto l’indennità di Pronto Soccorso.<br />
Nessun anticipo. Nessun acconto. Nessun segnale concreto. Solo attesa.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L’accordo – ci viene riferito – è fermo a livello regionale: Regione e organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Nazionale, dopo diversi incontri, non hanno ancora trovato un’intesa definitiva. Nel frattempo, però, nei Servizi di Emergenza e Urgenza la “quadra” la trovano ogni giorno infermieri, OSS, autisti soccorritori e professionisti sanitari, incastrando turni scoperti, carichi di lavoro sempre più gravosi e situazioni di crescente complessità. Senza indennità.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Al momento della firma del rinnovo contrattuale si era parlato di arretrati, di riconoscimento economico per chi opera nei contesti più critici del sistema sanitario, di aumenti contrattuali. A conti fatti, quell’aumento continua a valere poco più di una pizza surgelata. Con una differenza sostanziale: la pizza arriva subito. L’indennità no.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E mentre sui tavoli regionali si discute, nei territori le lavoratrici e i lavoratori ci chiedono — non senza amara ironia — se l’indennità arriverà prima o dopo la prossima emergenza nazionale. Perché nel frattempo le attività non si fermano, i carichi di lavoro non diminuiscono, le aggressioni non si arrestano. L’emergenza è quotidiana, concreta, fatta di responsabilità enormi e organici insufficienti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Quando però si tratta di riconoscere economicamente questo impegno, tutto sembra rallentare.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">FP CGIL Ferrara ritiene che la misura sia colma.<br />
Gli accordi sottoscritti devono essere applicati.<br />
Gli arretrati annunciati devono essere erogati.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Se a livello regionale non si riesce a trovare un’intesa in tempi rapidi, si trasferiscano le risorse direttamente alle Aziende: come RSU siamo pronti a definire un accordo, garantendo trasparenza nell’erogazione delle somme dovute ai lavoratori.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il rispetto per chi garantisce ogni giorno il diritto alla salute non può restare uno slogan da conferenza stampa.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E possibilmente prima che questa vicenda diventi l’ennesimo capitolo di archeologia contrattuale.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br />
FP CGIL Ferrara</span></p>
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		<title>“La qualità del lavoro determina la qualità dei servizi”: FP CGIL Ferrara lancia una grande campagna partecipata per il 2026</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/la-qualita-del-lavoro-determina-la-qualita-dei-servizi-fp-cgil-ferrara-lancia-una-grande-campagna-partecipata-per-il-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 15:58:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> Non è solo uno slogan, ma una convinzione profonda che mette in relazione diretta i diritti di chi lavora con i diritti di chi riceve un servizio: la FP CGIL...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><div dir="auto"></div>
<div dir="auto"> Non è solo uno slogan, ma una convinzione profonda che mette in relazione diretta i diritti di chi lavora con i diritti di chi riceve un servizio: la FP CGIL di Ferrara dà il via a una campagna ambiziosa che punta a ridisegnare il futuro dei servizi pubblici e privati del nostro territorio. Lo fa partendo dal basso, con un percorso che mette al centro l’ascolto, la democrazia e la partecipazione.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">In questi giorni, il sindacato sta distribuendo sei questionari mirati a chi opera nei settori vitali della nostra comunità: dalla Sanità alle Funzioni Locali (Comuni, Unioni, Provincia, Aziende Servizi alla Persona, Camera di Commercio, Acer), dall’Igiene Ambientale al Sistema Educativo 0-6, fino al settore Socio-Sanitario e agli uffici dello Stato.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">“Il nostro sistema democratico si fonda sull&#8217;ascolto della base”, spiegano dalla FP CGIL Ferrara. “Vogliamo che la nostra azione non sia solo una rivendicazione, ma un progetto costruttivo. Per questo chiediamo ai lavoratori di raccontarci la loro quotidianità, spesso fatta di invisibilità, carichi di stress insostenibili e carenze di organico. Solo partendo dai loro bisogni reali possiamo pretendere servizi migliori per tutti e tutte.”</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Oltre ai dati tecnici su salari e sicurezza, l’indagine punta sullo “Storytelling”: uno spazio in cui i lavoratori possono narrare episodi concreti della loro vita professionale. Sono queste storie che aiuteranno la cittadinanza a capire quanto sia difficile garantire <span id="OBJ_PREFIX_DWT195_com_zimbra_date" class="Object" role="link">oggi</span> prestazioni dignitose a fronte di tagli e scarsi investimenti.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Il percorso: dai questionari alla piazza La raccolta dei dati è solo il primo passo di un cammino che si svilupperà lungo tutto l’anno:</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ad aprile, i risultati dell’indagine confluiranno in una petizione territoriale. Una raccolta firme che coinvolgerà l&#8217;intera provincia di Ferrara per chiedere standard di assistenza più elevati e investimenti certi.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Entro giugno, la parola passerà alle RSU. I rappresentanti sindacali sui posti di lavoro incontreranno le parti datoriali in forum pubblici &#8220;a domanda e risposta&#8221;, portando al tavolo le criticità emerse dai questionari e pretendendo risposte concrete.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">In autunno, il percorso si concluderà con la Festa della Funzione Pubblica, un grande momento di restituzione collettiva e di rilancio dell’impegno sindacale.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">“Dobbiamo essere consapevoli che tutelare gli operatori ecologici, gli educatori, gli infermieri o gli impiegati pubblici significa, in ultima analisi, difendere il diritto alla salute, all’istruzione e ai servizi universali”, conclude la FP CGIL. “Si tratta di diritti garantiti dalla nostra Costituzione: sono l’architrave della nostra democrazia e come tali vanno protetti partendo proprio dalla qualità del lavoro.”</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">FP CGIL invita tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare attivamente, compilando i questionari disponibili nei luoghi di lavoro e sui canali digitali dell’organizzazione.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">FP CGIL Ferrara</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-21197" src="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/02/FP-OK-1024x755.jpg" alt="" width="1024" height="755" srcset="https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/02/FP-OK-1024x755.jpg 1024w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/02/FP-OK-300x221.jpg 300w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/02/FP-OK-768x566.jpg 768w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/02/FP-OK-500x369.jpg 500w, https://www.cgilfe.it/wp-content/uploads/2026/02/FP-OK.jpg 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></div>
<div dir="auto"></div>
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		<title>Area Impianti – Polo “Crispa” di Jolanda di Savoia: lavoratrici e lavoratori lasciati soli</title>
		<link>https://www.cgilfe.it/area-impianti-polo-crispa-di-jolanda-di-savoia-lavoratrici-e-lavoratori-lasciati-soli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Susanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 16:50:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Area Impianti – Polo “Crispa” di Jolanda di Savoia: lavoratrici e lavoratori lasciati soli Stiamo parlando del servizio in appalto presso l’impianto di smaltimento del polo “Crispa” di Jolanda di...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it/area-impianti-polo-crispa-di-jolanda-di-savoia-lavoratrici-e-lavoratori-lasciati-soli/">Area Impianti – Polo “Crispa” di Jolanda di Savoia: lavoratrici e lavoratori lasciati soli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cgilfe.it">CGIL Ferrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p><strong>Area Impianti – Polo “Crispa” di Jolanda di Savoia: lavoratrici e lavoratori lasciati soli</strong></p>
<p>Stiamo parlando del servizio in appalto presso l’impianto di smaltimento del polo “Crispa” di Jolanda di Savoia, affidato da Area Impianti alla Cooperativa Cristoforo nel novembre 2024. In quell’impianto operano 9 lavoratrici e lavoratori a tempo indeterminato, impegnati nella gestione del trattamento dei rifiuti solidi: professionalità che garantiscono un servizio pubblico essenziale per il territorio.</p>
<p>La criticità nasce dalla decisione di CLARA S.p.A. di modificare la tipologia di raccolta nella zona di Comacchio – scelta già prevista nel piano industriale – con il passaggio al porta a porta. Una decisione che ha determinato una consistente riduzione dei volumi di materiale conferito all’impianto, con conseguente contrazione dell’attività lavorativa.</p>
<p>Già nei mesi di novembre e dicembre è stato attivato il FIS per riduzione dell’orario di lavoro. In un incontro svoltosi a dicembre tra organizzazioni sindacali, Cooperativa Cristoforo e Area Impianti, i dirigenti di Area si erano formalmente impegnati a reperire ulteriori flussi di materiale, così da consentire il pieno rientro in servizio delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>A distanza di settimane, quell’impegno è rimasto lettera morta.</p>
<p>In un successivo incontro, al quale Area Impianti era invitata ma ha scelto di non presentarsi, la Cooperativa Cristoforo ha comunicato unilateralmente una drastica riduzione dell’orario di lavoro dal 1° febbraio al 28 febbraio 2026: per sei dipendenti passaggio da 36 a 12 ore settimanali; per gli altri tre da 36 a 30 ore settimanali.</p>
<p>Una scelta pesantissima, che incide in modo diretto sulla stabilità economica e familiare delle persone coinvolte, scaricando sui lavoratori le conseguenze di decisioni industriali e organizzative che non dipendono da loro.</p>
<p>Il 2 febbraio FP CGIL e FIT CISL hanno richiesto formalmente un incontro urgente ad Area Impianti e alla Cooperativa Cristoforo per individuare soluzioni concrete e strutturali. Da Area Impianti, ad oggi, non è pervenuta alcuna risposta.</p>
<p>È inaccettabile che un soggetto pubblico, titolare del servizio, si sottragga al confronto mentre nove famiglie vedono dimezzato – in alcuni casi ridotto a un terzo – il proprio salario. Il silenzio non è una risposta. È una scelta politica e gestionale che aggrava ulteriormente la situazione.</p>
<p>Non si può continuare a governare gli appalti senza assumersi la responsabilità sociale delle ricadute occupazionali. Le lavoratrici e i lavoratori non sono una variabile di aggiustamento dei piani industriali.</p>
<p>Se nelle prossime ore non arriveranno risposte concrete e un tavolo di confronto reale, metteremo in campo tutte le iniziative sindacali necessarie a tutela dell’occupazione, del salario e della dignità di chi garantisce ogni giorno un servizio fondamentale per la collettività.</p>
<p>FP CGIL – FIT CISL</p>
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